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numero 35.indd - `Unione delle Famiglie Trentine all`estero
PERIODICO DELL’UNIONE DELLE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
N. 35 • DICEMBRE 2014
Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in abbonamento postale D.L.
353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n.46)
art. 1 comma 2 NE/TN
Tassa riscossa - Taxe perçue
ONLUS
Autorizzazione del
Tribunale di Trento n. 22 del 12.12.2012
Rivista quadrimestrale
ATTUALITÀ
ARIA DI NATALE IN TRENTINO
Nuova
emigrazione
nuove sfide
Dai mercatini un augurio
di Buone Feste
di Oliviero Vanzo - Presidente UFTE
Ai nostri Associati ed ai nostri
lettori quest’anno l’augurio di
Natale e felice Anno Nuovo vogliamo formularlo attraverso queste
belle foto dei Mercatini di Natale
del parco Asburgico di Levico.
Quello dei Mercatini di Natale è un
fenomeno che da qualche anno è
esploso in tutto il Trentino. Mercatini di Natale si allestiscono a
Trento, Rovereto, Arco, Levico Terme, Pergine, Siror (Primiero), Mezzolombardo, Rango (Bleggio) ecc.
Riscuotono grande successo e si
calcola che almeno mezzo milio-
Sarà colpa della infinita crisi
italiana, saranno le opportunità offerte dall’Europa, sarà lo spirito che giustamente anima i giovani, sarà...sarà ma il fatto reale e
vero è che un numero crescente di
giovani trentini lascia la terra nane di turisti nel corso del mese di
tale per cercare o accettare lavoro
dicembre arrivi da tutta Italia per
altrove, in Europa piuttosto che
assaporare la magica atmosfera del
in Canadà, Australia, Stati Uniti e
America del Sud. C’è una bella difMercatino.
ferenza fra chi lasciava il proprio
paese cinquanta/sessanta anni fa e
chi lo lascia oggi. Oggi ad andarIMPROVVISA MORTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
sene sono giovani preparati, spesso
laureati, quelli che – nel linguaggio
politico - vengono chiamati anche
cervelli.
C’è una ricerca condotta nella zona
del Primiero proprio sui molti, troppi
Il 17 novembre all’età di 47 anni è scomparso
giovani che hanno lasciato quel terper infarto mentre stava andando a caccia Diego
ritorio per andare a lavorare altrove
Moltrer, presidente del Consiglio regionale del
(gran parte in Germania e InghilTrentino Alto Adige. Nativo e residente a Fierozterra). Sono giovani motivati, che
zo in valle dei Mocheni era stato eletto in Conhanno studiato qui, ad ottimi livelsiglio provinciale un anno fa. Eletto presidente
li, ma qui non hanno trovato poi le
del Consiglio Regionale si era distinto immediarisposte che si aspettavano o le optamente per la capacità, chiarezza di linguaggio
portunità di lavoro all’altezza della
e alta moralità.
propria preparazione professionale
In sostituzione di Moltrer alla guida del Consied accademica. A questi giovani è
glio regionale è stata designata Chiara Avanzo,
stato chiesto se vorrebbero tornare, magari a fonte di un’offerta giovane consigliere.
di lavoro in loco. La maggior Alla famiglia Moltrer le condoglianze dell’Unione delle Famiglie. Alla nuoparte ha risposto che tor- va presidente l’augurio di buon lavoro.
È scomparso
Diego Moltrer
segue a pag. 4
Indice
STORIA DI EMIGRAZIONE
Veneranda Bosarello Floriani
STORIE E STORIE
Luigi Penner
CI HANNO LASCIATO
Joao Andreata de Souza Sottoriva
Julio Paternoster
ANNIVERSARI
65 anni Luigi Marchetti e Lina Zanghellini
Clara Gadotti
Mariana Passardi
NUOVI CONSULTORI
Nominati dalla Provincia nuovi consultori
DALLA SEDE
Viaggio a Solothurn
Ariel Pasquini incontra in sede Margarita Bussolon
Sindaco Ayala a Trento
Libro Ornella Pezzini
Visita in sede della prof. Bussolon
DALL’ESTERO
Dall’Argentina
Dal Brasile
Dal Paraguay
Dalla Svizzera
CUCINA TRENTINA
Zelten
3
5
6
6
7
7
7
FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
PERIODICO DELL’UNIONE
DELLE FAMIGLIE TRENTINE
ALL’ESTERO O.N.L.U.S.
Via S. Martino 33 - 38122 Trento
Tel. e fax 0461-237234
www.famiglietrentine.org
[email protected]
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Direttore Responsabile
Ettore Zampiccoli
Redazione
Giancarlo Filoso
Oskar Enrici
Ferruccio Bolognani
Mario Pacher
Luana Perotto
Nicole Parigot
Giorgia Pezzi
Nara Deromedis
23
Grafica e stampa
Tipografia Quaresima - Cles
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ISCRIVITI ALL’UFTE
Come sapete, la Legge Finanziaria 2006 (Legge 23 dicembre
2005 n. 266) ha introdotto un nuovo strumento di acquisizione
di risorse economiche in favore delle organizzazioni e associazioni appartenenti alla categoria del mondo non profit, tra le
quali le ONLUS e quindi anche l’Unione delle Famiglie Trentine
all’Estero. Considerando la diminuzione delle risorse pubbliche
e spinti dalla volontà di aumentare la quota di autofinanziamento dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero, abbiamo
deciso di sfruttare anche noi questo strumento.
Ognuno di noi quindi può decidere di destinare la quota obbligatoria del 5 per mille all’Unione delle Famiglie Trentine
all’Estero, semplicemente firmando in uno dei quattro riquadri
presenti sui modelli di dichiarazione e scrivendo il codice fiscale numero 96008250225 della nostra Associazione.
Per eventuali donazioni alla nostra Associazione, è possibile fare il versamento tramite bonifico bancario: su IBAN
IT42M0830401 8070 0000 7772 897 inviando poi la ricevuta o tramite fax al numero 0461-237234 o tramite email a:
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Invitiamo tutti a sostenere l’Associazione anche attraverso questa opportunità e vi preghiamo di diffondere l’informazione anche tra i vostri parenti e amici.
Grazie fin d’ora.
Più saremo numerosi e più saremo forti e liberi: con questo appello invitiamo tutti, amici e
conoscenti, ad iscriversi all’Unione della Famiglie Trentine all’Estero. Sarà un modo concreto
per condividere azioni di solidarietà e progetti a
favore degli emigrati trentini e dei loro discendenti. L’iscrizione costa 10 euro e c’è tempo per
iscriversi fino al 27 febbraio 2015, per poter aver
diritto al voto alle elezioni della prossima primavera.
Potete iscrivervi passando in sede o effettuando
un bonifico sulle seguenti coordinate bancarie:
IBAN IT42M0830401 8070 0000 7772 897.
Come destinare alla nostra
associazione il 5 per mille
AVETE TEMPO FINO AL
27 FEBBRAIO 2015
storie di emigrazione
Con Veneranda Bosarello Floriani
intervista in dialetto valsuganotto
di Ferruccio Bolognani
Non è difficile intervistare nonna Veneranda. Non
teme il registratore, anzi, sembra che lo abbia atteso per raccontare cose, chissà quante volte ripensate
e mai dette. Più difficile per me trascrivere la forma del
suo taliàm per non perdere il suono dolce delle parole
dialettali, talvolta venate da un portoghese che ha dovuto studiare quando era fioleta.
Mi chiamo Veneranda Bosarello Floriani. Me pai lè vignesto de la Italia. Lu non me ha contado muito perché
en cuegli ani non ghera tanto dialogo come adesso. Me
mama, che se ciama Renata, la conteva que la iera vegnesta da la Italiaf con so mama. me par da Ospedaleto.
Io no go mai visto una fotografia dend’onde la è vegnesta. Nessuni de i so parenti non i ga mai scrito, me par
que Ospedaleto era ne la Italia. Me digo che li è vignudi
nel 1800 però no so el resto si otanta o setantaicinco. No
è pudo visitar i paesi de me mae e de me pae perché se
era poareti e non se podeva gastar tanto dinero. Me piasaria perché cuando me fiol Oldoní lè tornà da la Italia el
mà contà bele robe perché a lu el ga piasesto tanto.
El papà de me mama el se ciameva Giovanni e tamben
non me ricordo en che ani lè vignesto. Urca! Ne me ricordo cuando lè morto, però lè en bel pezot che lè morto
perché mi eri ancora piciola. Mi son nata nel veintiocio e
me parece che tenia 10 ani cuando lè morto. Me toca vardar la lapide nel simiterio. Mi nona, la mae de mi mae,
la sé ciameva Francisca Gianluca e tambien la è vignesta
da la Italia. La è morta prima de mi nono, ma mi no sé
perché non eri ancora nasesta. Me mama la se ciameva
Renata. Naseu el seis de janeiro de 1905, là è morta el
12 de junio de 1993. Encoi la gavria 92 ani. Me mama la
sé casada con me papà Fernando Busarelo, che è nasesto
nel 1900 e lè morto el 24 de junio de 1954.
