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campania
nelle fattorie
didattiche
della regione
swapping
come rifarsi
il guardaroba
a costo zero
in forma
le regole d'oro
per stare bene
davanti al pc
marzo 2010
cucina
in gelatina
editoriale
Una nuova stagione sta per iniziare e dopo un lungo, freddissimo, inverno abbiamo voglia di liberarci da sciarpe e cappotti. Un desiderio che abbiamo pensato di
esaudire a cominciare dalla tavola con ricette in gelatina che mettessero “a nudo”
tutta la bontà dei loro ingredienti.
Cambiamo poi il guardaroba con lo swapping, ultima tendenza shopping che,
bella notizia, è a costo zero. Andiamo in fattoria a goderci il risveglio della
Primavera in Campania, dove quelle didattiche insegnano ai piccoli (e ai grandi)
il rispetto dell’ambiente. Natura, ma anche cultura. Parliamo di libri e di come
sia cambiato il modo di leggere negli ultimi anni. E a chi sta davanti al computer,
consigli pratici per il benessere psico-fisico. Infine, una nuova pagina per parlare
insieme di animali, piccoli grandi compagni di vita.
marzo 2010
La tiratura e la diffusione del numero
di marzo 2010 di Bene Insieme
è stata di 1.150.000 copie circa.
Periodico: Anno 21, numero 2
sommario
5
CUCINA
5 invitanti trasparenze
18 la spesa di marzo
22 Una manciata di minuti
MONDO CONAD
13una dolcissima
tradizione di pace
15 tutti pronti per te!
IN FORMA
40 l'abc del pc
29
40
35
Direttore Responsabile: Fabio Fogacci
Monica Corbellini, Eleonora Errico, Fabio Fogacci,
Editore: Conad - via Michelino, 59 - 40127 - Bologna
tel. 051 508111
Simona Lombardo, Fabiana Magrì, Alessandra Nicorelli,
Supervisione editoriale: Simona Lombardo
Valeria Re, Mattia Scarsi, Stockfood, Lorenza Vianello,
Coordinatore editoriale: Alessandra Nicorelli
Giuliano Zaghini
Redazione: Pbcom S.p.A. - Centro San Benigno
“I Gemelli” Torre B - via Scarsellini, 119
16146 Genova - tel. 010 643901 - fax 010 64390200
Referenze iconografiche:
Luca Olivetti, Alessandra Paleologo Oriundi, Prima Press,
Conad, Fotolia, L’Immaginario, Shutterstock, Stockfood
Progetto grafico ed impaginazione: Pbcom
Hanno collaborato a questo numero:
Testi: Andrea Bernardini, Andrea Carlini, Conad,
Pubblicità: Jonathan via E. Sirani, 3/2
40129 Bologna - tel. 051 372323
turismo
26 Divagando food
29 divagando:
nella vecchia,
nuova fattoria
TREND
19 i love swapping!
35 libri in libertà
RUBRICHE
17 I segreti dei grandi cuochi
38In pratica - borotalco
43In agenda
44In pratica - salvia
45Tempo libero
46In rete
47 in loro compagnia
49 Soldi&società
50 Oroscopo
50 La ricetta del lettore
19
Stampa: Postel S.p.A. - via G. Massaia, 31- 00154 Roma
Iscrizione al tribunale di Bologna n° 5645 del 24/10/1988
Prezzo copia comprensivo di IVA: e 0,134
Iscrizione ROC n. 7742 del 21/5/2002
In conformità al D.Lgs. n. 196/2003 sulla tutela dei dati
personali, informiamo che i dati raccolti, saranno trattati
con la massima riservatezza e verranno utilizzati per scopi
inerenti la nostra attività. In ogni momento, a norma
dell’art.7 del D.Lgs. n. 196/2003, si potrà chiedere
l’accesso, la modifica, la cancellazione o opporsi al trattamento dei dati scrivendo Conad soc. coop.
Via Michelino 59 40127 Bologna
bene insieme
3
cucina
invitanti
trasparenze
terrine, aspic e gelatine
da mangiare con gli occhi.
in un gioco di alternanze cromatiche
composizioni golose
ci parlano di primavera
bene insieme
5
cucina
TERRINA DI CONIGLIO
ALLE ERBE
ingredienti per 4 persone
un coniglio pulito e tagliato a pezzi
2 coste di sedano verde
2 cipolle
2 carote
una bottiglia di vino bianco
un mazzetto guarnito (rosmarino,
salvia e alloro)
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di erba cipollina
sforbiciata
2 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di cerfoglio tritato
2 fogli di gelatina
sale e pepe
tempo: 40’ + tempi di cottura
e di riposo
difficoltà:
preparazione
Lavate il sedano, togliete i filamenti
esterni e tritatelo finemente.
Pelate le cipolle, raschiate le carote e
tagliate entrambe a rondelle sottili.
Sistemate la carne in una cocotte
con il vino, il mazzetto guarnito,
l'aglio schiacciato, le carote, le cipolle e il sedano. Pepate generosamente
e portate ad ebollizione. Coprite e
lasciate cuocere a fuoco molto dolce
per circa 2 ore. A cottura ultimata,
scolate la carne con l'aiuto di un
mestolo forato e filtrate il brodo attraverso un colino. Tagliate la carne
a pezzetti piccoli, mescolatela con
le erbe aromatiche tritate (prezzemolo, cerfoglio ed erba cipollina),
salate e pepate.
Nel frattempo, immergete i fogli
di gelatina in una ciotola colma di
acqua fredda per farli ammorbidire.
Strizzate poi con cura la gelatina e
sistematela in un casseruolino con
2 cucchiai di brodo ben caldo. Sistemate sul fuoco e, mescolando
con un cucchiaio di legno, fate sciogliere la gelatina; incorporatela poi
al resto del brodo e mescolate. Lasciate intiepidire. In una terrina di
vetro rettangolare, versate sul fondo
un mestolo di brodo; sistemate i
pezzetti di carne alle erbe e versate
il brodo sino al bordo della terrina.
Coprite con pellicola da cucina e sistemate in frigorifero per 3 ore.
Al momento di servire, sformate la
terrina di coniglio su un piatto da
portata, tagliatela a fette, quindi
servite.
6
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cucina
TERRINA DI VERDURE
CON MOZZARELLA
ingredienti per 4 persone
una melanzana
una zucchina
3 peperoni (rosso, verde, giallo)
2 mozzarelle
una manciata di foglie di basilico
10 fogli di gelatina
un litro di brodo di pollo
sale
olio extra vergine di oliva
tempo: 50’ + tempi di cottura
e di riposo
difficoltà:
preparazione
un'insalata
Servite con
n
pagnata co
m
o
cc
a
ricca
te
lia
rig
g
ne
a
fettine di p
lio.
n un filo d'o
e irrorate co
Lavate la zucchina e la melanzana e
tagliate le estremità. Tagliatele poi
a fettine sottili, nel senso della lunghezza. Sistematele in un colapasta,
cospargetele di sale e lasciatele riposare un'ora. Nel frattempo, lavate i
peperoni; asciugateli, sistemateli
poi su una teglia rivestita con carta da forno. Irrorateli con dell'olio
d'oliva e cuoceteli in forno a 180°C
per 25'. Poi lasciateli intiepidire
fuori dal forno e spellateli, tagliateli
a lamelle sottili e sistemateli su un
piatto. Eliminate il sale dalla zucchina e dalla melanzana. Adagiate
le fettine di verdura su una teglia
rivestita con carta da forno, irroratele con un filo d'olio e grigliatele
in forno 5' per parte. Toglietele dal
forno e lasciatele raffreddare. Ammorbidite la gelatina in una ciotola
colma di acqua fredda. Portate a
bollore il brodo, toglietelo dal fuoco e fatevi sciogliere la gelatina ammorbidita e ben strizzata, mescolando con un cucchiaio di legno.
Lasciate raffreddare. Rivestite uno
stampo rettangolare con la pellicola
da cucina e versate sul fondo uno
strato sottile di gelatina; mettete
lo stampo in frigorifero per 5'. Riprendete lo stampo e sistematevi le
striscioline di peperone alternando
i colori. Versate ancora uno strato
sottile di gelatina; mettete in frigorifero altri 5'. Riempite poi lo stampo alternando fettine di zucchina e
melanzana, mozzarella a fettine,
foglie di basilico e strati di gelatina.
Sistemate poi in frigorifero per una
notte. Poco prima di servire, immergete qualche secondo lo stampo in acqua calda; quindi sformate
la terrina, tagliatela a fettine sottili.
bene insieme
7
cucina
TERRINA DI MERLUZZo
E GAMBERI
AL PEPE VERDE
ingredienti per 4 persone
4 fogli di gelatina
il succo di 2 limoni
2 cucchiaini di pepe verde fresco in
salamoia
filetti di merluzzo g 400
panna fresca cl 10
2 cucchiai di erba cipollina tritata
gamberi rosa g 100
gamberi di fiume (grigi) g 100
sale
tempo: 45’ + tempo di riposo
difficoltà:
8
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preparazione
Ammorbidite i fogli di gelatina in
una ciotola con dell'acqua fredda.
Non appena si saranno ammorbiditi, strizzateli.
In un pentolino, portate il succo di
limone ad ebollizione quindi scioglietevi le foglie di gelatina.
Sciacquate e sgocciolate il pepe verde.
Nel cestello per la cottura al vapore sistemate il merluzzo e cuocete
per circa 10', quindi sgocciolatelo e
sminuzzatelo.
Frullate il pesce insieme alla panna
fresca, un pizzico di sale e un cucchiaio di erba cipollina tritata.
Rivestite la terrina di vetro trasparente con pellicola da cucina e distribuite metà dei gamberi, metà
del pepe verde e il resto dell'erba
cipollina.
Versate uniformemente metà della
gelatina in uno spessore di circa ½
cm.
Aggiungete il resto della gelatina
alla purea di pesce e frullate per
amalgamare con cura gli ingredienti. Versate metà della crema di pesce
nella terrina, cospargete di gamberi
e di pepe verde quindi terminate
nuovamente con la purea di pesce.
Con l'aiuto di una spatola distribuite uniformemente il composto
e coprite con pellicola da cucina.
Ponete in frigorifero per 12 ore.
Al momento di servire togliete dallo stampo e presentate su un piatto
da portata. Tagliate a fettine e servite ben freddo.
cucina
ASPIC
CON CROSTACEI
ingredienti per 4 persone
brodo di pollo ml 500
code di scampi g 300
insalata russa g 600
olive farcite g 150
un uovo sodo
5 fogli di gelatina
maionese g 100
un cucchiaio di sottaceti misti
un cucchiaio di capperi in salamoia
tempo: 30’ + tempo di cottura
e di riposo
difficoltà:
preparazione
versate sul fondo uno strato sottile
di gelatina e spennellatevi anche i
bordi. Sistemate lo stampo in frigorifero per 5'.
Sistemate poi sul fondo le fettine di
uova sode, sopra sistemate uno strato di insalata russa e sul bordo disponete una fila di scampi. Coprite
con la gelatina e rimettete lo stampo in frigorifero per qualche minuto. Riprendetelo, mettete al centro
l’insalata russa e le olive farcite.
Versate altra gelatina rimasta fino
a coprire tutto lo stampo. Tenete
l’aspic in frigorifero per alcune ore.
Al momento di servire, immergete
lo stampo per qualche istante in
acqua calda; sformatelo su un piatto da portata e servite.
TERRINA
DI FORMAGGIO
ALLE NOCI
tiepida. Foderate con un foglio di
pellicola da cucina uno stampo da
plum cake leggermente unto con
l'olio di arachidi.
Fate scaldare il vino in un pentolino, aggiungete l'aceto, poi la gelatina strizzata e mescolate con cura
con un cucchiaio di legno. Pepate
generosamente.
Versate 2 mm di gelatina sul fondo
dello stampo e mettetelo in frigorifero per 5'. Quindi adagiate uno
strato di Gruviera, poi uno strato
di carote e poi di noci e nocciole.
Sul primo strato versate ancora un
po' di gelatina e rimettete frigorifero per 5'.
Sistemate poi uno strato di Fontina, uno di zucchine, poi noci e
nocciole e ancora la gelatina.
Riponete nuovamente in frigo per
5'. Proseguite poi con il Gorgonzola, le carote, noci e nocciole, per
ultima ancora gelatina.
Terminate l'ultimo strato con il
formaggio olandese, le zucchine, le
noci, le nocciole e la restante gelatina. Conservate lo stampo per 6 ore
nel frigorifero.
Al momento di servire sformate la
terrina di formaggio e verdure sopra un piatto di portata, togliete la
pellicola trasparente e tagliatela a
fette.
Sistemate i fogli di gelatina in una
ciotola con acqua fredda e lasciate
ammorbidire.