Da Fernando e Renata iè nesesto dose fioi, un nenesigno
lè moresto pechenigno. I me fradei i se ciameva Ervino,
Anacleto, Poiseo, Veneranda, Jon Celio, Iracema. Olindo,
Conrado, Onorato, Donsina e Marlene: Sete omeni e 4
done. Io soi nasesta a Rio Cedros perché alì li è vegnesti
un nono e una nona e lì se à casado mi mare con mi pare
e cosita là semo nasesti tuti.
fora la tabela e ”pinfete e panfete” i se la tireva ne la
cabeza para litigar en poco e cosita i rompeva la tabela
e alora i ciapeva na carga de bote con la bacheta de mi
pare e de mi mama perché i doveva comprar na tabela de
novo. E cosita se andeva a scola con na tabela nova. Se
andeva a scola fino al terzo ano perché non ghera otra
scola. Le altre scole le è vigneste pù tardi. Però la clase
se la ripeteva parece volte enfin a doze o treze ani. E se
incominzieva la scola a sete ani. Cuando l’era mezdì a
scola se magneva le patate. A la sera se le meteva soto
la zendro e cosita se le coseva per la scola. Prima le se
laveva bem de la tera e se le meteva adentro ne le brase.
A la matina se leveva su e se andeva a veder le patate.
El pu furbo se leveva temprano e el ciapeva semper le pu
bele. E li altri i ciapeva le pu brusade, però a mezdì i le
magneva lo stess e li era contenti.
A la sera se faseva tutti dei mestieri e dopo se studieva
a la luce de na candela. I mestieri de aiutar me pare era
far el past per le bestie: vache, porchi, galine, cavai, de
tuto ne! La me caseta la era de matoni e la ghe ancora
e la ga cento e pochi ani. El pavimento l’era de “breghe”
con le tavole de madera. Cuando mi nono lè vignesto el
gaveva tambien una caseta de matoni, ma el pavimento
no era de tavole de legno, ma de tera. L’altro nono Piero
con la nona Teresa, genitori del me omo Livio, che li è
vegnesti anca lori da la Italia forse da Villa Agnedo asta
Rio Cedros, i ga encontrà i “bugheri”, degli indios che viveva nel mato. Li era cativi perché noialtri gavemo portà
via la loro tera e lori, cosita, i vegniva e na volta li è
entradi ne la casa del nono Piero e i ga portà via tut quel
che i gaveva financo le pentole donde i faseva de magnar.
Cuando i parenti del me omo li è voltadi ensù a veder no
ghera niente. I gaveva portà via tut, però i no ga copà
nisuni perché i parenti iera scampadi con il caval, però i
sa maladi de la paura che i gà pasà. Un parente de la me
sogra, un certo Trentini, lè stà copà dai bugheri, perché
lori i copeva i contadini che ocupeva la tera. I gaveva
rabbia anche se per lori la tera la era tanta. Na note li
è entradi ne la casa de Teresa, la mama del me marido
Livio, cuando la era sola perché el so omo l’era andà a
far na compra e à sentudo cantar. Ela penseva che el so
omo estava tornando e cosità lo ciameva enveci era un
bughero. La sa escondida e la sé salvada.
Me ricordo che nel inverno fasea fredo. No ghera le scarpe
come ancoi, bisogneva andar descolzi con poca roba conMi parlo bem ancora el taliam perché ne la casa se parletra el fredo. Lì andavo a scola e no ghera cuaderni perché
va semper el taliam che parlo e cosita el parlo anca anse dropeva la tabela endove scriveva con el lapiz. Diverse
coi. I ma dito che io parlo el dialeto. A scola l’era proibito
volte cuando i me fradei i vegniva a casa de scola i tireva
parlar el taliam e se parleva el brasiliano. Cuando ghera
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 3
storie di emigrazione
el temporal me mama la ne ciameva tuti a pregar “Padre
nostro, Ave Maria” e tute che le robe là en taliam, perché
la gaveva paura. Me mama le me ensegneva “Dona lombarda votu vegnir al balo con me”. Credo che no la canto
da 65 ani. A scola ensegneva tuto diferente de adeso. Se
empareva le “taboade” le tabeline che adeso no le ghè
pu, me digo che no. Adeso lè tut diferente. Studievo la
storia del Brasile cuando la capitale la era Rio de Janeiro,
adeso la è Brasilia. Cuando finiva la scola cuidavo i nena,
i fradeloti pechegni, e faseva i mestioroti de netar fora la
casa entan che se faseva de magnar e tuta cuela roba là.
E se non fasevo bem vegniva una sciafa. La me ensegneva tut me nona, perché me mama la andeva a lavorar a la
colonia. Se magneva polenta, formaio, carne de le nose
galine e dei pochi, cuando se faseva el salame.
En Ciesa se canteva en latin, perché el padre dè sti ani
el diseva la Mesa en latin. Me ricordo “domino gobisco
eco spirito tuo” e tute che le robe là. Me mama la me
insegneva le orasion come la “Salve reina, Padre nostro”
e avanti cosita. Me ricordo anca “Tantum ergo documento” però non me el remebro tut, na volta el sabia tuto,
che se canteva en Ciesa cuando ghera la benedision del
santisimo. Ghera la procesione del Venerdì santo, del Corpus Cristi, dei Doenti e se canteva “Santa Maria ora pro
nobis”. Le tre campane che le è vegniste de la Italia le
soneva per tuti. El padre che me ricordo l’è sta el padre
Marsiglio che el voleva le veste longhe e no voleva le maneghe corte. Alora l’era proibido a fiole andar en bicicleta
e le done gravide cuando le era masa grose le doveva star
a casa sensa andar en Ciesa. Cuando le encomenzieva
ad aparecer le stava en casa e le partoriva en casa. E mi
cuando ero piciola endomandeva a mi mama “dendonde
lè vignesto ste popo?” e la me respondeva “lò trova zò
SEGUE DA PAG. 1 “NUOVA EMIGRAZIONE :
nerà sì ma quando sarà in pensione.
Le considerazione che si potrebbero
fare su queste risposte sono molteplici ma riassumendo si potrebbero
indicare due valutazioni: molti giovani se ne vanno perché qui non trovano lavoro o lavoro adeguato alle
proprie aspettative, una volta fuori
– visto il mondo – non ambiscono a
tornare. Tradotto in altri termini: il
Trentino non è più in grado di offrire
le opportunità richieste, il Trentino
con l’emigrazione di questi giovani
perde risorse, perde prospettive, diventa sempre più vecchio. Se questa è la fotografia va da sé che ci
vorrebbe una politica diversa, che
peraltro diventa difficile in un contesto italiano.
Quello che c’è da chiedersi è quali
4 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
en del fiume come Mose”. Prima de sposarme è conosido
la verità meio de cuel che m’aveva dito a 13 ani le compagnie. Me soi casada a 21 ani con Livio, che l’era mi
moroso, cuando lavoreva en l’ospedal de Blumenau.
Mi l’ho conosido perché na me amica là gaveva el moroso
e la me domandava se mi el piaceva. Ela la me aiudà a
trovarlo cosità i do omini estava giunto para venirne a
trovarne. Cuando ela là trova. la prima volta go dito de
saludarmelo. E lu el mà scrito una carta e dopo de una ne
è vignesto doi e dopo ne è vignesto trei carta. E cuando
li è pasadi sete mesi me sono maridada el 20 setembre.
E cosità li è nasesti sete fioi. Doi li è morti. Mi gaveva i
nomi lesudi en del giornal e metudi via para dar el nome
a tuti. Una volta se faseva cosita pare encontrar i nomi
pù bei, se dava una pasadina al giornal. El nome a Oldoni
me ricorda el moroso de una me amiga, mi cuel nome lò
messo via con cueli del giornal. A nesuni el ghe piaseva,
però a mi me piaseva anca se l’era dificil de ciamarlo. El
30 de novembre del 1968 è morto me marido e son rimasta sola con i me fioi.
Anche i nipoti hanno ascoltato l’intervista e insieme
alla nonna si sono messi a cantare: America, America,
endove sarala sta America.
dovrebbe o potrebbe essere il ruolo
delle Organizzazioni che si occupano
di emigrazione trentina e nella fattispecie la nostra alla luce della nuova emigrazione e delle problematiche che questo fenomeno sottende.
Fatti salvi gli scopi di solidarietà e
di intervento di sostegno a favore
di nuclei e famiglie di emigrati e
discendenti di emigrati di vecchia
data, potrebbe essere opportuno focalizzarsi su orizzonti diversi. Innanzitutto conoscendo meglio il mondo
giovanile e le sue esigenze in termini di aspettative e di prospettive
di lavoro. Sarebbe utile fare dell’Associazione un canale di riferimento
per chi cerca lavoro laddove operano – e bene – le nostre diramazioni
all’estero. Potrebbero essere queste,
attraverso un dialogo di andata e
ritorno, ad offrire ai nostri giovani
occasioni di lavoro e di business. E
potrebbero essere ancora le nostre
diramazioni a garantire un rapporto
funzionale tra questi giovani nuovi
emigrati ed il Trentino.