Scaldate il brodo di pollo, quindi
versate i fogli di gelatina ben sgocciolati e strizzati: mescolate con
cura con un cucchiaio di legno. Lasciate intiepidire.
Unite poi l'insalata russa e la maionese con i capperi e i sottaceti e
amalgamate bene.
Cuocete le code di scampi in acqua
per circa 15', scolatele e sgusciatele
con cura.
Tagliate a fette l’uovo sodo con
l’apposito strumento.
Prendete uno stampo da budino
(diametro 28 cm, altezza 15 cm),
ingredienti per 4 persone
4 piccole zucchine
4 carote
gherigli di noci g 50
nocciole pelate g 50
Gruviera g 150
Gorgonzola piccante g 150
Fontina g 150
formaggio olandese g 150
4 fogli di gelatina da 2,5 g l'uno
2 cucchiai d'olio di arachidi
vino bianco secco cl 20
un cucchiaio d'aceto
sale
pepe da macinare
tempo: 30’ + tempo di riposo
difficoltà:
preparazione
lattuga
Servite con
rigli di noce
romana, ghe
e zucchine.
te
ro
ca
e fili di
Lavate e pelate le zucchine, raschiate e mondate le carote.
Tagliate le verdure in strisce sottili
e scottatele in abbondante acqua
bollente salata; scolatele e disponetele su di un piatto.
Tostate le noci e le nocciole in una
padella antiaderente e poi tritatele.
Tagliate ogni tipo di formaggio a
strisce sottili e nel frattempo fate
ammorbidire la gelatina nell'acqua
bene insieme
9
dalla copertina
Gelatina primavera
all’uovo
ingredienti per 4 persone
carote g 150
piselli surgelati g 200
un peperoncino rosso
un barattolo di asparagi bianchi
in vetro (g 250)
fondo di verdure g 300
2 uova sode
12 fogli di gelatina bianca (g 25)
un mazzetto di erba cipollina
4 cucchiai di aceto di vino bianco
pepe macinato fresco
coriandolo in polvere
sale
tempo: 30’ + tempo di riposo
difficoltà:
preparazione
Lavate e pelate le carote. Tagliatele
a julienne. Dopodichè sbollentatele in acqua bollente per circa un
minuto. Fate sgocciolare. Sbollentate i piselli surgelati per circa 3' in
acqua e sale. Scolate e fate sgocciolare bene. Incidete il peperoncino
per la lunghezza, eliminate i semi e
tagliatelo a striscioline. Fate sgocciolare gli asparagi. Mettete da
10 www.conad.it
parte il liquido e tagliateli a metà.
Sbucciate le uova e affettatele.
Fate ammollare la gelatina in acqua
fredda. Sforbiciate l’erba cipollina.
Fate sciogliere la gelatina bagnata in
un tegame a fuoco lento. Aggiungete il liquido degli asparagi ed il fondo di verdure fino ad avere 500 g
di liquido in tutto. Insaporite con
pepe, coriandolo, sale ed aceto.
Versate un poco del liquido con la
gelatina in uno stampo per torte
(24 cm di diametro). Mettete lo
stampo per circa 15' nel frigorifero.
Appena la gelatina sul fondo dello
stampo si è bene addensata distribuitevi sopra il peperoncino, l’erba
cipollina, l’uovo e le carote.
Coprite ancora con il liquido e
con la gelatina. Mettete in frigorifero, fate addensare per 15'. Poi
distribuitevi sopra gli asparagi ed i
piselli e coprite il tutto con il resto
del liquido. Chiudete lo stampo
con pellicola trasparente e passatelo per circa 3 ore in frigorifero.
Immergete la base dello stampo in
poca acqua bollente.
Rovesciate la gelatina su un piatto, tagliatela a pezzi e servitela con
una guarnizione di erba cipollina.
cucina
GELATINE
AI FRUTTI DI BOSCO
ingredienti per 4 persone
2 confezioni di gelatina di mela
lamponi g 150
more g 150
kumquat g 200
tempo: 30’ + tempo di riposo
difficoltà:
preparazione
Ponete gli stampini per preparare i
cubetti di ghiaccio nel congelatore
fino al momento di utilizzarli.
Preparate la gelatina seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.
Lavate e asciugate accuratamente la
frutta e tenetela da parte.
Con l'aiuto di un pennello, bagnate di gelatina le pareti interne degli
stampini e metteteli in frigorifero
per 10', ripetendo l'operazione altre 3 volte. Distribuite i lamponi, le
more e i kumquat tagliati a rondelle
negli stampini. Riempiteli poi con
la gelatina e teneteli in frigorifero
per 2-3 ore. Prima di servirli immergete gli stampini in acqua calda
per qualche secondo, capovolgeteli
e fate scivolare la gelatina sui piatti
da portata. Servite.
ASPIC DI FRUTTI
DI BOSCO
ingredienti per 4 persone
frutti di bosco (fragoline, lamponi,
more, mirtilli, ribes) g 600
zucchero g 200
5 fogli di gelatina
2 cucchiai di liquore Kirsch
il succo di un limone
foglioline di menta per decorare
tempo: 40’ + tempo di riposo
difficoltà:
preparazione
Lavate delicatamente i frutti di bosco e tamponateli con carta assorbente da cucina.
In una casseruola antiaderente versate 1/3 della frutta con lo zucchero e cuocete a fuoco molto dolce
per 10' senza mescolare. Filtrate la
frutta con un colino molto fitto e
raccogliete lo sciroppo in una casseruola.
Ammorbidite la gelatina in acqua
fredda, poi scolatela e strizzatela.
Riscaldate lo sciroppo e aggiungete
la gelatina e a fuoco dolce continuate a mescolare finché non sarà
completamente sciolta. Togliete dal
fuoco e unite subito il liquore e il
succo del limone. Versate un velo
di sciroppo in 4 stampini inumiditi con acqua fredda e sistematevi
la frutta rimanente. Coprite con la
gelatina e conservate in frigo per
qualche ora.
Per togliere più facilmente gli aspic
dagli stampi passateli per un secondo sotto l’acqua calda. Guarnite
con tocchetti di frutta, foglioline di
menta e servite.
bene insieme 11
mondo conad
UNA DOLCISSIMA
TRADIZIONE
DI PACE
L
a leggenda narra che la tradizione della Colomba
sia nata a Pavia nel VI secolo d.C. dal dono di
un dolce a forma di colomba - da
sempre simbolo di pace e rinasci- Festeggia la Pasqua
ta - da parte di un signore al Re con la Colomba Conad
longobardo Alboino nel giorno di e la Colomba Sapori&Dintorni Conad.
Pasqua, in segno di riconciliazione
con la città. Da quel giorno a Pa- Scoprirai con dolcezza
via, nella ricorrenza della Pasqua, una storia antica che racconta
un dolce a forma di colomba si sa- di pace e di rinascita
rebbe servito su ogni tavola. E col
tempo non solo a Pavia, ma in tutto il Paese perché la la quale l’impasto va lasciato lievitare per lungo tempo
colomba, grazie alla sua bontà e al messaggio di pace in modo naturale. Gli ingredienti sapientemente seleracchiuso nella sua forma, ha saputo diventare a tutti zionati, come le scorze di arance candite e le croccanti
gli effetti uno dei dolci della tradizione della Pasqua, mandorle intere, la rendono inconfondibile per gusto,
profumo e sofficità.
immancabile su ogni tavola.
E non mancherà certo anche quest’anno.
sumo:
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zione di con fragranza
informa
dopo fetta per la genuinità dei suoi ingredienti, per
il gusto e la
per esaltare
l'impasto soffice e la ricca guarnizione di mandorle e
a, si consiglia
b
della colom ino ad una fonte
zucchero.
c
di lasciarla vi mbiente riscaldato.
a
E a conquistarti nei momenti di festa, c’è anche la
in
o
re
di calo
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preparata seguendo l'antica ricetta lombarda secondo
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bene insieme 13
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Zuppe e minestroni
Zuppa con orzo, farro e legumi Conad
Minestrone saporito Conad
tradizione
Tagliatelle con funghi porcini Conad NUOVO
Gnocchetti alla sorrentina Conad NUOVO
contorni
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bene insieme 15
NUOVE BARRIERE PROTETTIVE
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i segreti
dei grandi cuochi
Alessandra Nicorelli
Il profilo
a cucina aperè più di un ristorante, è un
È il patron di un locale cheona tavola come uno dei piaceri più grandi
ta a chi vuole vivere la bu terrazza sul mare che abbraccia tutto il Golfo
della vita. Situato su una an Paolo si apre a vista già dall’ingresso.
Paradiso, la Cucina di Gi guida del ristorante Zeffirino di Genova fino
Lo chef Belloni è stato alla no assaporato la sua cucina ricordiamo, tra i
al 2008 e tra coloro che hannni Paolo II e Papa Ratzinger.
tantissimi noti, Papa Giova
Gian Paolo
Belloni
La Cucina di Gian Paolo - Pieve Ligure (Genova)
In cucina mai senza…
Gian Paolo. Se non ci sono io, si sente. Scherzi a parte,
per me la cucina è musica, per cui se devo assecondare
la metafora, non devono mancare: un buon spartito,
fatto di ingredienti di qualità, gli strumenti e naturalmente dei buoni orchestrali.
L’ingrediente preferito?
L’olio extra vergine di oliva. Per noi liguri è la bandiera
della nostra cucina e in special modo lo è della mia.
Non utilizzo mai grassi animali, a meno che non vengano richiesti dai miei ospiti.
Una cena romantica a lume di candela o…
Sono una persona semplice, per cui amo le cose semplici, concrete. Per me è sufficiente essere con la persona
che amo e con un buon menù. La candela è un di
più.
Un piatto che l’ha aiutata a conquistare una
donna?
Una Faraona alla Cacciatora. Avevo 19 anni quando
l’ho cucinata a quella che sarebbe diventata mia moglie
(compagna della mia vita da più di cinquant’anni).
La cucina italiana che verrà?
La cucina italiana non deve perdere le sue radici. Deve
sapersi rinnovare, ma senza dimenticare la sua storia,
la sua territorialità e la sua tradizione. La nostra è una
cucina ricca, all’interno della quale è possibile spaziare,
per cui non è detto che un cuoco ligure non possa cucinare siciliano e così via. Questo non vieta poi l’utilizzo
di ingredienti stranieri, a patto che vengano lavorati
all’italiana, seguendo il nostro gusto. Del resto non è
stato così per il pomodoro e le patate?
Di che cosa è più goloso?
Di tutto. Mi piace tutto purché sia fatto bene. Per tornare alla mia visione della cucina, è chi sta dietro allo
strumento che fa la differenza.
Il giorno di chiusura?
Il lunedì.
Come lo trascorre?
Mi rilasso, ma senza star fermo perché non è nella mia
natura. Quindi dedico questo tempo alle mie tante
passioni: la famiglia, i nipoti, il mare, la montagna,
lo sport (è stato campione italiano di lotta libera
n.d.r.) e la natura. Ho un orto proprio nella fascia
sotto al locale, dove crescono ulivi, ma anche alberi
da frutto.
Stoccafisso di Norvegia
alla Garfagnana
Ingredienti per 4 persone:
•stoccafisso di Norvegia
(cotto a vapore per 15' circa, spinato e senza pelle) g 600
•fagioli secchi Toscanelli
(in ammollo per una notte
e lessati per 7' circa) g 80
•farro secco della Garfagnana (lessato al momemto in acqua leggermente salata) g 80
•aglio (tritato) g 6
•prezzemolo (tritato) g 20
•olio extra vergine di oliva g 60
•sale q.b.
•pepe nero q.b.
•julienne di verdurine miste crude di stagione
(come guarnizione) q.b.
Procedimento
Unire allo stoccafisso fatto a piccole scaglie: i fagioli,
il farro, l’aglio, il prezzemolo, il sale, il pepe e l’olio;
assemblare il tutto e disporre su un piatto a piacimento su un letto di julienne di verdurine.
N.B. I Toscanelli, come il farro, non hanno tempi di cottura ben determinati, occorre verificare di volta in volta
il loro punto di cottura.
bene insieme 17
comprar bene
LA SPESA Di marzo
Gli acquisti di stagione
dal carrello alla tavola,
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menta
Ne esistono di diverse varietà, ma le più note sono: la menta piperita, la
mentuccia e la menta romana. Il suo uso in cucina è molto diffuso ma,
per il suo sapore intenso, deve essere impiegata con molta moderazione.
Si abbina bene a carni dal sapore deciso come agnello, anatra e montone. Essiccata viene anche usata per preparare tisane e per aromatizzare
tè e altre bevande. La menta migliore ha un colore brillante e un gradevole aroma. È un ortaggio delicato che si mantiene 1 o 2 giorni circa.
cipollotti
Sono i bulbi di cipolla non completamente formati e sono ottimi sia
crudi che cotti. Il loro sapore è piuttosto delicato, se paragonato alla
cipolla matura. Sono ricchi di sodio, potassio, calcio e fosforo e hanno
proprietà diuretiche e antibatteriche. Al momento dell'acquisto, preferite i cipollotti turgidi, lucidi e con una parte verde di colore vivo, intenso e consistente al tatto. Prima di consumarli, è bene eliminare con
un coltello la barba, il primo strato esterno e la parte verde e sciacquare
sotto acqua fresca corrente. Sono ottimi da soli, in insalata, come fondo
di cottura e soprattutto grigliati.
verza
È un tipo di cavolo che si può cucinare sia a vapore, sia bollendola in
acqua per appena 5 minuti. Ricca di sali minerali, quali calcio, ferro e
potassio, presenta anche una buona percentuale di acido folico, vitamina A, C ed E. Le migliori sono quelle con il cespo piuttosto sodo e
compatto, le foglie color vivo, carnose, consistenti e croccanti.
È un ortaggio resistente: si mantiene in frigo nello scomparto
della frutta e verdura anche per 4/5 giorni.
radicchio rosso
È una varietà di cicoria dal caratteristico sapore amarognolo e si gusta
sia crudo che cotto. Al momento dell'acquisto, preferite quello con una
forma compatta, che risulta pesante in confronto al proprio volume
e che presenta foglie consistenti e carnose, di un bel rosso vivace. Da
cotto si mantiene 1 o 2 giorni, mentre crudo arriva anche a 5 giorni.
Il radicchio è ricco di potassio, calcio, fosforo e vitamina C. Si può
cucinare alla griglia, alla brace e in padella.
mela renetta
È caratterizzata da polpa bianca e pastosa, dal sapore leggermente aspro
e dalla buccia di colore giallo verde. Ricca di potassio, sali di acidi
organici e fibre, questa mela contiene anche le vitamine B1 e C e ha
una spiccata azione antiossidante e di regolazione del colesterolo. Le
migliori hanno la buccia liscia e brillante e il picciolo deve essere verde e
turgido, ben ancorato al frutto. Attenzione: è consigliabile non conservare le mele insieme alle verdure, perché l’etilene prodotto dagli ortaggi
è in grado di deteriorarle.
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trend
I LOVE SWAPPING!
Eleonora Errico
S
wap party o festa del baratto per rifarsi il guardaroba
a costo zero, è l’ultima tendenza in fatto di shopping. Requisito fondamentale per partecipare è quello
di portare con sè qualcosa da scambiare, che sia un abito taglia 40 com- Dall’inglese “to swap”, fare cambio,
prato in un momento di particolare una nuova moda all’insegna
ottimismo, oppure un paio di scarpe
della fantasia, del divertimento
che non smettono di far male.
Con lo swap party si può rinnova- e del risparmio.
re il proprio look senza spendere
un euro, nulla è in vendita esiste E si sfila tra party e shop
solo il semplice scambio. È possibile molto particolari
barattare a casa di amici, in appositi
negozi, durante feste itineranti ed anche in rete.
A Milano, le fondatrici dell’Associazione Atelier del Riciclo (di cui parleremo più avanti) organizzano swap
party proponendo anche veri e propri corsi sull’arte dello scambio e del riciclo. Si scambia anche a Bergamo, a
Foggia, a Roma, a Firenze, a Verona e a Bologna dove è
nato addirittura il primo Swap Club Italia.
Ma cosa bisogna fare per diventare una swappista?
Si può organizzare uno swap party in casa oppure partecipare ad un evento mondano. Nel primo caso basta
decidere una data e invitare tutte le amiche a bere una
cioccolata o un aperitivo. Devono portare abiti, gioielli,
scarpe, accessori, borse, collane, cinture, insomma qualsiasi cosa sia finita in fondo all’armadio. Nel caso si preferiscano gli eventi modaioli esistono gli Urban swap
bene insieme 19
trend
party dove ci si dà appuntamento in un locale, in un
negozio temporaneo o addirittura sull’autobus come è
successo lo scorso settembre a Milano.
Sul sito www.iloveshopping.it, portale dello Swap
Club Italia, è possibile scambiare gratuitamente abiti
e accessori e scoprire il calendario degli swap party
itineranti. La registrazione al Club è gratuita e dà diritto a: scambiare i vestiti o accessori con altri della stessa
classe o categoria (ad insindacabile giudizio dello staff);
partecipare a tutte le iniziative; scambiare un numero
illimitato di oggetti.
I capi sono suddivisi in 4 categorie attraverso un sistema
di valutazione che tiene conto di diversi fattori, quali:
lo stato di mantenimento, la qualità e la marca. Una
volta scambiato, regola fondamentale, il capo non può
più essere ritirato se non a fronte di un nuovo scambio.
Lo stesso principio vale per gli swap shop, veri e propri negozi dove la parola d’ordine è scambiare!
Ne è un esempio a Roma “Barattiamo?”, il primo
negozio dedicato allo swapping dove puoi entrare con
capi, borse o cinture che per mille motivi non usi più.
Cose di un certo livello, non necessariamente firmate,
ma assolutamente di qualità. Il personale, dopo aver
fatto una selezione, assegna al capo una categoria (ne
esistono tre: media, alta, altissima o 1, 2, 3). A quel
punto puoi fare lo scambio, spaziando nell’assortimento presente nelle analoghe categorie. Per esempio, se hai
portato un paio di pantaloni attribuiti alla categoria 2,
sceglierai quel capo “nuovo” tra cappotti, camicie, giacche e quant’altro dello stesso valore. E così via.
Contrariamente allo swap party, tutto questo ha un
piccolo costo, dovuto sia alle spese effettive che l’esercente deve sostenere che a quelle di servizio, perché ogni
capo viene portato in tintoria e sterilizzato. Per saperne
di più visitate il sito www.barattiamo.org
Altro punto di riferimento, dicevamo, è l’Associazione
Atelier del Riciclo (www.atelierdelriciclo.jimdo.com),
dove per fidelizzare i clienti è stata inventata la swap
card. Acquistando la tessera si può scambiare un numero illimitato di oggetti per un numero illimitato di
volte, sino alla scadenza dell’abbonamento. I luoghi in
cui effettuare lo scambio sono diversi: il punto stabile è la swap boutique di Milano, aperta dal martedì al
sabato in orario 13-20. Poi ci sono i vari locali dove
l’associazione organizza periodicamente swap party,
principalmente in città. Infine, dalla metà del 2010 la
stessa swap card potrà essere utilizzata anche nelle altre swap boutique che apriranno in diverse città, prime
fra tutte Roma e Perugia. Il calendario degli incontri
viene inviato periodicamente via mail e tutti gli abbonati entrano a far parte di una community per la quale
l’associazione organizza feste, mostre, sfilate di moda e
corsi sempre legati al mondo del fashion e del design.
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cucina veloce
una manciata di minuti
primavera
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30
+ tempo di cottura
uova
IN FORMA AL POMODORO ingredienti per 8 persone
• una confezione di pasta brisée • 8 uova
• 2 pomodori
• 2 cucchiai di erbe aromatiche tritate
• olio extra vergine di oliva
• burro
• sale e pepe
difficoltà:
preparazione
Lavate accuratamente i pomodori,
asciugateli e tagliateli in modo da
ricavarne 8 rondelle. Disponetele
in più riprese in una piccola padella antiaderente e fatele saltare 2’
con un cucchiaio d’olio. Salate.
Riscaldate il forno a 200°C.
Srotolate la pasta brisée sul piano
di lavoro e stendetela in una sfoglia sottile con un mattarello. Ricavatene 8 cerchi con un tagliapasta del diametro di circa 10 cm.
Rivestite con i cerchi degli stampini monoporzione da flan precedentemente imburrati: fate aderire per
bene la pasta alla base e sui bordi.
All’interno di ogni stampino rompete un uovo e aggiustate di sale
e pepe. Coprite ciascuno con una
fetta di pomodoro e cospargete la
superficie con le erbe tritate.
22 www.conad.it
Cuocete in forno ben caldo per
circa 18’. A cottura ultimata, togliete dal forno, lasciate intiepidire
un minuto e servite.
cucina veloce
’
35
+ tempo di lievitazione
e cottura
focaccia
CON CARCIOFI
E PROSCIUTTO
ingredienti per 4 persone
• farina g 500
• lievito di birra g 25
• carciofi surgelati g 700
• olio extravergine di oliva
• uno spicchio d’aglio
• mozzarella per pizza tagliata a fettine sottili g 300
• prosciutto cotto g 150
• un mazzetto di rucola
• sale e pepe
difficoltà:
preparazione
Versate la farina a fontana sulla spianatoia. Sbriciolate nel centro il lievito di birra, scioglietelo con qualche
cucchiaio di acqua tiepida aiutandovi con i polpastrelli delle dita e poi
aggiungete il sale e l’olio. Cominciate ad incorporare la farina agli ingredienti nel centro, aggiungendo a
mano a mano l’acqua tiepida fino ad
ottenere un impasto morbido, facile
da lavorare e liscio. Lavorate l’impasto energicamente fino a quando la
pasta diventa morbida ed elastica.
Ricavate una palla, infarinatela, copritela con un canovaccio da cucina
pulito e lasciatela lievitare per circa
2 ore.
Nel frattempo, mettete sul fuoco
poca acqua salata e, non appena sarà
giunta ad ebollizione, mettetevi i
carciofi ancora surgelati, calcolando
8’ di cottura dal momento in cui
l’acqua avrà ripreso il bollore. Quindi scolateli e fateli saltare in padella
con 3 cucchiai di olio e l’aglio tritato.
Dividete la pasta in 4 parti uguali, quindi stendetela col mattarello
sulla spianatoia infarinata in sfoglie
circolari e trasferitele quindi su singole placche da forno rivestite con
carta da forno. Stendetevi sopra ciascuna sfoglia le fettine di mozzarella,
il prosciutto tagliato a striscioline ed
i carciofi. Pepate generosamente, irrorate con un filo di olio e sistemate
in forno già caldo a 230°C per 30’.
A cottura ultimata, servite subito,
guarnendo la superficie con foglie
di rucola.
bene insieme 23
cucina veloce
Scopri molte altre ricette
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+ tempo di cottura
sformatini DI tacchino CON
MELANZANE GRIGLIATE
ingredienti per 4 persone
• polpa di tacchino g 500
• melanzane grigliate
surgelate g 300
• 2 cipolle tritate
• couscous a cottura rapida g 100
• passata di pomodoro cl 10
• 2 spicchi d’aglio
• un uovo
• 3 cucchiai di olio di oliva
• un cucchiaino di cumino
in polvere
• 2 cucchiai di prezzemolo tritato
• sale e pepe
difficoltà:
preparazione
Preriscaldate il forno a 210°C e ungete 4 stampini rotondi.
Lasciate scongelare le melanzane
grigliate a temperatura ambiente
per 15’.
Sciacquate la carne sotto l’acqua
corrente, quindi tamponatela con
carta da cucina. Tagliatela poi a
striscioline.
Scaldate l’olio in una padella con
rivestimento antiaderente e fatevi
rosolare a fuoco moderato l’aglio
schiacciato con la cipolla tritata per
5’. Aggiungete la carne e proseguite
la cottura altri 3’ a fuoco vivo.
Versate il trito rosolato e la carne
in un’insalatiera con il couscous, la
passata di pomodoro, il prezzemolo, il cumino, l’uovo sbattuto, sale
e pepe: mescolate e amalgamate
con cura per ottenere un composto
omogeneo.
Ricoprite il fondo ed i bordi degli
stampini con le fettine di melanza-
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ne grigliate. Riempite con la farcia
preparata e ricoprite con le fettine
di melanzana rimanenti.
Coprite con carta d’alluminio, ponete gli stampini in una pirofila,
versatevi acqua ben calda per i 2/3
dell’altezza degli stampini e infor-
nate per 45’.
A cottura ultimata, togliete dal
forno, lasciate intiepidire qualche
minuto, quindi sformate la preparazione nei piatti singoli e servite
subito.
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•ricotta romana
molto fresca g 500
•5 uova
•un cucchiaio di farina
•zucchero semolato g 80
•un cucchiaino di cannella
in polvere
•una manciata di pinoli
•un cucchiaio di scorza
di limone grattugiata
•un bicchierino di rum
•una noce di burro
•zucchero a velo
•sale
Per la salsa
•il succo di un limone
•4 kiwi maturi
•zucchero g 10
difficoltà:
preparazione
Lavorate in una ciotola la ricotta
con 4 tuorli e un uovo intero,
tenendo da parte gli altri albumi. Mescolate e amalgamate
bene il composto.
Incorporate poi la farina setacciata, lo zucchero semolato e ½
cucchiaino di cannella in polvere.