Per fare questo ci vogliono alcune
premesse: una politica dell’emigrazione innovativa, moderna ed aperta, una conoscenza più attenta ed
approfondita della “nuova” emigrazione ovvero di quelle centinaia di
giovani che, nolenti o volenti, lasciano il Trentino per cercare lavoro
e crescita professionale all’estero. Gli
strumenti per far questo non mancano. E allora cominciamo a studiare
un progetto ed un piano efficace in
questa direzione. Noi siamo e dobbiamo essere presenti.
storie e storie
Luigi Penner, testimone vivente dell’ASAR
di Oskar Enrici
Luigi Penner è nato il 16 gennaio 1923 a Besenello. Vive da solo in via Marighetto a Trento Sud
in un appartamento molto ordinato e pieno di foto,
ricordo di lui e della sua famiglia. Luigi ricorda molto
volentieri il suo passato, orgoglioso delle sue idee autonomiste e delle battaglie che ha fatto conservando
ancora tanti appunti della sua gioventù e ricordandoli
come se fossero ieri!
Nella piacevole conversazione che ho avuto con lui, il
primo ricordo del quale ha iniziato a parlarmi è stato quello dell’esperienza terribile della seconda guerra
mondiale per poi proseguire con il periodo più felice
dell’ASAR.
altri trentini, la proposta di entrare nelle
Waffen-SS ma rifiutò
proclamandosi prigioniero di guerra e
venne così considerato I.M.I. (Italiani
militari internati).
Nel campo, lui e gli
altri trentini, passarono 15 giorni e poi
vennero trasferiti al
campo di lavoro a
Wienerneudorf (periferia di Vienna) lavorando per un anno
in una fabbrica dove
si costruivano motori per aerei. Dopo che la fabbrica
venne bombardata diverse volte Luigi dovette cambiare stabilimento. Vennero spostati verso il Baden-Wurttenberg a Mosbach dove rimase fino al 23 marzo 1945.
Bisogna dire che dal 28 ottobre 1944 gli internati italiani vennero trasformati in lavoratori civili ospitati
dalla Volkschule di Mosbach. Lì costruivano sempre
motori per aerei fino a quando la zona venne bombardata e messo fuori uso costringendo i 5000 lavoratori
a rifugiarsi nelle caverne; dove si rifugiò anche Luigi
assieme ad altri trentini. In seguito vennero spostati
e sistemati in famiglie di contadini svolgendo lavori
agricoli fino a luglio 1945.
Nel frattempo Luigi aveva dei contatti, tramite uno
zio, con gli americani. Questi ultimi, ai quali aveva
dato l’indirizzo, prelevarono Luigi e lo portarono al
campo di raccolta di Goppingen dove c’erano tutti gli
ex prigionieri di guerra di diverse nazioni. I primi a
partire furono i francesi, poi gli inglesi, americani, russi e via via. Gli italiani partirono per ultimi verso la
città di Ulm, Luigi e un suo amico rimasero li 2 giorni e
vennero disinfettati, poi presero un treno e arrivarono
a Mittenwald, campo di smistamento. Luigi arrivò l’8
agosto 1945 a Bolzano e alle 13.30 arrivò alle poste
vecchie di Besenello, dove c’era una fitta nebbia provocata da numerosi incendi. Entrò nella casa degli zii e
pregò un amico di famiglia di avvisare i suoi genitori,
suo papà e sua mamma arrivarono in bici e poterono
finalmente riabbracciarlo.
Seconda guerra mondiale
Dopo aver terminato gli studi iniziò a lavorare a Trento
come impiegato alla Banca di Trento e Bolzano.
Il 10 agosto 1942, a soli 19 anni, venne chiamato alle
armi al distretto militare di Trento. Lo destinarono subito al reggimento che doveva partire per la Russia
assieme ad altri quattro suoi amici che suonavano con
lui nella banda e studiavano al conservatorio. Il maresciallo Rizzo, dopo che erano state scartate le ipotesi
Russia e Battipaglia scelse una soluzione molto gradita
a Luigi Penner, il 62° reggimento fanteria a Trento.
Luigi nell’estate del 1943 fece un corso di 3 mesi per
l’uso delle armi e poi venne messo nell’ufficio comando
plotone del 2° battaglione del 62° reggimento fanteria
a Trento. Li si trovava molto bene finché non venne
minacciato da un ufficiale fascista che voleva mandarlo al fronte a Gradisca d’Isonzo! Per fortuna per lui,
un medico conoscente lo fece esonerare dal viaggio
perché gli rilevò un’ernia inguinale.
Dopo lo sbarco degli alleati in Sicilia nel luglio 1943
fu istituito il coprifuoco e il 2 settembre gli americani
spararono 21 bombe sulla caserma. La sera dell’armistizio, l’8 settembre 1943, il comandante della zona
di Bolzano che aveva anche la giurisdizione su Trento
radunò tutti i soldati nella caserma di viale Verona ma
nella notte la caserma venne attaccata da parte dei
tedeschi. I militari, tra cui anche Penner vennero presi
e portati all’aeroporto di Gardolo dove trascorsero la
notte; il 10 settembre vennero caricati sui vagoni-bestiame dei treni alla stazione ferroviaria di Trento (75
persone per vagone quando il treno poteva portare al
massimo 40 persone e 8 bestie). Qui iniziò la lunga
prigionia di Luigi Penner in Austria e Germania che
durò quasi 2 anni.
ASAR
Arrivò nell’enorme campo (lager) di Kaisersteubruck in Ritornato dalla guerra Luigi Penner aderì subito alAustria ai confini con l’Ungheria. Ricevette, assieme ad l’ASAR (Associazione studi autonomistici regionali) un
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 5
storie e storie
A sinistra Carlo Devigili e a destra Luigi Penner
movimento formato da moltissime persone che, già dal
maggio 1945, richiedevano una vasta forma di autonomia e autogoverno. Il motto dell’ASAR era “Entro i
confini della Repubblica italiana, autonomia integrale
da Ala al Brennero”.
Il movimento era composto da diverse anime, facevano
parte persone di diversi partiti, dalla democrazia cristiana ai comunisti, dai socialisti ai separatisti. Luigi
ricorda molto bene alcune manifestazioni che fece il
movimento nel dopoguerra arrivando a oltre 100.000
tesserati.
In seguito all’accordo Degasperi-Gruber l’ASAR promosse una manifestazione in piazza Italia il 15 settembre
1946 dove parteciparono quasi 20.000 asarini e Luigi
era presente per rimarcare l’inscindibilità della Regione
e la volontà del popolo trentino di avere la libertà amministrativa. L’evento, invece, che Penner ricorda orgogliosamente è quello che avvenne il 20 aprile 1947
in piazza Fiera, quando l’ASAR voleva ribadire i suoi
obiettivi e dare un segnale forte a Trento e a Roma circa
i reali sentimenti della popolazione trentina. Luigi era
vicino ad amici che poi andarono sul palco a parlare:
Valentino Chiocchetti, Toni Ebner, Alfonso Salvadori,
Saverio Caveri (presidente della val d’Aosta), Franco e
Gino Bertoldi, Silvio Bortolotti e altri di cui non ricorda i nomi. Ricorda benissimo, però, la folla immensa
che occupava tutta la piazza e le vie adiacenti, si parla
di 30.000 persone circa. C’erano bandiere del Tirolo,
bande musicali e tanto entusiasmo, una vera manifestazione del popolo.
Con la fine dell’ASAR che si sciolse dopo le elezioni
regionali del 1948 e la conseguente vittoria della DC,
Luigi Penner aderì al PPTT. Luigi racconta che diverse
volte gli autonomisti vennero umiliati e offesi da ex
partigiani, da rappresentanti della DC e dal vescovo.
Le prime riunioni del PPTT si tenevano in segreto nella
buia cameretta di vicolo Gaudenti a Trento, arredata
con un tavolo e alcuni banchi in legno grezzo piene
di spine.
ci hanno lasciato
JOAO VERGILIO SOTTORIVA ci
ha lasciati il 28 novembre scorso. Figlio di Luiz Sottoriva e Tereza Andrin, era nato a Soledad,
l’8 luglio 1924, sposato poi con
Maria Bianchetto. Ha avuto dieci 10 figli, 20 nipoti e 11 pronipoti.
E’ sempre stato un contadino,
disposto ad aiutare le famiglie
più bisognose ed amava lavorare in gruppo. Non gradiva coinvolgimenti politici, perché
avrebbero potuto creare conflitti con i suoi amici. La famiglia, il lavoro e la chiesa cattolica erano la sua forza.
E’ stato sepolto a Itatiba do Sul, dove ha vissuto per oltre
60 anni. E’ una città con poco più di 4000 abitanti, impressionante il numero delle persone presenti al funerale.