Unite all’impasto la scorza
di limone grattugiata e i pinoli.
Aggiungete il rum e mescolate con
cura. Montate a neve ben ferma
con un pizzico di sale gli albumi;
incorporateli al composto di ricotta, mescolando delicatamente dal
basso verso l’alto.
Imburrate leggermente 4 stampini
tondi del diametro di circa 10 cm e
con bordi di 4 cm. Suddividetevi il
composto preparato: nel versare il
composto di ricotta non superate i
¾ di capacità degli stampini. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo mescolato alla rimanente cannella in polvere, quindi
infornate i flan a 180°C per 30’. A
cottura ultimata, togliete dal forno
e lasciate raffreddare.
Nel frattempo, pelate i kiwi, tagliatene 3 a tocchetti e sistemateli in
una ciotola. Il kiwi rimanente tagliatelo a rondelle sottili e tenetele
da parte. Aggiungete lo zucchero
alla ciotola, irrorate con il succo di
limone e mescolate. Versate il tutto
nel bicchiere di un robot da cucina e frullate sino ad ottenere una
coulis omogenea. Versate la salsa di
kiwi sul fondo di 4 piattini, adagiatevi sopra i flan di ricotta. Guarnite
la superficie di ciascun flan con una
rondella di kiwi e servite.
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bene insieme 25
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pasta napoletana
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IL PROFILO
Quando a Napoli si parla di
pasta si entra in Accademia:
ogni dettaglio diventa significativo e basta un diametro più
piccolo, o una rigatura in meno,
per cambiare tutto. Diverse
varietà rendono il mondo della
pasta napoletana unico: paccheri, pennoni, rigatoni, candele,
conchiglioni e fusilloni sono solo
alcuni dei più famosi tipi che
l’hanno resa celebre nel mondo.
Palagru≠a (Croatia)
Isole
Tremiti
Ariano
Irpino
Benevento
Caserta
Napoli
Avellino
Pozzuoli
Torre del Greco
I. d'Ischia Sorrento
I. di Capri
Calitri
Salerno
Agropoli
Roccadaspide
Vallo della Lucania
Sala Consilina
Sapri
Montesano sulla
Marcellana
I Paccheri. Alla vista appaiono comuni “maniche” e invece il loro essere più sottili e l’avere la
pasta liscia all’interno li rende unici.
Nella tradizione culinaria partenopea, i
Paccheri napoletani hanno origini molto radicate. Un tempo erano considerati la “pasta dei
poveri” perché ne bastavano pochi per riempire il piatto. In dialetto “Pacchero” significa
“schiaffo” ed è per questo motivo che a Napoli
vengono anche chiamati “Schiaffoni”.
I Rigatoni. Per questo tipo di pasta, la qualità
della lavorazione è fondamentale. La loro forma
accoglie il condimento restando “al dente” e,
grazie alla semola di grano duro, alla trafilatura
in bronzo e alla lenta essiccazione resistono alle
temperature più elevate. Per questa ragione,
sono ottimi anche nei pasticci al forno.
I Pennoni. Pasta tipica della tradizione partenopea, grazie ai “tagli” diagonali praticati
alle estremità e alla forma tubolare appuntita,
somiglia alle penne d’oca utilizzate anticamente
per la scrittura.
Le candele. Assomigliano tuttora, per colore
e per il lungo formato, alla pasta che un tempo
si vendeva sfusa nei negozi alimentari.
I Conchiglioni. Sono uno dei formati più
caratteristici dell’arte pastaia napoletana. Le
dimensioni generose e la superficie ruvida ne
fanno il complemento ideale per sughi ricchi e
corposi.
I Fusilloni. Rappresentano la base ideale
per preparare ricette semplici e quotidiane.
“Fusillone” è un termine dialettale con il quale i
vecchi pastai della costiera amalfitana e sorrentina usavano chiamare questo curioso formato
di pasta.
IL LUOGO
DI ORIGINE
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Nella cucina napoletana è molto
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Nella foto
il Golfo di Napoli.
LA STORIA
Si narra una curiosa storia a Napoli, a proposito della pasta e di
come riuscì ad arrivare sulle mense
regali. Bisogna sapere infatti che,
nonostante la bontà di questo primo piatto, i nobili lo denigravano
perché veniva mangiato dai poveri
e con le mani. A risolvere il problema di etichetta ci pensò Gennaro
Spadaccini, un ciambellano di corte del re di Napoli Ferdinando II,
costretto dal sovrano a escogitare
una soluzione efficace perché sua
altezza alla pasta non voleva proprio rinunciare. Fu così che nel
’700 il ciambellano inventò quello
strumento che per noi, oggi, è tanto comune: la forchetta. Da quel
momento la pasta non solo entrò
nelle mense principesche del regno
di Napoli, ma venne servita anche
durante i pranzi delle corti di tutta
Italia e da lì iniziò il suo giro nel
mondo.
A scoprire l’importanza di un regime alimentare a base di pasta fu
Carlo VIII che nel 1500, durante la
spedizione alla conquista del Regno
di Napoli, pretese che il suo esercito imparasse a nutrirsi da “persone
civili”, con abbondanti porzioni di
maccheroni conditi con “butirro,
cannella, zuccaro et formaggio”.
La stessa pasta che fece dire a Napoleone Bonaparte, abbracciando
a Losanna il portabandiera di un
manipolo esule di legionari partenopei, “Vi condurrò presto a mangiare i maccheroni a Napoli”. Non
stupisca il riferimento ai maccheroni per una pasta lunga: a Napoli,
e in genere nell’Italia meridionale,
maccheroni è un termine generico
per indicare la pasta, sia lunga (ziti,
spaghetti e linguine), sia corta (per
esempio le penne). Solo nel Nord il
termine indica quel particolare formato di pasta tubolare corta.
28 www.conad.it
LA produzione
Nel corso degli anni, le tecnologie
pastaie sono cambiate ma la pasta
napoletana rimane la migliore al
mondo. Gragnano e Torre Annunziata si sono guadagnate la celebrità per la perfetta essiccazione dei
loro prodotti, merito della cultura
del settore e della natura, in particolare dei venti secchi e asciutti
che spirano lungo quelle coste.
Il pastaio napoletano prima esponeva la pasta fresca di fabbricazione al sole in grandi cortili, poi la
spostava al freddo, nelle cantine,
in modo che non si spaccasse.
Alla fine si passava all’essiccazione
vera e propria, mediante correnti
d’aria generate dall’apertura e dalla chiusura di grandi finestre.
Pastificio Fratelli Setaro Srl
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Fondato nel 1939 dal Signor
Nunziato Setaro come azienda familiare si è specializzato nella produzione di pasta alimentare essiccata per
lungo tempo a bassa temperatura.
Il Pastificio opera in uno stabile
ottocentesco di tre piani nel centro
storico di Torre Annunziata.
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Sede di produzione: Napoli
Direzione: Viale Volta 127
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Agli inizi dell’800 la ditta
Maccaronai Napoletani vendeva
solo al dettaglio nel laboratorio di
Spaccanapoli. Oggi, l’impresa distribuisce i propri prodotti in varie zone
italiane e all’estero, con il sigillo
unico di “Tipico Napoletano”.
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80054 Gragnano (Napoli)
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Ogni prodotto tipico di questa
azienda, venduto on-line nella “boutique del gusto”, è rigorosamente
selezionato da un team che garantisce la bontà delle loro prelibatezze.
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I rigatoni hannici con i sughi ricchi e riescon fatti di sfuto: sono fantastche con condimenti “creativi”
meglio di sé anasti sorprendenti.
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divagando
Viaggiare attraverso il territorio
scoprendo le sue tradizioni e le sue meraviglie
NELLA VECCHIA,
NUOVA FATTORIa
divagando
Visita alle fattorie didattiche
della regione Campania, ultima frontiera
dell’educazione al rispetto dell’ambiente
Monica Corbellini
S
ono finiti i tempi delle Vecchie Fattorie dove “tra le
casse e i ferri rotti tutti i topi son grassotti”: quelle di
oggi si chiamano “Fattorie didattiche” e vi si fanno attività educative rivolte in particolare a bambini e ragazzi.
Sono centinaia in tutta Italia, ma solo in Campania
se ne trovano ben 250, suddivise tra le 5 province.
Finite dunque le generazioni di bimbi di città convinti
che la frutta nasca sui banchi del supermercato e le
uova siano invenzioni di chissà quale mago. Con la
guida di operatori qualificati i bambini imparano a
conoscere meglio l’ambiente rurale, le piante, gli animali e i prodotti della terra.
Nella regione Campania frequentare una Fattoria
Didattica è diventato nell’ultimo decennio una
parte integrante dei programmi scolastici, pratica
che si è consolidata grazie alle opportunità offerte alle
scuole dai Settori Tecnico Amministrativi Provinciali
Alimentazione della Regione Campania - Assessorato
all’Agricoltura, attraverso il progetto “Visite in Fattoria”.
Al punto da registrare una partecipazione media annua
di 15.000 alunni e 2.000 insegnanti in oltre 400
visite. Per questo motivo l’Assessorato all’Agricoltura
della Regione Campania organizza per il quarto anno
consecutivo una giornata a loro dedicata: “Fattorie
Aperte” sabato 17 aprile 2010. In tale giorno tutte
le Fattorie iscritte all’Albo della Regione Campania
potranno ospitare gratuitamente almeno una scolaresca o un gruppo di consumatori, previa prenotazione,
presentando le proprie attività e offrendo almeno un
percorso didattico.
30 www.conad.it
Una festa che dura in realtà tutto un anno: le attività
svolte all’interno delle Fattorie Didattiche cambiano
anche con il susseguirsi delle stagioni, molto spesso è
possibile concordare diverse tipologie di attività, anche
in relazione all’età dei piccoli ospiti.
Le aziende agricole offrono alle scuole la possibilità di
approfondire la conoscenza sulla salvaguardia delle tradizioni contadine attraverso diverse attività: laboratori
nei campi, corsi di educazione ambientale, passeggiate
e giochi all’aria aperta, il tutto rispettando la natura
e l’ambiente circostante. Non solo per bambini, ma
anche per i più grandi: questi luoghi sono ideali per
imparare a dare il giusto valore alla semplicità e alla
serenità della vita contadina e a gustare, o riassaporare,
i sapori genuini dei prodotti della terra.
Le Fattorie Didattiche coinvolgono i ragazzi, tramite
laboratori, giochi ed “esperienze pratiche” e li fanno
incontrare con gli animali della fattoria, con le piante
coltivate e con quelle selvatiche, facendo crescere e
sviluppare il rispetto dell’ambiente e dei ritmi della
natura. È inoltre possibile approfondire temi attualissimi: ad esempio l’agricoltura sostenibile, le peculiarità
pania
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divagando
Da Ravello a Vietri
In alto:
Alcuni momenti
della vita in fattoria.
A lato:
due scorci
della costiera Amalfitana.
del territorio, e la stagionalità delle produzioni, le
filiere produttive, la riscoperta dei sapori dimenticati
anche attraverso laboratori del gusto. E possono anche
imparare o conoscere gli antichi mestieri, le tradizioni
e la cultura contadina. Il metodo prevede il coinvolgimento degli insegnanti, che guidano gli alunni nella
realizzazione di attività pratiche capaci di stimolarne la
curiosità, la riflessione e lo spirito critico.
L’occasione che si crea nel mettere a contatto la scuola
e l’agricoltura, la realtà della città con quella della campagna, fa meglio comprendere il ruolo dell’agricoltore,
vero testimone e custode delle ricchezze ambientali e
culturali del territorio.
Garanzie di “Fattorie”
certificate
In Campania possono iscriversi nelle rispettive sezioni
dell’Albo regionale delle Fattorie Didattiche le Aziende
Agricole e Agrituristiche, le Imprese di Trasformazione
e Confezionamento dell’Agroalimentare e altre strutture rurali a valenza didattica quali i Musei della Civiltà
Contadina, con sede operativa nella regione e in grado
di offrire servizi di accoglienza didattica, così come
sancito da uno specifico ordinamento disciplinare: la
Carta della Qualità. Solo le Fattorie Didattiche accreditate dalla Regione Campania vengono autorizzate
all’uso del relativo logo identificativo e sono, pertanto, facilmente individuabili. Che siano aziende agricole,
aziende agrituristiche, imprese agroalimentari o musei
Ravello, Minori, Maiori e Vietri alcune delle irrinunciabili tappe alla scoperta della costiera amalfitana. L’indimenticabile panorama dal Belvedere
dell’Infinito di Villa Cimbrone, il giardino di Villa
Rufolo, il Duomo di San Pantaleone
e la fontana Moresca: sono alcuni
pezzi del mosaico che compongono la visita a Ravello. Meta di un
turismo di élite culturale, frequentata da artisti e intellettuali già
dall’800, si anima durante l’anno
di eventi culturali di grande spessore come il collaudato Ravello
Festival. Le casette rosa caratterizzano Minori, località balneare; e
Maiori con la sua lunga spiaggia, il porto turistico e
il lungomare, offre ai turisti tutti i comfort alberghieri
e di ristorazione. Di grande suggestione anche
Erchie, patrimonio dell’Unesco e Cetara, paese di
pescatori, soste interessanti prima di raggiungere
Vietri sul Mare, che arroccata sul mare è nota in
tutto il mondo per le sue ceramiche.