6 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
JULIO PATENOSTER Venerdì 5
settembre è scomparso Julio
Paternoster, segretario della
Famiglia Trentina di Còrdoba.
In particolare don Julio, come
lo chiamavano, ha partecipato
attivamente alla nostra famiglia fin dalla sua fondazione.
Nel 2008, suo figlio Facundo,
ha beneficiato degli interscambi giovanili; in questo
modo egli è riuscito a contattare la famiglia e vedere le
meraviglie del Trentino.
A tutti i familiari le condoglianze dell’Unione delle Famiglie Trentine all’estero.
anniversari
Nozze di platino a Taió
I coniugi Lina Zanghellini e Luigi Marchetti, di Tajó, Santa
Catarina, Brasile, hanno festeggiato il 65° anniversario di
matrimonio il 24 luglio 2013 e quest’anno celebrano i 66
anni di vita assieme. Lina Zanghellini è nipote di Zaccaria
Zanghellini, nato a Samone verso l’anno 1859 e Luigi Marchetti è nipote di Pietro Marchetti, nato a Albiano verso
l’anno 1831. Si sono sposati a Tajó il 24 luglio 1948.
Lina Zanghellini è nata a Tajó il 10 giugno 1930, figlia di
Giuseppe Zanghellini ed Ana Luzzani e Luigi Marchetti è
nato il 21 febbraio 1923, a Benedito Novo, Santa Catarina, ed è figlio di Giuseppe Marchetti e Rosa Filippi. Luigi
e Lina hanno 10 figli, 21 nipoti e 3 pronipoti. Ambedue
sono soci della Famiglia Trentina di Tajó.
Clara Gadotti, cento
anni compiuti
ne che il 1875 era immigrato a Rio dos Cedros, Brasile
Clara Angela Gadotti, ha compiuto 100 anni il 12 mag- con la moglie Antonia Uber ed i figli Domenica Dozogio 2014. E’ discendente di Angelo Cattoni di Cavedi- lina, Udarico e Teresa.
Udarico Cattoni e Maria Bagatolli hanno avuto 13 figli,
di cui, il secondo, Giovanni Cattoni, ha sposato Catarina Lenzi: sono i genitori di Clara Angela Cattoni, nata
a Rio dos Cedros, il 10 maggio 1914.
Clara e Angelo si sono sposati il 18 aprile 1936 ed
hanno abitato a Tajó fino il 1973. Angelo Gadotti è
deceduto il 30 maggio 1965 a 52 anni. Nel 1973 Clara
è andata ad abitare nel vicino comune di Rio do Campo insieme ai figli. Angelo e Clara hanno avuto sette
figli Dacilde, Nilva, Catarina, Amelia, Antonio, Felicio
e Vilde, 27 nipoti e 32 pronipoti.
Nonna Passardi 100 cin cin
Nonna Mariana Passardi il prossimo 2 febbraio 2015 compirà 100 anni.
E’ una donna molto forte, una lottatrice. La signora Mariana Maziejuk è
nata in Polonia il 2 febbraio 1915 e all’età di 15 anni emigrò in Argentina
stabilendosi a Obera, provincia di Misiones.
Il signor Elio Passardi, professione ebanista, è nato il 21 novembre 1904
a Pieve di Bono, val Giudicarie, figlio di Reggina Poletti e Clemente Passardi. Raggiunse l’Argentina nel 1933, in cerca di lavoro, recandosi prima
a Tandil, per poi passare nella provincia del Chaco e stabilirsi definitivamente a Obera Misiones nel 1939.
Mariana e Elio si sposarono e formarono una famiglia di 4 figli: Julio
Clemente, Jose Alberto, Norma Regina e Ruben Lorenzo, che nel tempo
hanno dato otto nipoti e sei pronipoti.
Oggi, la signora a 99 anni, cucina, adopera ancora la macchina da cucire
e usa altri oggetti di piccole dimensioni.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 7
nuovi consultori
Nominati dalla Provincia
i nuovi consultori
Con la delibera del 4 settembre la Giunta provinciale ha
deciso i nuovi consultori all’estero
per la XV legislatura. La Giunta ha
nominato dieci consultori che aiuteranno i trentini residenti all’estero e che collaboreranno con la Provincia per le attività svolte a favore
dell’emigrazione trentina.
Ecco i loro nomi:
Gustavo Fabian Cristofolini per Nord
Argentina, Mariano Rocca per il Sud
Argentina, Elton Diego Stolf per il
Centro Nord Brasile, Alceu Xenofontes Lenzi per il Sud Brasile, Omar
Andrès Daud Albasini per il Cile,
Maria Laura Vera Righi per l’Uruguay, Leonardo Cortes Manica per il
Messico, Lucia Larentis Flaim per il
Mariano Roca
Alceu Xenofontes Lenzi
Canada, Luca Dorigatti per gli Stati
Uniti e Silvano Rinaldi per l’Australia. Chi volesse contattare i consultori o vare più notizie può andare
sul sito: http://www.mondotrentino.net/consultori_trentini_este-
ro/-consultori/pagina4.html.
Ai nuovi consultori l’UFTE augura
buon lavoro e garantisce la massima collaborazione per le iniziative
che vorranno intraprendere.
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UNIONE
FAMIGLIE- Fax
TRENTINE
ALL’ESTERO
dalla sede
VIAGGIO IN SVIZZERA
Viaggio a Solothurn
di Mario Paccher
L’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero ha
organizzato nell’ottobre scorso un interessante
viaggio sociale-culturale in Svizzera. La trasferta è stata progettata in occasione di un evento speciale che la
Famiglia Trentina di Solothurn ha indetto, in collaborazione pure con l’UNITRE e il COMITES, per la settimana
culturale italiana di Basilea. Oltre venti i trentini che
a bordo di un pullman hanno raggiunto ancora in mattinata la città di Solothurn e dove poi, nel pomeriggio
presso l’aula magna della scuola, ha avuto luogo l’incontro ufficiale fra rappresentanti dell’Associazione di
Trento e quelli della cittadina svizzera. Da parte trentina erano presenti la vicepresidente dell’Associazione
Giorgia Pezzi con l’ex vice Rina Sommadossi, nonché la
presidente delle Famiglie all’Estero Argentine Margarita
Bussolon, di origine trentina (Vallarsa) venuta in Italia anche per questo appuntamento. Durante il viaggio
è giunto, via telefono, il saluto del presidente Oliviero
Vanzo, impossibilitato a prender parte alla trasferta.
Il ritrovo, particolarmente cordiale, è iniziato con un
“incontro con gli scrittori”: Franco Supino accompagnato dal musicista Pino Masullo ed il trentino Francesco Roat che ha presentato il suo nuovo libro “La
pienezza del vuoto”. Fra gli svizzeri c’era il presidente
dell’Unione Famiglie all’Estero di Solothurn
Vito Agosti e
Umberto Senter,
emigrato da Novaledo, suo paese natale, più di
70 anni fa e che
fu il primo pre-
Ariel Pasquini incontra in
sede Margarita Bussolon
Ariel Pasquini, originario della città di Resistencia in Argentina, è ritornato nella terra
dei suoi avi più di 10 anni fa e si è stabilito a
Trento con la sua famiglia anche attraverso l’aiuto
di Margarita Bussolon, la Presidente della Famiglia
Trentina di Resistencia, dove Ariel ha collaborato
per anni. In ottobre, in occasione della visita in
Trentino di Margarita, Ariel e Maria, sua moglie,
hanno voluto incontrarla per ringraziarla ma soprattutto per riabbracciarla dopo 10 lunghi anni di
lontananza.
sidente dell’Associazione Famiglie di Solothurn e ora
presidente onorario.
Nella giornata di domenica, sulla via del ritorno, il
gruppo di trentini è stato portato a visitare la città di
Lucerna con i suoi inconfondibili dipinti ed il lungo
ponte che sovrasta il lago.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 9
dalla sede
VISITA DA PARTE DI UNA DELEGAZIONE ARGENTINA
Sindaco Ayala a Trento
Nel mese di ottobre è venuta a Trento il sindaco
di Resistencia, Aida Ayala, città della provincia
argentina del Chaco, che conta una significativa presenza di discendenti di emigrati trentini.
Il sindaco argentino ha incontrato l’assessore provin-
ciale all’Università e ricerca, Sara Ferrari. Ayala era accompagnata dal segretario alle relazioni istituzionali
Adrian Veleff e dalla segretaria Olga Saporiti.
L’incontro, al quale hanno preso parte anche Sergio
Bettotti, dirigente generale del Dipartimento Cultura,
Antonella Giordani del Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale e Oliviero Vanzo, presidente dell’Unione Famiglie trentine all’estero, è stato molto cordiale ed ha permesso di approfondire le relazioni tra i
due territori.