UNA REGGIA DA FILM
Da ultima grande opera del barocco italiano a
location d’elezione per film di grande successo.
La Reggia di Caserta, imponente costruzione
progettata per volere da re Carlo di Borbone da
Luigi Vanvitelli a partire dal 1752, è costituita da
un edificio rettangolare dall’impianto simmetrico
con quattro cortili uniti da gallerie e da un vasto
parco lungo 3 km con giardini, fontane, cascate e
sculture. Le due facciate principali – rivolte una alla
piazza d’Armi, l’altra al parco – sono caratterizzate
dalla modulare sequenza di finestre, modanature,
cornici e lesene, sono realizzate in laterizio e travertino.
Tutti elementi che ne hanno fatto luogo di elezione per set cinematografici: George Lucas ha
girato diverse scene dei film “La minaccia fantasma” e “L’attacco dei cloni”, primo e secondo episodio della serie Star Wars. Nella Reggia sono state
ambientate alcune parti dei film “Il Pap’occhio”,
“Ferdinando e Carolina”, “Mission Impossible 3” e
“Io speriamo che me la cavo”. Gli interni del palazzo sono presenti nella fiction RAI su Giovanni Paolo
II, dove ricreano gli interni dei Palazzi Vaticani. Nel
2008 la Reggia è stata utilizzata per alcune riprese del film “Angeli e Demoni”, ispirato all’omonimo romanzo di Dan Brown.
bene insieme 31
divagando
tra le api
a somma vesuviana
I percorsi didattici offerti dalle Fattorie in Campania
ricoprono: l’allevamento, la produzione di conserve e
confetture, la trasformazione di erbe, piante officinali,
latte e formaggi, la raccolta di frutta, l’allevamento delle
api e la produzione di miele, i musei della civiltà contadina, e ancora tutto quanta riguarda olivo e olio, pane
e pasta, salumi e carni, vino e viti, ortaggi.
Alla Fattoria Goccia di Sole di Somma Vesuviana si
possono incontrare le Api, creature straordinarie dotate
di spiccata personalità e grande sensibilità. Se ci si accosta a loro con spirito amico e mantenendo la calma,
cercando di non spaventarle e di non essere invadenti,
le Api percepiscono tale rispetto nei loro confronti
e si comportano da vere regine. Tutto per capire da
molto vicino come si ottiene il miele. Qui prodotto
senza dubbio secondo il metodo Biologico: tutto è
“Bio” dai luoghi dove le Api vengono tenute a quelli
in cui sono portate a bottinare, anch’essi di coltura
biologica o naturale come
i boschi di Castagno selvatico e di Acacia, immuni
da concimi o fitofarmaci di
sintesi chimica. Così come
è biologica la lavorazione artigianale dei derivati
dell’apicoltura. Insieme al
personale tecnico qualificato dell’azienda di Somma
Vesuviana i frequentatori
possono vivere un percorso formativo sul mondo
delle Api, sulle tecniche di
allevamento e sulla lavorazione artigianale dei prodotti. Ai momenti didattici
“tradizionali”, realizzati con
il supporto di schede informative e immagini, vengono affiancate esperienze
pratiche con strumenti e
attrezzature professionali
tra i quali la caratteristica
tuta di protezione, l’affumicatore, l’arnia.
32 www.conad.it
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della civiltà contadina, le Fattorie Didattiche devono
possedere requisiti importanti: qualità dell’offerta
didattica, sicurezza, ospitalità, ed essere in grado
di offrire servizi di accoglienza, in particolare per le
scolaresche, per illustrare i processi produttivi, i metodi
di produzione alimentare, la correlazione esistente tra
la produzione agricola e la salvaguardia delle risorse
naturali del territorio.
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Un po’ di storia
Si potrebbe pensare che l’invenzione della Fattorie
Didattiche sia un affare tutto italiano, ma è sbagliato. In
realtà la diffusione delle Fattorie Didattiche in Europa
inizia nei paesi scandinavi agli inizi del Novecento,
soprattutto in Norvegia, Danimarca e Svezia. L’idea si
propaga verso sud e raggiunge i paesi che si affacciano sul
Mar Mediterraneo attorno agli anni Settanta. In Italia il
fenomeno si diffonde solo negli anni Novanta: il progetto
di un gruppo permanente di fattorie didattiche nacque
con una società senza fini di lucro (la Alimos) composta
di agronomi e agrotecnici che opera dal 1967 in Italia.
Dall’ultimo censimento realizzato da Alimos nei mesi di
luglio e agosto 2009, risulta che in Italia sono attive oltre
1.750 Fattorie Didattiche accreditate (a livello regionale
e/o provinciale).
quanto costa un viaggio
nella dimensione natura?
Le proposte di visite didattiche nelle fattorie
sparse nel territorio campano sono tantissime
e, in alcuni casi, pubblicizzati à la carte. Come
ad esempio quello dell’Azienda Agricola “La
Colombaia” di Capua. Qui per 4 € e due ore di
tempo si possono effettuare percorsi didattici
diversi, come “La fattoria”, che prevede visita di
colombaia, masseria, cortile, porcile, cantina,
strutture per la trasformazione e la conservazione; e visita all’esposizione di attrezzi contadini, un
percorso attraverso i campi alla scoperta di coltivazioni e frutti di stagione. Con finale assaggio
di prodotti e visita allo spaccio aziendale oppure
il percorso “Le stagioni”: dove si affrontano temi
come l’“Agricoltura biologica e la stagionalità:
elemento essenziale per una sana alimentazione”, “I cambiamenti della fattoria nelle diverse
stagioni”, “I prodotti stagionali”, “Imparare, divertendosi, a riconoscere i prodotti di stagione”, “Le
piante sempreverdi”.
Parco
delle colline
Napoli come Parigi, Berlino
e Barcellona: grazie al Parco
Metropolitano delle Colline, dove
si sperimentano interventi di trasformazione urbana per ridisegnare la città e si attivano processi economici e occupazionali
basati sull’industria del tempo
libero e del turismo ambientale e culturale. Il progetto-pilota
del Parco delle colline, nato nel
2004, rappresenta l’opportunità
di valorizzare una grande riserva
ambientale a scala metropolitana che compensa l’eccessiva e
sovraccarica urbanizzazione circostante. E promuove un modello di sviluppo sostenibile, teso
alla valorizzazione dei beni storici
con la riqualificazione dei centri
storici di periferia, di quelli rurali
e naturali con la conservazione
delle aree verdi, e di quelli culturali, con la rivalutazione dell’agricoltura periurbana. La Flora e la
Fauna ne fanno, insieme al cen-
tro storico, il territorio più pregiato
di Napoli, un’area si estende per
2.215 ettari nella parte nord-occidentale della città, comprendendo circa un quinto dell’intero
territorio comunale. Include il
sistema collinare, tranne Posillipo,
situato al centro dell’estesa area
metropolitana partenopea che,
in particolare, con il mare e la
linea di costa, definisce i contorni
e la forma urbanistica del capoluogo stesso.
alcune tra le fattorie didattiche
certificate della regione campania
Antico Mulino
Contrada Ficucelle 13
Ariano Irpino (AV)
www.antico-mulino.com
Regio Tratturo
Contrada Camporeale 157
Ariano Irpino (AV)
www.regiotratturo.com
Agriturismo Barbati Biagio
Contrada Giarretelle
Roccabascerana (AV)
www.barbatiweb.it
Terranova
Loc. Terranova S.Agata Irpina
Solofra (AV)
www.agriterranova.it
Agriturismo Costiera Amalfitana
Via Falcone 21 - Fraz. Pietre
Tramonti (SA)
www.scuderiamontesomma.it
Sicinius
Contrada Piedi La Serra Fr. Scorzo
Sicignano degli Alburni (SA)
www.sicinius.com
Barone Fortunato
Via Montefeltro 8
Giffoni Valle Piana (SA)
www.agriturismobaronefortunato.it
Il Capitano
Località Mozzoni
Caggiano (SA)
www.ilcapitano.info
Podere Rega
Via Principe di Piemonte
Capaccio Paestum (SA)
www.podererega.it
San Leo
Via Vella, località San Leo
84042 - Acerno (SA)
www.agrisanleo.it
San Carlo
Contrada Noce 8
Pisciotta (SA)
www.agriturismo-sancarlo.it
Villa Palmentiello
Via Pesaturo 6 B
Sant’Antonio Abate (NA)
www.villapalmentiello.it
Cooperativa Agrituristica
La Ginestra
Via Tessa 2
Vico Equense (NA)
www.laginestra.org
Scuderia Monte Somma
Via Bosco 15
Somma Vesuviana (NA)
www.scuderiamontesomma.it
Fondo Galatea
Via Galatea 1
Piano di Sorrento (NA)
www.agriturismogalatea.com
Masseria Manone
Via Fabio Massimo 33
Marigliano (NA)
www.masseriamanone.it
Castello
Contrada Castello
San Giorgio la Molara (BN)
www.agriturismocastello.it
La Rosa dei venti
Via Traugnano
Contrada Deserto
Sant’Agata dei Goti (BN)
www.agriturismolarosadeiventi.it
Tolla
Contrada Cerquelle 188
Pontelandolfo (BN)
www.borgocerquelle.it
Masseria Monte Ofelio
Via Monte Ofelio 2
Sessa Aurunca (CE)
www.masseriamonteofelio.com
Badevisco
Località Badevisco
Sessa Aurunca (CE)
www.badevisco.it
Le Pastene
Località Le Pastene
Castello del Matese (CE)
www.lepastene.it
bene insieme 33
trend
libri IN LIBERTÀ
Alessandra Nicorelli
A
vete mai trovato un messaggio nella bottiglia? Un
po’ come accadeva a Robin Write Penn nel film
Le parole che non ti ho detto passeggiando sulla spiaggia
in compagnia del suo cane? Be’ forse
non capita tutti i giorni e neanche a Come si leggono, oggi, i libri.
tutti, ma oggi è probabile che a qualcuno di noi possa capitare di trovare Cambiano i tempi e le tendenze,
un libro. Cambia la forma, certo, ma ma non il piacere di leggere
il messaggio è lo stesso perché anche,
e soprattutto, i libri comunicano. Di qualunque genere
siano, diffondono un pensiero culturale da condividere
con gli altri che è mosso dal desiderio di sapere, dal
piacere che accomuna milioni di lettori sparsi in giro
per il mondo. Stiamo parlando di BookCrossing, un
fenomeno in forte crescita che si basa sull’idea di disperdere nell’ambiente urbano e naturale libri affinché
possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone.
Potremmo definirlo un intensivo sistema di promozione della cultura tanto diffuso da meritare persino una
voce nel Concise Oxford English Dictionary. Sbrigativamente noto anche come BC, iniziali dei termini Book
e Crossing, che letteralmente significano “incrociare un
libro”, racchiude in sé una definizione più ampia, quasi
poetica, quella di intersecare attraverso la lettura la vita
bene insieme 35
trend
Il 2009 dei piccoli e medi editori
I noir per gli adulti e i vampiri pentiti e innamorati per
gli adolescenti, o, più in particolare, le adolescenti,
sono prodotti da piccoli e medi editori con sette titoli
tra i dieci più venduti nel 2009. Sono Stieg Larsson e
Stephenie Meyer gli autori che hanno sbancato le
classifiche dei libri dell’anno 2009, ognuno tra i primi
dieci con ben tre titoli a testa. In mezzo resta posto
solo per altri gialli: quello dell’intramontabile Andrea
Camilleri col commissario Salvo Montalbano, il più
venduto tra tutti gli italiani; l’ultimo super bestseller
internazionale dell’autore de ‘Il codice da Vinci’; il
romanzo di Giorgio Faletti dedicato al terrorismo, e
a sorpresa, solo un titolo d’altro genere, comunque romantico, una garbata
e ironica vicenda rosa e di avventure mondane nella New York d’antan di
Patrick Dennis. I più venduti sono i libri di saggistica, rispetto alla narrativa, in
un rapporto medio di uno a tre, e svetta solo l’enciclica del Papa. Da citare
il successo del manuale, ironico e serio assieme, su quello che è ancora un
problema per molti: “È facile smettere di fumare se sai come farlo” di Carr
Allen. (Dati Ansa) - a cura di E.E.
degli altri. Chi ritrova un libro, grazie ad un sistema di
etichettatura siglato (BCID) che lo fa riconoscere come
libro disperso, può segnalarlo in internet sul sito italiano
dedicato (www.bookcrossing-italy.com) e disperderlo
nuovamente per ripetere all’infinito quel meccanismo
che lo ha visto per un periodo limitato il protagonista
esclusivo. Una enorme e infinita biblioteca a cielo aperto da cui prendere in prestito senza infrastrutture (nel
vero senso del termine) e senza preconcetti. Non siamo
noi a decidere quando leggere e cosa leggere.