Parlando del tema dell’emigrazione l’assessore Sara Ferrari ha parlato di “un pezzetto della nostra identità che
è andata a vivere altrove e rappresenta un legame che
rimane nel tempo”. “Siamo in un contesto storico particolare che ci richiede grande impegno in ambito locale
ma ci impone anche di saper dialogare con il resto
del mondo. Questo processo può essere agevolato se si
coltivano le esperienze, le storie e le tradizioni che il
fenomeno dell’emigrazione porta con sé”.
La delegazione argentina ha espresso la volontà di approfondire i rapporti di collaborazione con il Trentino non solo in campo culturale ed artistico ma anche
10 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
Nuovo statuto
per l’UFTE
L’ a s s e m b l e a
straordinaria dei
soci ha approvato il 12
dicembre scorso il nuovo Statuto dell’Unione
delle Famiglie Trentine all’estero. Frutto di
un paziente lavoro di revisione ed aggiornamento
voluto dal Consiglio di Amministrazione, il nuovo
Statuto introduce alcune interessanti novità. Tra
le altre la possibilità per le diramazioni estere di
votare per corrispondenza. In tal modo viene garantito alle Famiglie all’estero un ruolo più attivo e
partecipativo in occasione del rinnovo degli Organi
direttivi dell’Unione.
All’interno dell’assemblea straordinaria sono state
formalizzate le dimissioni del dottor Diego Turri
come revisore dei conti e sostituito con il signor
Francesco Libardi. Al dottor Turri un ringraziamento
per il lavoro svolto e al signor Libardi l’augurio per
il nuovo incarico.
nell’ambito dell’artigianato e dell’imprenditoria in generale. Il sindaco Ayala ha sottolineato l’importanza
della cultura nel tenere vive le tradizioni e nel far sí
che i legami non si allentino.
Durante la sua visita in Italia, Aida Ayala ha avuto
un significativo incontro con Papa Francesco a Roma,
seguito da importanti incontri in diversi comuni, facendo conoscere diversi progetti bilaterali sviluppati
in tutto il territorio del Chaco.
dalla sede
Visita di Margarita Isabel Bussolon
La prof.ssa Margarita Isabel Bussolon, dopo 20
anni è ritornata nella sua terra d’origine in Vallarsa (TN), esattamente nella frazione Creneba. Margarita è nata a Resistencia nel Chaco in Argentina nel
1957. Da 22 anni lavora presso la Scuola U.E.P. come
legale rappresentante e è presidente dell’ente.
Si occupa della gestione dei rapporti con il governo,
ministero dell’Educazione, della Cultura, della Scienza
e della tecnologia della provincia del Chaco.
Per 22 anni è stata docente presso la scuola di Educazione Speciale n°11 – Sordi e Ipoacustici - a Resistencia in Chaco.
E’ rappresentante di zona per assistenza sociale agli
italiani all’estero e ai loro discendenti. E’ socia fondatrice del Circolo Trentino del Chaco, l’associazione
amici della cultura italiana e Famiglia Trentina di Resistencia, ecc.
Ha incontrato dopo tanti anni i suoi parenti, in particolare Martino Faustini. Nei giorni che è rimasta in
Trentino ha visitato diversi luoghi e ricevuto la visita
di diverse persone, tra cui il sindaco di Vallarsa Geremia Gios e il senatore Franco Panizza.
ORNELLA PEZZINI PRESENTA
“Il sentiero degli antenati”
E’ venuta Ornella Ines Pezzini a trovarci con il marito e ci ha fatto
vedere il suo nuovo libro “SUL SENTIERO DEGLI ANTENATI” Un ritorno
nel Trentino. Il libro è stato presentato in agosto nel paese d’origine,
Nomesino, Val di Gresta.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 11
dall’estero...
DALL’ARGENTINA
FAMIGLIA TRENTINA DI ELDORADO
Progetto acqua potabile
Nonna Asson
La scuola agrotecnica Eldorado - provincia di
Misiones - ha organizzato un incontro per il
progetto dell’acqua potabile con l’ingegnere forestale
Juan Lopez, il capo dei vigili del fuoco Portillo, il presidente della Famiglia Trentina di Eldorado Quirino Asson, Alfredo Mutinelli
originario di Mori e
la presidente della
Famiglia Trentina di
Resistencia Margarita
Bussolon originaria
della Vallarsa.
Domenica 23 novembre 2014 c’è stato un incontro tra i parenti a casa della nonna Asson alla
città di Eldorado per i suoi splendidi 90 anni portati in
grande forma e con una grande voglia di vivere.
Margarita Bussolon e i parenti con tanta gioia hanno
ascoltato la storia della sua vita e della sua famiglia.
Hanno partecipato i presidenti delle famiglie trentine
di Resistencia, Posadas e Eldorado.
FAMIGLIA TRENTINA DI PUERTO TYROL CHACO
Programma del 2015
Giovedi 4 dicembre nella Scuola Elementare di
Puerto Tyrol - Chaco si è riunito il Cda della
Famiglia Trentina di Puerto Tyrol con la presidente
della Famiglia Trentina di Resistencia per discutere i
seguenti argomenti:
1 Organizzazione di fine anno da riportare all’ordine del giorno sabato 20 dicembre in Puerto Tirol
alle ore 21,00.
2 Vacanze estive, tutto gennaio senza attività e ripresa delle attività del gruppo Folk trentino Tiroles il giorno 3 febbraio 2015.
3 Progetto dei diversi tour di partecipazioni del
ballo dentro e fuori provincia del Chaco, col suo
presidente e professore Gustavo Borchichi.
4 La Famiglia Trentina di Puerto Tyrol sarà responsabile della parte artistica dell’incontro Sudamericano delle Famiglie Trentine del 2015 a Eldorado Misiones in Argentina.
Augurando a tutti un buon Natale 2014 di pace in famiglia e un buon Anno a tutti voi.
12 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
dall’estero...
FAMIGLIA TRENTINA DI RESISTENCIA
“Diana Suarez: la mia esperienza in Trentino”
Le mie motivazioni e le aspettative per l’interscambio giovanile erano enormi: desideravo ardentemente conoscere la terra della mia famiglia, conoscere la cultura e le attività tipiche della provincia
di Trento e non sentirmi solo un turista perché fin dall’infanzia mi hanno ricordato che le mie origini erano
di Praso (Valle delle Chiese).
Con l’occasione ho conosciuto la val Giudicarie dove
sono nati i miei bisnonni, trovando gente cordiale e
disposta a parlarmi della zona, con cui mantengo una
comunicazione permanente perché mi sento parte della loro terra. Inoltre, insieme alla Famiglia Trentina di
Resistencia, posso comunicare la mia esperienza e le
nuove conoscenze in modo che altri connazionali pos- dato e spero di tornare a Trento per il master all’Unisano amare la terra trentina come faccio io.
versità di Trento, in quanto sarebbe un sogno che si
Apprezzo profondamente l’opportunità che mi hanno avvera.
Sport nella città
di Resistencia
Universo immigrati
Nella città di Resistencia, la piccola Vittoria Belen Ojeda Pontoon, ha partecipato al 2° Incontro
di Mini Volley tra il Comunale Club di Villa Don Enrique
e Club de Regatas di Resistencia, con la massiccia partecipazione di diversi gruppi di ragazzi provenienti da
diversi club della provincia.
Vittoria ha vinto la sua prima medaglia nella categoria
di 5 anni raggiungendo il suo obiettivo.
Congratulazioni a Jorge Parra, insegnante di Vittoria,
che con 25 anni di esperienza è uno dei più bravi maestri di Resistencia.
Sabato 27 settembre la Famiglia
Trentina di Resistencia
ha partecipato all’evento “Universo immigrati”
organizzato dalla Casa
della Cultura della città
di Resistencia.
La Famiglia Trentina di Resistencia ha partecipato con
uno stand assieme ad altre regioni d’Italia con il balletto del gruppo Folk Tiroles Trentino.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 13
dall’estero...
FAMIGLIA TRENTINA RAFAELA
20° anniversario della Famiglia Trentina di Rafaela
Con una bellissima poesia trentina si é aperta la
cena del 20o anniversario dell’Associazione Civile
Famiglia Trentina di Rafaela.
Da Trento molti decenni fa molti trentini si stabilirono
nella città di Rafaela in Argentina.
Il 23 agosto 1994, a Rafaela, due discendenti del Trentino, Alberto Baldessari ed Eduardo Donatti hanno fondato l’Associazione Civile Famiglia Trentina di Rafaela.
Numerose attività sono organizzate dalla Famiglia
Trentina tra le quali la Carovana delle Fisarmoniche, il
concorso letterario e fotográfico, il giorno del Bambino Trentino, la Festa delle Culture, la partecipazione a
tutti gli eventi culturali e memoriali della città, atti di
solidarietà e soprattutto il Coro San Vigilio, che può
essere sintetizzato come la punta di diamante della
voce della Famiglia Trentina non solo in città, ma anche in tutte le provincie dell’Argentina dove cantano.
Nella foto ci sono nativi e discendenti del Trentino che hanno partecipato alla festa.
Nella foto vi è uno dei fondatori Alberto Baldessari con l’attuale presidente
dell’associazione Juan Carlos Zanoni.
I giovani della Famiglia si sono distinti in diversi seminari, congressi e conferenze, tra loro spiccano: Alejandra Nieto Longhi, Maria Andrea Donatti, Marcela Valler,
Marcela De Philippis, Jorgelina Donati e Mario Palmieri.
Il Consiglio di Amministrazione eletto dalla Assemblea
Generale Ordinaria attualmente è composto del presidente Juan Carlos Zanoni, vicepresidente Maria Elena
Panizza, segretaria Marcela Fabiana Valler, tesoriera
Vanessa Sofia Panizza, membri vocali: Marcela De Philippis e Mario Palmieri, vocale alternativo Giorgina Donati e revisori dei conti Susan Vecchio.
L’esistenza dell’Associazione senza l’appoggio incondizionato della sede madre dell’Unione delle Famiglie
cerca persone
Il nostro socio Irio Bini di Rovereto è alla ricerca di un suo parente emigrato in Sud America, Settimo Giuseppe
Bini nato l’11/09/1861 e sembra arrivato in Argentina tra il 1885 e il 1889.
Chi avesse delle informazioni può scrivere una mail all’indirizzo: [email protected] o alla mail dell’Ufte: [email protected]
org oppure telefonare al numero di cell: 3408243131.
Si cercano i contatti telefonici e l’indirizzo di Anabella Condini in de Villanueva nata a San Nicolas l’11 dicembre 1962. Ultimo domicilio segnalato: Campo Los Andes (Mendoza) nel 1996. Anabella era figlia del nostro socio
Luciano Condini nato a Trento il 25 dicembre 1921 e deceduto a San Nicolas (Argentina) il 1 ottobre 1972, emigrato in
Argentina nel settembre 1949. Presenze segnalate di Luciano:
1954 – BUENOS AIRES – Calle Echeverria n. 1537 (negozio – alloggio).
1957 – ROJAS F.C.G.U. (prov. Buenos Aires) presso Maria Amalia Cabrera.
1960 – SAN NICOLAS – Calle Rivadavia n. 888.
14 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
dall’estero...
Nella foto il Consiglio di amministrazione
Minicarovana dele fisarmoniche
Trentine all’Estero non sarebbe possibile, a cui va la
nostra eterna gratitudine. Anche il nostro apprezzamento è rivolto alla Provincia Autonoma di Trento che
attraverso le loro decisioni politiche non dimentica i
suoi emigrati e discendenti trentini. Non possiamo dimenticare la Società Italiana Vittorio Emanuele II di
Rafaela che ospita nel suo edificio storico gli incontri
ed eventi importanti.
I 20 anni della nostra Famiglia Trentina sono un traguardo importante perchè l’obiettivo di “unire le radici
ai rami,” ha dato i suoi frutti: i nativi sono uniti a noi,
i discendenti, le famiglie, gli amici e la preziosa presenza della Famiglie Trentine di El Dorador, Posadas,
Resistencia, Luque e Las Varillas.
Alla cena della Famiglia il menù ovviamente era argentino accompagnato dai canti eseguiti dal coro San
Vigilio, dalla banda Agrupacion Gerardo e il minishow
della Carovana delle Fisarmoniche.
Ma la perla della notte, precisamente la perla dell’ovest
proprio come chiamano la città di Rafaela, è stato il
video dell’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero che
ha fatto vedere i posti di origine di alcuni oriundi.
Festival delle culture alla Famiglia Trentina di Rafaela
La Famiglia Trentina di Rafaela ha partecipato ancora una volta al Festival delle culture, organizzata dal comune di Rafaela. La nostra associazione ha
venduto torte di mele, noci e vin brule. Erano presenti
anche la Società Italiana, l’associazioni dei piemontesi
e lombardi, altri gruppi di tedeschi, spagnoli, francesi,
ebrei, svizzeri, boliviani, popoli aborigeni e “criollos”,
con i quali abbiamo avuto un ottimo scambio.
La festa è cominciata alle 18 ed è finita alle 23, durante la quale sono stati presentate varie mostre artistiche di ogni associazione. La famiglia Trentina di
Rafaela é stata rappresentata dalla Carovana delle Fisarmoniche.
Lo spettacolo si è concluso con l’esibizione di un cantante argentino noto come Donald della città di Buenos Aires.
Vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare il comune di Rafaela per averci invitato a questo importante
evento e incoraggiarli a continuare ogni anno nella
ricerca della pace.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 15
dall’estero...
Rafaela, 15a carovana delle fisarmoniche
Tutti gli anni, per l’arrivo della primavera, la Asociación Civil Familia Trentina de Rafaela organizza la Carovana delle Fisarmoniche.
Quest’anno, precisamente il 21 settembre a partire dalle 16:30 dal Bulevar Santa Fe y Alvear hasta la Plaza 25
de Mayo y bulevar Santa Fe, i musicisti hanno marciato
con le fisarmoniche.
I suonatori hanno fatto la loro esibizione dal vivo davanti a un migliaio di persone presenti fino alle ore
venti. Era presente anche il coro maschile “San Vigilio”
della Asociación Civil Familia Trentina de Rafaela, diretto dalla professoressa Veronica Ghiano con la collaborazione dei maestri Remo Ferrari, Gerardo Ricciardino e Diego Almarante.
Il repertorio, data la diversità dei musicisti è vario:
soprattutto musica italiana, in particolare quella del
Trentino, ma anche da altre parti del mondo come la
Svizzera, Spagna e Argentina.
Questo evento musicale ha come finalitá quello di ricordare gli antenati che oltre a lavorare e popolare
la terra argentina, hanno arricchito il loro patrimonio
culturale con le canzoni e strument musicalii, in particolare la fisarmonica.
I musicisti che si sono esibiti in questa occasione sono
stati: Francisco Fhur (Susana), Mario Stefanetto (Zenon
16 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
Pereyra), Mauro Bo (Pte Roca), Hugo Bo (Roca), Ruben
Enrico (Pte. Roca), Otmar Torino (Ramona), Alberto
Klein (San Jorge), Nilo Burket (San Francisco), Abel
Vittone (San Jorge), Miguel Blatter (Susana), Osvaldo Massacesi (San Jorge), Omar Spila (Roca), Omar
Barbero (San Jerónimo), Gerardo Ricciardino, Roberto
Tosseto, Diego Almarante, Jorge Muller, Ramón Ingaramo, Prospero Caro, Remo Ferrari, Elzo Blatter, Agustín
Blatter, Emilio Zurschmitten, Orlando Forni, Juan José
Ferrando, Miguel Ibarra (batteria); Dario Imfeld, Mariano Forni, Elisa García, Carlos Buffa e Carlos Walker.
Durante la festa è stata letta la lettera dell’Unione Famiglie Trentine all ‘Estero firmata dal vicepresidente
Giancarlo Filoso. Sono stati ringraziati per l’importante
collaborazione il senatore provinciale CPN Alcides Calvo
dellá cittá di Rafaela, il sindaco Arq. Luis Castellano,
l’assessore alla cultura Marcelo Allasino, il commissario
di Governo dr. Fernando Muriel, tutto il personale comunale che ha lavorato per questo evento, la Societá
Italiana Victor Manuel II, la comisión Vecinal del Barrio Amancay e l’annuciatore Oscar Demonte della Radio
FM San Patricio 102.3.
Come ogni anno, la commissione direttiva ha concluso
l’evento con una cena per tutti i musicisti e coristi.
dall’estero...
Marino Panizza (1952- 2009)
Marino Panizza è nato il 22 aprile 1952 a Vermiglio, splendido
paese della val di Sole, dove tutti si conoscono e amano la
propria terra.
I suoi genitori, Francesco Panizza e Celestina Slanzi, nativi di Vermiglio dopo la seconda guerra mondiale, al fine di cercare nuove
opportunità nella loro vita, hanno deciso di recarsi in Sud America.
In un primo tempo si sono trasferiti in Cile, però le loro aspettative
non vennero soddisfatte e allora si spostarono in Argentina, il paese che li ha accolti a braccia aperte e con grande sacrificio e duro
lavoro sono riusciti a costruire una famiglia.
Marino è il terzo fratello, gli altri sono: Andrea Emilio il più grande,
Mario Renato e Maria Rosa. Solo Mario vive a Buenos Aires, gli altri
vivono a Rafaela, provincia di Santa Fe.
Tutti e quattro hanno formato una famiglia: Marino, ha sposato Maria Elena Peralta, da questa unione nacquero Vanessa Sofia, sposata
con Cristian Rudolf e Sebastian Andres commercialista sposato con
Melina Cecilia Haspert.
Marino ha completato la scuola elementare, ma da giovane aiutava
il padre nell’attività di fabbro.
Marino al centro della foto
Questa attività è
stata portata avanti da Marino nel corso della sua vita, insieme alle attività di
piombatura e idraulico. Ora il lavoro è stato ereditato dai figli.