Cambia il modo, dunque, ma non la passione di leggere. E le modalità di lettura assumono tante tipologie. Sto parlando ad esempio dell’italiano LiberaLibri,
un’associazione che crea eventi pubblici per “liberare” i
testi. Il primo episodio, datato 2002, è stato organizzato
a Caserta, uno dei più recenti, invece, si è svolto nella
provincia de L’Aquila, durante il quale sono stati portati e donati quasi 1.000 volumi contribuendo così alla
creazione di una biblioteca.
Chi, come me, scrive di professione vede nella lettura
un’azione passiva, che non implica cioè la creazione di
frasi, concetti, ma l’arricchimento culturale attraverso
l’esperienza di altri scrittori. E a proposito di lettura
passiva (questa volta nel senso pieno del termine) vorrei
citare un’altra forma di diffusione bibliofila, più datata, ma non per questo meno affascinante: il Reading,
attraverso cui non si legge, ma si ascolta ciò che viene
letto. Succede a teatro, in sale universitarie e anche in
alcune librerie. Lo scopo è sempre quello: diffondere
il piacere della lettura attraverso la voce di attori più
o meno noti che si prestano all’interpretazione di testi
classici e non.
Tornando alla lettura attiva, va detto che spesso
all’acquisto di un libro, sia che avvenga in un megastore
36 www.conad.it
di ultima generazione che on-line nei tanti siti di vendita della rete, si accompagna il piacere fisico di sfogliarlo, di sentirne l’odore, di fargli un’orecchia, in breve,
di vivere il libro. Avere tra le mani un testo, per chi
non è dei nativi digitali, significa stabilire un rapporto
mente-corpo emozionante e gratificante perchè appaga
curiosità, vista e tatto.
Ma chi è meno romantico, non può non essere stregato
dall’e-book, il libro elettronico. Sembra una novità,
ma in realtà il progetto, Gutemberg, è stato presentato
negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’70 per digitalizzare i contenuti dei libri esclusi dal diritto d’autore. Oggi
ha superato i 20.000 titoli e grazie alla tecnologia, il suo
patrimonio può essere fruito attraverso il lettore di ebook. Funziona come un lettore mp3, è facile da usare,
trend
è portatile ed è adatto anche per sostituire i libri di testo. A volere l’e-book nelle scuole sembra essere persino il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e da
settembre si vocifera che sui banchi delle scuole medie
superiori potrebbero già esserci cinque libri elettronici
da consultare. Caratteristica sorprendente dell’e-book è
la possibilità di aggiornamento istantaneo, reso possibile dal collegamento con la casa editrice, mentre l’unica nota dolente pare essere il costo, ancora proibitivo
per alcune fasce di consumatori, ma si conta che, come
sempre accade per i prodotti ad alta tecnologia, alla sua
diffusione progressiva corrisponderà un abbassamento
dei costi e dunque una maggiore accessibilità.
E se questa lettura dinamica oggi in espansione permette
alle parole di muoversi in maniera nuova, globalizzata,
toccando target più ampi e arrivando lontano, c’è chi
vede in essa - mi riferisco soprattutto al BookCrossing una minaccia per i proventi agli autori. Va sottolineata
tuttavia la forza di diffusione che questi sistemi comportano. Opinabile affermazione sulla quale lasciamo
ai posteri l’ardua sentenza!
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bene insieme 37
in pratica
il borotalco
Il borotalco nasce dall’unione di polvere
di talco ventilato, dalle proprietà
sbiancanti e antiaspiranti, e di acido
borico, che ha funzione antisettica
e lenitiva. L’invenzione di questa miscela
benefica risale al 1878 quando,
in una storica farmacia di Firenze,
Sir Henry Roberts, ne mise a punto
la formula.
Benessere
provalo per
Fare uno shampoo improvvisato. Se un appuntamento improvviso ti coglie impreparata e non hai
il tempo materiale per farti uno shampoo, prova
a spolverare del borotalco sulle radici dei capelli,
lascia assorbire e infine spazzola! Avrai una chioma
perfettamente in ordine!
Combattere la pelle grassa. Per una protezione
antigrasso del viso, alcune donne hanno scoperto
che un prodotto semplice come il borotalco per
neonati è un’ottima cipria, quando viene spolverata leggermente sopra il trucco.
Creare un correttore supercoprente. Prendi il fondotinta che
usi abitualmente e aggiungi del borotalco. Mischia il tutto con un
pennellino da trucco: in questo modo il fondotinta acquisirà un
colore più neutro. Alla fine aggiungi
un po’ di ombretto verde che servirà
per neutralizzare il rossore dei brufoli, essendo il suo colore complementare. Con il pennellino applicalo sul
brufolo e spalmalo con le mani: in
pochi secondi ogni inestetismo sarà
magicamente scomparso!
Camminare sui tacchi alti. Se, con
le décolleté con il tacco a spillo, il
piede ti scivola in avanti, risolvi il
problema con un po’ di borotalco
all’interno della scarpa. Avrai una falcata più sicura e sinuosa.
curiosità! Dal 1978 la composizione
Usa il borotalco per
Combattere le formiche.
Se vuoi tenere lontane le formiche e non vuoi usare spray
repellenti, esiste
un’alternativa
naturale e profumata. Cospargi
del borotalco
lungo le fessure
degli infissi e delle
porte finestra
e vedrai che le
terrà lontane. Il
borotalco infatti
non permette alle
formiche di trovare
le “tracce” delle compagne e
quindi di seguire la strada che si
erano ritagliate in casa tua!
Eliminare una macchia
d’olio. Se hai macchiato qualcosa con dell’olio o con delle
sostanze untuose, ricopri subito
la chiazza con una cospicua
dose di borotalco. Dopo un paio
d’ore, rimuovilo con una spazzola e passa poi un panno umido
sull’alone, per togliere ogni residuo di talco. Della macchia non
vi sarà più alcuna traccia!
della salutare polvere è cambiata. Non viene più usato
l’acido borico, perché fu scoperto che poteva essere considerato causa
di fenomeni di sensibilizzazione. Da quella data si impiega
esclusivamente polvere di talco.
38 www.conad.it
in forma
L’ABC
DEL PC
Mattia Scarsi
Per un uso consapevole
del computer
i fondamentali
che aiutano a mantenere
il benessere psico-fisico
davanti al monitor
D
agli occhi alla schiena, dalle mani alle spalle, molti sono gli organi, i muscoli e le parti
del nostro scheletro che, seppur pressoché immobili,
vengono sollecitate ripetutamente durante la permanenza davanti al monitor. Se ne accorge chi, per
motivi di lavoro, trascorre in questo modo la maggior
parte del tempo in ufficio e rientrando verso casa avverte i classici sintomi dell’impiegato: gli occhi arrossati e stanchi di un neogenitore, la testa pesante
come dopo quattro banchetti nuziali, dolori di varia
intensità che partendo dall’area cervicale s’irradiano
senza tregua per tutta la colonna come se si tornasse
da un addestramento per marines. Eppure sappiamo
bene che la porzione di fatica dinamica nel lavoro
mensile di un impiegato odierno, non è neppure la
metà di quella che facevano quotidianamente i contadini o gli operai, ancora all’inizio del secolo scorso.
40 www.conad.it
in forma
Da cosa deriva allora questa allarmante e persistente sintomatologia? Ci risponde il dott. Ottone, ortopedico presso l’ospedale San Carlo di Genova Voltri:
“Il nostro corpo non è strutturato per sopportare a
lungo la postura tipica della videoscrittura: ecco perché, se lo sottoponiamo a lunghe sedute ininterrotte,
accumuliamo dei regimi di tensione che ci danneggiano in piccola parte nell’immediato, ed in maniera
più grave a lungo temine. Una cosa di fondamentale
importanza - prosegue - è dare ascolto, senza minimizzare, alle reazioni del nostro corpo ed in base a
queste spie, coordinati dalle indicazioni di un medico,
occuparsi seriamente della questione”.
Ecco allora che, per preservare il nostro benessere, è
importante mettere in atto una serie di accorgimenti
per un utilizzo più salubre del computer.
Partiamo dalla posizione che devono assumere piedi,
gambe, busto e braccia.
Piedi: devono essere ben appoggiati al pavimento e
in alcuni casi può rivelarsi utile allo scopo, uno stabile poggiapiedi su cui possiamo alternare le estremità.
Stando molto tempo seduti, gli arti inferiori perdono
comunque elasticità venosa e tono muscolare: la terapia migliore in questi casi sono i famosi “due passi”
per sgranchirsi un po’, ottimi per riattivare muscolatura e circolazione venosa.
Busto e cosce: tra loro deve formarsi un angolo retto, cioé lo schienale, parallelo alla schiena, deve
sorreggerla soprattutto nel tratto lombare.
Arti superiori: è bene che fra le braccia e gli
avambracci si formi un angolo retto, poggiando questi ultimi sui braccioli della sedia in dotazione oppure utilizzando dei poggia polsi ergonomici in gel alla
base della tastiera.
Seguire queste elementari istruzioni per l’uso è da subito redditizio anche se buona parte delle nostre attenzioni verrebbe vanificata se non si sposasse all’uso
di strumenti idonei e conformi alla legge sulla sicurezza sul lavoro D. Lgs 81/08 (ex legge 626).
bene insieme 41
in forma
PC E occhi
Per ottimizzare i risultati del nostro nuovo (com)portamento occorre infatti verificare che l’arredo del nostro
ufficio sia complementare ad esso e non risulti, come
talvolta accade, una fonte sottovalutata di problemi.
Abbiamo già visto come sia fondamentale il supporto
che offre una sedia stabile e il più possibile regolabile
(altezza dello schienale e sedile) visto che vi passiamo
seduti sopra gran parte della nostra giornata di lavoro;
altrettanto importanti sono: la scrivania, l’illuminazione e lo schermo.
Scrivania: deve essere abbastanza profonda in
modo da poter collocare il monitor del pc alla distanza di 60-70 cm dagli occhi. Per il piano di lavoro è
consigliabile un colore chiaro, non lucido, per evitare
fastidiosi fenomeni di rifrazione o riflessione con la
luce proveniente dalle finestre e con quella artificiale.
Illuminazione: all’interno di una stanza e, a
maggior ragione, di una dove troviamo una postazione computer è di vitale importanza. Armonicamente
diffusa e morbida, la luce, evita ai nostri occhi pesanti
“sessioni di piegamenti” da cui uscirebbero sfiniti e
danneggiati. In tal senso, un altro oggetto da usare
con estrema attenzione è la lampada da scrivania. Ebbene, il suo effetto illuminante è tanto efficace quanto
lo è l’insidia per i nostri occhi, dato che queste lampade concentrano una forte quantità di luce in un’area
troppo limitata.
Schermo: la messa in commercio e la diffusione,
già da qualche anno, degli schermi LCD, facilita il
tutto, vista la loro ridottissima profondità. Un’altra
avvertenza importante oltre alla distanza è il posizionamento del monitor che va collocato frontalmente
e con il margine superiore leggermente più in basso
dell’orizzonte ottico dell’utente.
deoterminale
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Diventa indison questi difetti della
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processo deof. Borgia specialista
A dirlo è il Pr sso l’Is.Pre. (Istituto di
oculistico pre lmica) del capoluomedicina ofta
go ligure.
Armonia, delicatezza ed uniformità sono dunque
i requisiti ideali. Detto ciò, per le persone costrette
ad un rapporto esclusivo (e quasi escludente) con il
computer, entra in ballo qualche altro accorgimento
come l’utilizzo di lenti riposanti ed un intervallo di
cinque minuti per ogni ora di lavoro sullo schermo:
strategie (il diritto ad un break è ormai riconosciuto
come una necessità da tutti i datori di lavoro) che aiutano ad attenuare fastidiosi sintomi come vertigini,
emicrania, e rallentano il progredire di vere e proprie
patologie.
Con questi preziosi suggerimenti, possiamo quindi
sfruttare tranquillamente tutte le potenzialità di questo “cervello elettronico” senza che il nostro fisico
debba pagare dazi salati ed irrecuperabili.
In biologia si usa il termine simbiosi per indicare un
rapporto di convivenza e di mutuo vantaggio fra due
specie diverse. Ebbene, con tutti i limiti insiti in ogni
metafora, proprio di questa natura dovrebbe essere il
nostro rapporto con il computer che, non dimentichiamolo mai, è una delle tante meravigliose creazioni
dell’uomo e non può far altro, se non per nostra noncuranza, che rendere ancor più pratica, più agevole e
più divertente la nostra esistenza.
PC E BAMBINI
La scuola italiana lo ha recentemente introdotto nei programmi didattici fin dalle sue fasi primarie, per sfruttarne la multimedialità e rendere così più seducente l’apprendimento.
Tutti noi poi sappiamo bene quanto un videogioco, con i suoi
colori, le sue voci e il suo “carattere” fortemente interattivo,
possa essere attraente, specie per i più piccoli.
I bambini, soggetti ancor più a rischio perché attraversano
una fase di crescita e sviluppo dello scheletro, devono essere monitorati e limitati dai genitori durante la loro attività al
computer.
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in agenda
“Dedica”
a Enzensberger
pordenone
dal 13 al 27 marzo
Fabiana Magrì
Sarà Hans Magnus Enzensberger - figura
simbolo della letteratura tedesca del dopoguerra, anticonformista, versatile, maestro
del paradosso e dell’ironia, che riesce a
coniugare il sapere umanistico e
quello scientifico - il protagonista
della 16a edizione di Dedica.
Su alcuni temi di grande attualità - migrazione, razzismo, tensioni urbane - ha avuto, con largo
anticipo, intuizioni profetiche e
ha sempre espresso il proprio pensiero in modo diretto e coraggioso.
Enzensberger è anche noto per
le sue posizioni critiche nei confronti della televisione e del suo
mondo, accusato di contribuire
all’annichilimento del pensiero e della
capacità critica.
INFO www.dedicafestival.it
prendi nota!
Appuntamenti
da non perdere
in giro per l’italia
Cantando
sotto la storia.
Incontri musicali
sulla storia
della canzone italiana
Auditorium
Parco della Musica
roma
dal 12 marzo al 14 giugno
Il fortunato ciclo di racconti-concerti,
ideato da Gianni Borgna, continua il
suo percorso di riflessione sulla canzone. Quattro serate in compagnia della
musicista Cinzia Gangarella e della
cantante Roberta Albanesi, con ospiti a
sorpresa ed esperti dell’argomento trattato. Le canzoni, italiane e straniere,
saranno eseguite da un organico di 4
musicisti che cambierà a seconda del
tema della serata. Si inizia il 12 marzo
con “Col tempo”, ovvero, il tempo delle
canzoni.INFO www.auditorium.com
Letture a luci spente:
tra letteratura e cinema
cagliari
26 e 30 marzo, 23 e 27 aprile
L’associazione culturale Karalettura organizza un venerdì al mese al Caffè Savoia (in piazzetta Savoia
a Cagliari) un incontro su un libro e il martedì successivo al
Cinema Odissea (in viale Trieste, 84) la proiezione del relativo
film. In programma il 26 marzo incontro su “Le relazioni pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos del 1782 e il 30 marzo la
proiezione del film con la regia di Stephen Frears del 1988. Il 23
aprile incontro su “Il nome della rosa” di Umberto Eco del 1980
e il 27 aprile proiezione del film con la regia di Jean-Jacques
Annaud del 1986.
INFO www.karalettura.splinder.com
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Milano Pala
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gli artisti che ondomostre.it
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bene insieme 43
in pratica
LA SALVIA
La salvia è una pianta perenne,
con fusto alto fino a 50/70 cm, originaria
del bacino del Mediterraneo.
Le foglie semplici, feltrose al tatto, hanno
un colore verde grigiastro e un profumo
caratteristico. Nell’antichità si riteneva
avesse poteri magici, come quello di donare
all’uomo la longevità.
provala per
Avere capelli morbidi e lucenti. Metti a bollire 250 g di fiori
e foglie secche di salvia in un litro d’acqua, per un quarto d’ora.
Versa il decotto in una bottiglia e lascialo riposare per 2 giorni,
scuotendolo ogni tanto. Al momento dell’uso, aggiungi 250 ml di
rum. Risciacqua i capelli con questo decotto ogni 2 o 3 giorni.
Sui capelli scuri, si usa per mantenere vivo il colore.
Rinforzare le gengive. Fai bollire per 2
minuti, in 300 g d’acqua, 20 g di foglie di
salvia essiccate, aggiungendo, se vuoi, anche
qualche goccia d’aceto. Otterrai un decotto
per sciacqui, utile per proteggere i denti dalle
carie e rinforzare le gengive deboli.
Sbiancare i denti. Prepara una pasta unendo
un cucchiaio di bicarbonato a mezzo bicchiere d’acqua. Metti il composto così ottenuto
su una foglia di salvia e strofina i denti fino a consumare la salvia
stessa: avrai un sorriso luminoso!
Purificare l’alito. È sufficiente tenere in bocca una foglia di
salvia, masticarla a lungo e lentamente per avere un alito fresco.
Questo è anche un metodo semplice per facilitare la digestione,
tonificare il cuore e distendere i nervi.
Curiosità!
Usa la salvia per
I dolori mestruali. Versa acqua
bollente in una tazza da tè con un
cucchiaino di foglie di salvia essiccate e lascia in infusione per 10
minuti. Questo infuso è indicato per
alleviare i dolori mestruali, ma è
anche un efficace rimedio nella
cura di uno dei disturbi tipici della
menopausa: ha infatti la capacità di
diminuire la sudorazione.
Le ferite. Porta a ebollizione un
litro di vino bianco secco e immergi
qualche foglia di salvia per 2 minuti.
Togli dal fuoco e dopo mezz’ora filtra
il decotto. Ti sarà utile per lavare le
ferite, meglio ancora utilizzando la
salvia filtrata come impiastro. Questo
preparato oltre a disinfettare, velocizza il processo di cicatrizzazione.
Combattere l’ansia. Una tazza di
decotto di salvia, ottenuto facendo
bollire un litro d’acqua e una manciata di fiori e foglie di salvia, prima
di dormire, agisce come calmante
contro l’ansia e l’angoscia.
La digestione. Fai bollire un litro
d’acqua e aggiungi una manciata
di foglie essiccate di salvia. Cola l’infuso dopo 10 minuti e bevine una
tazza dopo ogni pasto. La salvia,
aumentando la produzione di succhi
gastrici, rende più digeribili i cibi
grassi, favorendone la digestione.
Il mal di gola. Metti qualche
fogliolina di salvia in un pentolino
con circa 2 bicchieri d’acqua. Porta
a ebollizione e fai cuocere per 5/10
minuti. Filtra e fai i gargarismi con il
decotto ottenuto. Grazie alle sue proprietà calmanti, astringenti ed espettoranti, la salvia risulta un valido
aiuto in caso di infiammazione della
cavità orale.
La salvia contiene il “turione”, una sostanza chimica che può
risultare tossica ad alte dosi. La Normativa Europea ha stabilito
un suo limite massimo nei cibi aromatizzati alla salvia.
In cosmetica, l’estratto di salvia è un eccellente fissatore per profumi.
dovrebbe
Sia per gli Egizi che per i Romani, la salvia
La salvia non da donne
era un’erba capace di guarire ogni male.
essere assunta o durante
Per questo è conosciuta anche come
in gravidanza , per il suo
“erba sacra”.
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Andrea Bernardini
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Rockitchen
Non smetteremo mai di
ringraziare gli inglesi e gli
americani per averci dato il
blues, il rock’n’roll, il soul.
In altre parole, la “popular
music”.
Ma, riguardo al cibo, non possiamo che sottoscrivere una celebre frase di Frank Zappa: “Dio abbia
misericordia degli inglesi per le pietanze orrende
che devono mangiare”. Perciò, a ciascuno il suo
mestiere. Anche se - e “Rockitchen” ce ne dà la
conferma - è possibile coniugare il rock con la
buona tavola. Dischi come “Beggars Banquet”,
“Revolver”, “Born To Run”, “Blonde On Blonde”
hanno ispirato questo libro di Andrea Tantucci e
Paola De Angelis, nel quale sono contenuti trenta menu abbinati ad altrettanti capolavori della
musica del XX secolo. Ricette di grande effetto,
gustose e facili da eseguire (vedi, ad esempio, le
Seppioline alla Beatles o il Tacchino Ripieno alla
Hendrix…). “Ho iniziato a cucinare nello stesso
periodo in cui sentivo per la prima volta i Led
Zeppelin e i Sex Pistols. Se sia stato solo un caso
non saprei dirlo, ma di certo posso dire che la passione per la cucina e quella per il rock’n’roll sono
cresciute di pari passo. Oggi, dopo anni di ascolti
e di tempo passato ai fornelli, posso affermare che
la musica e la cucina hanno molte cose in comune” (Andrea Tantucci).
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Nei confronti dei talent show abbiamo sempre
avuto parecchie riserve. Trasmissioni come “X
Factor” e “Amici” erano per noi soltanto lo
specchio di una moda
televisiva che poco o
nulla aveva a che vedere con la musica. Ma,
lo dobbiamo ammettere, questo album
dei Cluster (il gruppo
partecipò a “X Factor”
nel 2008…) ci ha
fatto un po’ ricredere.
«“Steps” – ha scritto
Carlo Moretti – è un
disco di canto a cappella, con il solo ausilio di
microfoni e amplificazione. Un vero e proprio
gioiello, confezionato da cinque ragazzi diplomati al Conservatorio “Paganini” di Genova,
che qui dimostrano tutta la loro abilità nel
ricreare, attraverso le voci, il suono degli strumenti». Un lavoro in cui a risaltare sono le
tessiture melodiche, i passaggi di ritmiche, le
armonizzazioni. Esempio di una tradizione,
forte soprattutto in certe realtà anglosassoni
e scandinave, che da alcuni anni ha trovato
spazio anche nel nostro Paese.
Arianna
regia di Billy Wilder
con Gary Cooper, Audrey Hepburn, Maurice
Chevalier, John McGiver, Lise Bourdin
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Nella nostra rubrica dedicata al tempo libero
abbiamo già parlato di Billy Wilder, da annoverare tra i registi che hanno fatto la storia
della settima arte. Autore
(fedele all’adagio secondo
cui la miglior regia è quella “che non si vede”) di
un cinema dove soltanto in
maniera episodica si trovano arditezze di montaggio,
piani-sequenza ricercati,
inquadrature particolari.
Diretto dal cineasta viennese nel 1957, “Arianna”
è forse il film nel quale
Wilder spinge più avanti
il processo di frustrazione delle “legittime
attese” che l’appartenenza ad uno dei generi
codificati da Hollywood sembrava giustificare. Una commedia, che dosa accortamente
sentimento e cinismo, ritenuta all’epoca un
po’ troppo fredda e che invece, rivista oggi, si
rivela come un perfetto meccanismo cinematografico. “In Wilder – ha scritto Alessandro
Cappabianca – ci sono sempre due film, l’uno
dentro l’altro. Proprio come dietro la facciata
leggera di ‘Sabrina’, anche in questa pellicola,
che vede la figlia di un investigatore privato
(Audrey Hepburn) alle prese con uno svagato
dongiovanni miliardario (Gary Cooper), c’è
una tenebrosa e assai venefica macchinazione”.
L’edizione digitale contiene, tra gli extra, un
commento di Vieri Razzini.
bene insieme 45
in rete
Andrea Carlini
IL LIBRO RITROVATO
A chi non è mai capitato di trovare un libro su una panchina,
sull’autobus, in treno o in un qualsiasi luogo pubblico? Non fatevi
ingannare, al giorno d’oggi non si tratta sempre di libri dimenticati o “persi” da una persona di passaggio, ma di book-crossing!
Questo fenomeno, nato negli Stati Uniti e diffuso ormai anche
in Europa, consiste nell’abbandonare volontariamente dei libri in
luoghi pubblici (o spazi aperti) con l’intento di farli “ritrovare” e
quindi condividerli con altre persone. Se siete curiosi di scoprire
questa originale forma di diffusione culturale, date un’occhiata a
www.bookcrossing-italy.com, un punto di riferimento per tutti
i book-crosser italiani. Oltre alle pagine di informazione che vi
spiegheranno meglio come funziona il bookcrossing, potrete registrarvi e entrare a far parte della community, decidere di “liberare” uno dei vostri libri
e seguirne poi il percorso attraverso il sito,
o più semplicemente segnalare il ritrovamento di un libro “liberato” e fare i vostri
commenti su di esso una volta letto.
LEGGIAMO LA (WEB)TV
Chi l’ha detto che chi legge non deve guardare o addirittura
deve odiare la TV? Su www.booksweb.tv potrete vedere
moltissime video recensioni e notizie sui nuovi libri in uscita,
segnalazioni di libri interessanti da parte di
scrittori ed editori. Non mancano discussioni
semiserie sui grandi classici, interviste agli autori e un blog dove incontrare altri appassionati
lettori e scambiarsi opinioni. Che dire di più?