Marino era una persona sempre di buon umore, aveva un cuore
grande, pieno di gioia, aveva la risata contagiosa e amava il
suo lavoro, la sua famiglia, la terra che lo ospitava e la sua terra natale, il Trentino. Ha lavorato attivamente nella Famiglia
Trentina di Rafaela per molti anni e ha aperto la strada alla sua
moglie Maria Elena e Vanesa sua figlia.
FAMIGLIA TRENTINA DI ARROYITO
Anniversario famiglia trentina di Arroyito
Lo scorso 7 dicembre il direttivo della Famiglia Trentina di Arroyito si è riunito per celebrare e festeggiare
l’anniversario della fondazione. In tal occasione non è mancato un brindisi ed uno scambio di auguri per
le prossime festività.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 17
dall’estero...
DAL BRASILE
FAMIGLIA TRENTINA DI BENEDITO NOVO
Successi per il Coro Poveretti ma Allegretti
E’ una grande gioia ascoltare il “Coro Poveretti
ma Alegretti” della Famiglia Trentina di Benedito
Novo a Santa Catarina – Brasile, che si presenta in tutta la regione cantando diverse musiche italiane. Quest’anno il coro ha partecipato a diverse manifestazioni
con bellissime presentazioni. Presidente del coro è la
signora Etelvina Murara. Questo gruppo di cantanti è
anche il coro ufficiale della Parrocchia São Roque del
Centro di Benedito Novo.
Ad agosto, il coro ha cantato durante la celebrazione
eucaristica in omaggio ai 25 anni di sacerdozio del Fratello Mario Rohde, che è originario di Benedito Novo.
Alla cerimonia era presente il vescovo Dom José Negri,
nato a Milano.
A fine novembre il circolo ha svolto un incontro di
chiusura dell’anno 2014 scambiandosi gli auguri di Natale. Nell’occasione i soci hanno pregato in italiano
e cantato delle belle musiche italiane tramandate dai
loro antenati. Tutti i soci presenti sono stati ringraziati: Harry Dallabrida presidente della famiglia ed ex-sindaco di Benedito Novo, Mario e Oliva Darui, Adelita M.
D. e Jose Pedro Panoch, Dirce e Valdir Frainer, Norma
Maria Da Rui, Paola Da Rui Gadotti, Albertina Menestrina Panoch, Vanda Loppnow, Ermelinda Loppnow, Ivandro, Anita e Luana Klitzke, Luiz Carlos Marcello, Walter
Doege e Osnir Floriani.
FAMIGLIA TRENTINA DI FLORIANOPOLIS
Mostra di disegni dei castelli trentini a Florianopolis
La Famiglia Trentina di Florianopolis, in occasione della celebrazione del 16° anniversario della
fondazione ha esposto una mostra di disegni su pietra
realizzati da Franco Gentili, originario della Lessinia,
al confine fra le regioni del Trentino Alto Adige e del
Veneto.
Il presidente Andreata, per rendere omaggio alla provincia di Trento, ha pensato di esporre 20 quadri dei
più significativi castelli del Trentino.
I disegni sono fatti sulla pietra, sono straordinariamente belli e suggestivi e stanno avendo un grande
riscontro. Andreata spiega che il Trentino è una regione di castelli, che raccontano secoli di storia e simboleggiano il carattere forte e fiero delle sue gente.
“Per noi emigranti i castelli sono il simbolo del nostro
passato e rappresentano l’orgoglio e la forza dei nostri
18 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
antenati”.
La Famiglia Trentina di Florianopolis mette a disposizione la mostra a tutte le associazioni di emigranti
trentini del Brasile e promette di concluderla a Trento il prossimo anno con gli auspici dell’Unione delle
Famiglie Trentine all’Estero di Trento.
dall’estero...
Incontro con il Console Italiano
Il 4 dicembre la Famiglia Trentina di Florianopolis ha avuto l’onore di ricevere la visita del
Console Generale d’Italia della giurisdizione dello stato
del Paraná e Santa Catarina, Enrico Mora, nell’occasione accompagnato dal vice console onorario di Florianópolis Attilio Collitti e il presidente dei comitati
signor Gianluca Cantoni. Durante la visita quest’ultimo
ha avuto l’occasione di conoscere la sede dell’organizzazione, e tutti i servizi per i corsi di lingua e cultura
italiana, così come lo spagnolo e altre lingue. Approfittando del momento ha avuto l’occasione di vedere la
mostra di dipinti a inchiostro su pietra Sao Tome del-
l’artista trentino Franco Gentili, il cui tema è “Castelli
del Trentino.” Per l’occasione il Console Enrico Mora ha
elogiato l’iniziativa di organizzare mostre, notando che
il sito offre le migliori condizioni di luogo e di spazio
per ospitare questo tipo di opere d’arte, aggiungendo
inoltre che nel corso del prossimo anno potrebbe essere inviato attraverso il Consolato, altro materiale per
essere esposti nella sede della Famiglia Trentina.
Gianluca Cantoni ha anche elogiato il lavoro socioculturale organizzato dalla Famiglia Trentina evidenziando
che l’esercizio di identità italiana avrà sempre risultati
migliori con il lavoro di queste associazioni.
XVI anniversario della famiglia di Florianopolis
La famiglia Trentina di Florianopolis ha festeg- i suoi servizi e i contributi alla famiglia trentina di
giato il XVI anniversario il 7 novembre nella sede Florianopolis negli ultimi anni.
a Florianópolis. Hanno partecipato all’evento, oltre ai
presidenti delle famiglie trentine e circoli italini del
Brasile, John Andreata de Souza e Franco Gentili, soci,
amici e sostenitori della cultura italiana che vivono
nella nostra capitale, dimostrando un’esemplare integrazione associativa tra le due entità.
Nello stesso giorno è stato aperta una mostra di dipinti
di Nanjing su pietra São Tomé “Castelli del Trentino”
allestita dal dottor Franco Gentili, presidente del Circolo italiano del Brasile, che rimarrà aperta fino alla fine
di dicembre 2014.
Durante l’evento sono stati assegnati il titolo di membro onorario al signor Sandro Incurvati e al socio benemerito dott. Franco Gentili, come riconoscimento per
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 19
dall’estero...
FAMIGLIA TRENTINA DI TIMBÒ E RIO DOS CEDROS
Gita nell’isola di Florianopolis
La Famiglia Trentina di Timbó e Rio dos Cedros
lo scorso novembre ha organizzato un bellissima
gita in autobus per conoscere la meravigliosa isola di
Florianópolis. Il nome ha origine da “Marechal Floriano Peixoto” e nell’anno 1823 la città era diventata
capoluogo della provincia di Santa Catarina. La città
è collegata alla terra ferma con tre ponti: la Colombo
Salles, la Pedro Ivo Campos e la storia Hercilio Luz.
All’ingresso della città il gruppo ha visitato il centro
storico: tra le tante cose, spiccano l’albero gigante “figueira”, il museo storico Cruz e Souza e la bellissima cattedrale Metropolita con la Madonna del
Destero. Poi riprendendo il bus e vedendo altri posti
incantevoli della città il gruppo si è spostato verso il lago da Conceicão dove l’acqua è salmastra e ci sono favolosi ristoranti a base di pesce. Prima di ritornare, alcune persone del gruppo hanno deciso di fare dei tuffi nella
bellissima acqua dalla spiaggia della Gioacchina.
FAMIGLIA TRENTINA DI S. ANTAO
Le radici di S. Antao
Il 16 agosto 2014 abbiamo festeggiato l’ottava
edizione delle “radici di Santo Antao”, che è il
tradizionale programma della Famiglia Trentina di Santo Antao, decisa a mantenere viva la storia dell’emigrato trentino in Brasile.
La cena è stata servita con costumi tipici degli emigra-
20 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
ti italiani e accompagnata da insalate e vini pregiati
attraverso le immagini dei santi.
Dopo cena il coro della Famiglia Trentina ha coinvolto
il pubblico con le canzoni tipiche. E’ stato ricordato,
che con l’emigrazione, nel nostro comune arrivarono
anche 20 famiglie trentine.
dall’estero...
FAMIGLIA TRENTINA DI TAJÒ
FESTA DELLA FAMIGLIA TAJO’
Festa della famiglia di Tajò
La Famiglia Trentina di Tajó realizza ogni anno,
nel mese di aprile, la Festa della Famiglia. Il
principale scopo è quello di riunire, nella località di
Vargem II, i vecchi cittadini di Ribeirão da Vargem,
che sono stati indenizzati per la costruzione di una
diga. Con la formazione del bacino, più di cento famiglie italiane, la maggioranza trentine, hanno dovuto
spostarsi in altri comuni dello Stato di Santa Catarina
La Famiglia Trentina di Tajó realizza ogni anno, nel mese di aprile, la Festa della Famiglia. Il
principale scopo è quello di riunire, nella località di Vargem II, i vecchi cittadini di Ribeirão da
Vargem, che sono stati indenizzati per la costruzione di una diga. Con la formazione del bacino, più
di cento famiglie italiane, la maggioranza trentine, hanno dovuto spostarsi in altri comuni dello
Stato di Santa Catarina ed anche del Brasile.
Le principali attrazioni della festa sono la messa italiana, il pranzo tipico italiano, presentazione del
coro della Famiglia Trentina di Taió ed il ballo con musiche folkloriche italiane.
La torta realizzata in maniera artistica rappresenta sempre qualcosa dell’antica Ribeirão da Vargem.
La prima torta rappresentava la chiesa di Ribeirão da Vargem che è stata distrutta con la costruzione
della diga. Ogni anno, durante la festa si fa un omaggio ad una persona che abitava nella località di
Ribeirão da Vargem, prima della costruzione della diga. Quest’anno l’omaggio è stato fatto a Clara
Angela Gadotti, che ha compiuto cento anni.
ed anche del Brasile.
Le principali attrazioni della festa sono la messa italiana, il pranzo tipico italiano, presentazione del coro
della Famiglia Trentina di Taió ed il ballo con musiche
folkloriche italiane.
La torta realizzata in maniera artistica rappresenta
sempre qualcosa dell’antica Ribeirão da Vargem. La
prima torta rappresentava la chiesa di Ribeirão da Vargem che è stata distrutta con la costruzione della diga.
Ogni anno, durante la festa si fa un omaggio ad una
persona che abitava nella località di Ribeirão da Vargem, prima della costruzione della diga. Quest’anno
l’omaggio è stato fatto a Clara Angela Gadotti, che ha
compiuto cento anni.
DAL PARAGUAY
Caffe’ culturale del circolo italo-paraguay
Il Circolo Sportivo e Culturale Italo-Paraguay viti caffè, succhi di frutta e bibite accompagnati da
ha organizzato il tradizionale “Caffè Culturale”, deliziosi dolci e snack salati.
dove si sono incontrati membri e invitati speciali del
Circolo.
Hanno partecipato all’incontro del Circolo Italo-Paraguay: Elisabetta Deavi, Domenico di Mattia, Mario
Bort, Teresa, Nilsa, Ana y Amalia Mayeregger, Enedina
Aycock, Gisella Di Mónica, Ada de Emategui, Stela Torres - Gini y Marité Gutiérrez.
In questa occasione, il Dr. Domenico di Mattia ha fatto un breve discorso sulle grandi figure della storia
italiana. Dopo la presentazione, i partecipanti hanno
condiviso un delizioso spuntino, dove sono stati ser-
Incontro ambasciatrice italiana in Paraguay
L’ambasciatrice italiana in Paraguay, dott. Antonella Cavallari, ha incontrato la comunità italiana, nella giornata dei “Giovedì Culturali” parlando
dell’Italia alla guida dell’Europa e indicando le priorità
del semestre di presidenza italiana.
Alla presenza dell’ambasciatrice è stato firmato un
partenariato tra il personale e il Circolo Sportivo e
Culturale italo-paraguayano a beneficio della comunità italiana con i piani gratuiti per comunicare con gli
italiani in Paraguay.
UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO - 21
dall’estero
DALLA SVIZZERA
Festa della famiglia di Solothurn
Domenica 29 giugno 2014, presso il Blockhaus di Derendingen,
ha avuto luogo la tradizionale festa sociale della Famiglia Trentina di Solothurn. Già di buon mattino, sono arrivati i componenti
del direttivo per dare una mano e si è notata presto la solita ottima
organizzazione che ha da sempre caratterizzato l’associazione trentina,
tutti amici che senza risparmio di energie sono lì pronti per ogni evenienza. È stata una bella festa, un momento di aggregazione tra tutti
i soci e simpatizzanti.
Dopo un ghiotto pranzo a base di polenta, spezzatino, formaggio e
vino trentino, dolci di ogni genere e le foto di rito sono stati fissati gli
appuntamenti del prossimo anno certi di bissare con la passione che ci
contraddistingue. Un grazie particolare va al direttivo, ai collaboratori
e a tutti i partecipanti che hanno reso ancora possibile la realizzazione
di questo bel evento.
Sette giorni in sud Italia
La Famiglia Trentina di Solothurn ha fatto una gita di
sette giorni nel Sud d’Italia: la prima tappa del nostro viaggio è stata
l’Abbazia di Montecassino, fondata
da S.Benedetto intorno all’anno 529
d.c. Distrutta più volte in passato
e sempre ricostruita, fu oggetto di
un feroce bombardamento durante
la seconda guerra mondiale. Al terzo giorno dopo la prima colazione,
ci siamo imbarcati per Capri, l’isola
con il blu del cielo e l’azzurro del suo
mare, con le sue strette stradine, il
giardino di Axel Munthe, i panoramicissimi giardini del Parco di Augusto
con la celebre Via Krupp, le tante
incantevoli grotte. Il quarto giorno,
abbiamo fatto una passeggiata archeologica nell’antica città di Pompei, sepolta da una coltre di cenere
e lapilli per un’improvvisa eruzione
del Vesuvio nel 79 d.C. Nel pomeriggio abbiamo visitato il centro storico di Napoli, il Palazzo Reale, la
Basilica di San Francesco di Paola, il
Teatro S. Carlo, la Galleria Umberto
I e l’imponente Maschio Angioino.
Il quinto giorno, abbiamo percorso
una delle strade panoramiche più
belle d’Italia: la costiera Amalfitana.
I suoi paesi sono uno diverso dall’altro, ognuno con le sue tradizioni e le
sue peculiarità che la rendono unica. La giornata è terminata con una
bella escursione in barca nel Golfo
di Salerno. Il sesto giorno è stato
dedicato alla visita a San Giovanni
Rotondo, del Convento-Santuario di
San Pio da Pietrelcina, giuntovi il 28
luglio 1916. Stupendi i mosaici delle
trentasei nicchie della rampa nella
22 - UNIONE FAMIGLIE TRENTINE ALL’ESTERO
Nuova Chiesa, che rappresentano a
sinistra la vita di San Francesco e
a destra quella di San Pio. Il settimo e ultimo giorno, prima di prendere l’Autostrada del Sole, abbiamo
visitato il Santuario di Loreto che
conserva, secondo un’antica tradizione, la dimora terrena di Maria a
Nazaret, trasportata “per ministero
angelico”, prima in Croazia e poi nel
territorio di Loreto.
gastronomia
ALLA SCOPERTA DELLA CUCINA TRENTINA
“Sono un’anima zingara rinchiusa nel segno lasciato da
una penna su un foglio di carta, che prima o poi svanirà
per tornare al punto da cui è partita ... e sulla carta resterà solo il solco di una piccola sfera e non avrà più colore
... Mi piace parlare, mi piace osservare, mi piace descrivere
ciò che vedo nella lingua che, nella mia mente risulta più
naturale ... non si tratta di tornare indietro e recuperare
vecchi detti, si tratta solo di vivere e di parlare per come
si è, vivendo il presente nella sua interezza ed il futuro nel
suo essere un raggio di sole. Potrò sembrare un ottimista
e magari lo sono, però si sta così bene ... “.
Con queste parole Giuliano Natali, più conosciuto come
Diaolin, si presenta sul suo sito (http://www.diaolin.
com). Diaolin è nato a Sover nel 1962, fa il sistemista
con Software libero da una vita, è membro del LinuxTrent
Oltrefersina da sempre ed è un poeta. Scrive in Italiano,
Inglese ed in dialetto di Sover,
che è la sua lingua madre.
Lo Zelten
INGREDIENTI
6 tuorli - 6 albumi (bianchi a neve) - 4 etti zucchero - 1/2 Kg. di miele - 3
cucchiai marmellata di prugne - 3 etti burro - frutta secca varia(noci,pinoli,m
andorle,scorze d’arancia e di limone candite, fichi, uvetta) – ndr. Circa 500g
- arancia mandarino limone - 2 etti farina grano saraceno - 4 etti farina bianca
1 bustina lievito - 1 pizzico di sale
PROCEDIMENTO Preparare in un recipiente tutta la frutta secca a pezzi, scorza di limone grattugiata e il succo
dei tre agrumi. Mescolare e lasciare riposare. Montare gli albumi a neve. Sbattere in una terrina burro, zucchero uova, unire miele e marmellata poi la farina e un pizzico di sale e mescolare bene.
Aggiungere poi tutta la frutta secca e lavorare l’impasto per 10 minuti incorporando alla fine lievito e bianche
d’uovo montate a neve. Porre in teglia unta e infarinata (3 circa) per uno spessore di circa 2 cm.
Guarnire con noci, ciliegie candite e mandorle a piacere. Magari disegnate un fiore ... con le mandorle e le ciliegie e magari un cedro candito è facile. Mettere in forno a 150/180 gradi per 50 minuti circa.
Togliere dal forno quando la superficie e’ di colore bruno.
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Auguri
Buone Feste

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