Per una volta la tv che si mette al servizio della
parola stampata! Iscrivendovi (gratuitamente) al sito riceverete anche la newsletter che vi
informerà sui programmi della WEB TV.
Lo spazio
dove segnalare
le vostre scoperte
o curiosità scovate
su Internet
Questo blog
è stato segnalato
da Francesco G.
IL WEB SCAFFALE
Per gli amanti dei libri la propria libreria è una specie di altare sacro: a loro
dedichiamo questa segnalazione.
www.anobii.com è una affollata
community dove potrete innanzitutto organizzare il vostro “scaffale virtuale” in cui inserire i titoli dei vostri
libri, di quelli che avete amato, che
avete odiato, le vostre recensioni, i
libri che state leggendo, che leggerete o che vorreste leggere. Una volta
fatto questo verrete messi in contatto
con altri membri che hanno gli stessi
vostri gusti in fatto di lettura e potrete decidere di scambiare libri con
qualunque membro di aNobii. Per i
più all’avanguardia, esiste addirittura
l’applicazione per iPhone con la quale potrete aggiornare in tempo reale
il vostro “web scaffale” fotografando
col cellulare il codice a barre del libro
che state acquistando. Se poi vi manca il piacere estetico di vedere le copertine dei vostri volumi una accanto
all’altra, non abbiate paura, la vostra
pagina personale su aNobii le mostra
come se fossero sul vostro mobile di
casa.
glossario
e-book Gli e-book non sono altro che libri realizzati in formato digitale e leggibili attraverso un normale pc o speciali apparecchi predisposti alla lettura
dei file ebook. Certo la sensazione della carta è un’altra cosa, ma vogliamo
parlare dei benefici che ne trarrebbero gli alberi?
WWW Le tre w all’inizio degli indirizzi internet significano: World Wide Web
(grande ragnatela mondiale). Si tratta di un servizio internet inventato nel
1991 da Barners Lee al CERN di Ginevra e adottato universalmente per la
pubblicazione di contenuti sia multimediali che di testo. Le caratteristiche
tecniche sono in continua evoluzione e una fondazione si occupa del loro
sviluppo e applicazione a livello planetario.
avatar Dopo l’uscita del film di James Cameron è diventata una parola comunissima ma gli internauti la usano da anni per indicare il proprio alter ego
virtuale sulla rete. L’origine della parola è induista è significa “incarnazione”.
In pratica quando in rete scegliamo una foto, un’immagine o un personaggio di fantasia che ci rappresenti, abbiamo appena creato il nostro avatar.
La nostra incarnazione, appunto, nel mondo virtuale della rete.
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Se vuoi segnalare
un sito curioso
o un blog stravagante
scrivi a:
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in loro compagnia
un cucciolo
in famiglia
L’arrivo di un cane o di un gatto deve seguire determinate regole
per la loro salute e la loro educazione
a cura del Prof. Giuliano Zaghini - Docente di Allevamento e benessere degli animali da affezione
Il cambiamento di ambiente
è finalmente giunta l’ora di portare a casa il cucciolo.
Il cucciolo va trattato con la massima attenzione per
evitare che subisca danni fisici o psicologici.
L’eventuale viaggio in auto dovrebbe svolgersi a tappe
e con temperature favorevoli in modo da evitare stress
che potrebbero ostacolare gli spostamenti successivi.
I cuccioli arrivano spesso dove già sono presenti dei
bambini. Nonostante la naturale attrazione tra i piccoli
e gli animali, è bene vigilare perché le loro relazioni
siano serene ed equilibrate.
L’ambulatorio del veterinario è il primo posto a cui
fare riferimento prima dell’ingresso in casa del cucciolo
per verificare il suo stato di salute e stabilire il corretto
piano di vaccinazione.
L’arrivo del cucciolo in casa
Prima del suo inserimento in casa è bene provvedere
alle prime necessità. Acquistare una cuccia adatta (piccola e morbida), posizionarla in un luogo riparato così
che possa dormire tranquillamente quando è stanco,
predisporre le ciotole per il cibo e per l’acqua, procurare
giocattoli da masticare per evitare che danneggi altri
oggetti della casa, acquistare un collare ed un guinzaglio della giusta taglia per il cane, procurarsi una
vaschetta ed una lettiera per il gatto. È, inoltre, fondamentale scegliere una sana e corretta alimentazione fin
dalle prime fasi di sviluppo.
Assicurarsi che la porta o il cancello di casa si chiudano
bene e che il cucciolo non sia in grado di uscire.
Le regole per gestire i bisogni
I cuccioli, già fin dalla terza-quarta settimana di vita,
rivolgono la loro attenzione alla scoperta del mondo
che li circonda. Evitate di insegnare ciò che non sono
in grado di imparare, concentrandovi, con molta
pazienza, sul luogo giusto dove far fare loro i bisogni
e procurando, se necessario, dei tappeti assorbenti
per i primi giorni. I cuccioli imparano presto, quindi,
è molto importante che capiscano subito come ci si
deve comportare; infatti, la sgridata o la lieve punizione si può impartire solo se vengono colti sul fatto,
altrimenti vi guarderanno senza capire e avrete sprecato il vostro tempo inutilmente.
foto
mandaci la
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animal
o
del tu
pubblicata
la
potrai veder
Curiosità dal mondo animale!
Perchè la coda dei siamesi può essere ricurva e
nodosa? Secondo un’ antica leggenda, le principesse del Siam infilavano nella coda del gatto
i loro anelli e bracciali prima di immergersi
nella vasca da bagno; a forza di sostenere questi
monili, la coda del gatto avrebbe assunto questa
forma incurvata e le tipiche nodosità, ora
praticamente eliminate con il lavoro di selezione. Oggi lo standard di razza prevede che la
coda sia lunga, fine, stretta alla base e sottile in
punta.
chiamalo così!
Pepe si addice ad un cane di
piccola taglia, giocherellone e
dal carattere vivace.
Kira di origine greca, significa
“Regina”. Adatto a cagnoline
o micine che sanno sempre
essere al centro dell’attenzione.
Jump in inglese “salto”,
“balzo”. Chi lo porta è
intraprendente e amante
dell’avventura.
Se vuoi inviarci la foto del tuo animale domestico o hai dei quesiti su di lui,
scrivi a [email protected]
Un esperto risponderà alle tue domande in questo spazio dal prossimo numero
bene insieme 47
soldi&società
Luca Olivetti - Avvocato
FINANZIARIA 2010:
LE COSE DA SAPERE
Le principali misure economiche
della nuova finanziaria
L
a legge finanziaria (chiamata anche semplicemente
finanziaria) è una legge ordinaria dello Stato contenente, secondo una formula ricorrente, “Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato”.
In pratica la legge in questione costituisce una sorta di
bilancio preventivo delle spese dello Stato riguardante
l’anno a venire, nonché le principali spese pluriennali.
La legge finanziaria per il 2010 (legge n. 191/2009,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30
dicembre 2009) si caratterizza per una duplice finalità,
rappresentata, da un lato, dalla volontà di stimolare la
crescita economica e, dall’altro, dalla necessità di mantenere la stabilità dei conti pubblici.
Al fine di perseguire le finalità di cui sopra, la finanziaria 2010 prevede sia numerosi stanziamenti, sia alcune
misure eccezionali, quali la creazione della Banca del
Mezzogiorno ed il taglio del numero di assessori e
consiglieri di Province e Comuni.
Vediamo, di seguito, le principali disposizioni della
recente finanziaria.
Stanziamenti
Vari stanziamenti sono previsti per la giustizia, l’agricoltura, il lavoro e gli ammortizzatori sociali, il piano
contro il dissesto idrogeologico, la sanità e le missioni
di pace. In particolare, tra
i vari stanziamenti, vanno
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nuove strutture carcerarie e l’aumento
della capienza delle strutture esistenti (500 milioni di
euro), quello in favore delle scuole private (130 milioni
di euro), nonché l’incremento del fondo 2010 per il
finanziamento dell’Università (400 milioni di euro) e
l’incremento del fondo per la tutela dell’ambiente e la
promozione dello sviluppo del territorio (50 milioni
di euro).
Misure speciali sono poi stabilite in favore delle aree
colpite dal terremoto in Abruzzo, sia per le popolazioni, sia per le imprese. In particolare, per quanto
riguarda il recupero dei versamenti fiscali e contributivi sospesi per il periodo 6 aprile -30 novembre 2009
a seguito del sisma, salgono da 24 a 60 il numero delle
rate per la restituzione del debito e viene differito il
termine del pagamento della prima rata da gennaio
2010 a giugno 2010.
Misure a favore
del Mezzogiorno
Tra le numerose novità apportate dalla finanziaria
2010, una delle più importanti è rappresentata dalla
creazione della Banca per il Mezzogiorno S.p.A., un
apposito istituto bancario a partecipazione statale
deputato a sostenere progetti di investimento e infrastrutturali nel Mezzogiorno.
Sempre al fine di incentivare la crescita economica del
Sud sono poi stati stanziati 470 milioni di euro per il
ponte sullo stretto di Messina.
Taglio di assessori
e consiglieri di Province
e Comuni
Tra le novità, infine, va ricordato il taglio obbligatorio
del 22% di consiglieri e assessori che governano in
Province e Comuni (circa 35mila poltrone): la riduzione - tarata proporzionalmente alla popolazione riguarderà inizialmente gli enti che nel corso dell’anno
rinnoveranno i Consigli.
bene insieme 49
oroscopo
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pesci 20 febb - 20 mar
Giove ed Urano nel segno portano un’aria
fresca di novità e di avventura positiva
nella vostra vita; potrà trattarsi di un nuovo
lavoro o di un nuovo amore. In entrambi i
casi, sarete all’altezza della situazione anche
grazie a Mercurio nel segno fino al 17.
ARIETE 21 mar - 20 apr
Venere nel vostro segno dall’8, vi regala
momenti magici in amore preservandovi
da fuochi di paglia e da incontri sbagliati,
visto che ultimamente ne avete collezionato qualcuno. Marte, sempre in anello
di sosta dal Leone, aiuta a trovare energie
e concretezza.
TORO 21 apr - 20 magg
Siete ancora arrabbiate con il mondo a
causa dell’anello di sosta di Marte che dal
Leone vi mette sul piede di guerra. Datevi
una calmata e ascoltate di più Plutone che
dal Capricorno tesse una tela strategica
soprattutto sul lavoro.
GEMELLI 21 magg - 21 giu
Saturno in Bilancia, segno a voi amico,
rende le giornate più proficue e concrete,
ma molto meno divertenti e questo vi
annoia un po’ anche se vi soddisfa dal
punto di vista professionale. L’amore è
troppo drammatico per i vostri gusti.
CANCRO 22 giu - 22 lug
Giove dai Pesci è un “pezzo” grosso di
cui tener conto per tentare qualche azzardo. Saturno in quadratura dalla Bilancia,
invece, vi mette un po’ sull’avviso ed è
malfidente con tutti. Mediate le due linee
di pensiero, stando nel mezzo.
LEONE 23 lug - 23 ag
Marte ancora nel segno non disdegna un
po’ di avventura che vi infonde emozione
e batticuore. L’amore è magnifico grazie a
Venere in Ariete, dall’8 sulla vostra stessa
lunghezza d’onda. Buono anche Mercurio
dal 18.
vergine 24 ag - 22 sett
Plutone positivo vi incoraggia ad osare
di più; Giove all’opposizione dai Pesci,
vi catapulta in mezzo alla mischia di una
moltitudine di amici, nuovi e ritrovati.
L’amore è esagerato e a voi fa un po’
paura. Lasciatevi andare un po’ all’onda
dell’avventura.
bilancia 23 sett - 22 ott
Saturno è un po’ Leopardiano e vi tiene
sull’ermo colle della riflessione. Non fate-
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SAGITTARIO 23 nov - 21 dic
Marte e Venere dall’8 sono fantastici per
l’amore: ampia scelta agli indecisi anche
in fatto di moda, bigiotteria e naturalmente amore. La vostra parola d’ordine
per tutto il mese sarà: abbondanza.
ci troppo caso: un po’ va bene, ma avete
anche bisogno di divertirvi e di stare in
mezzo agli altri. Nel lavoro, le idee sono
buone solo fino al 18, poi con Mercurio
dissonante, non funzionano
capricorno 22 dic - 20 genn
Dall’8 Venere in Ariete non vi sarà favorevole e farete bene a mantenere buoni
rapporti con il partner dimenticando inutili gelosie. Anche Mercurio dal 18 sarà
dissonante dall’Ariete e allora dovrete fare
attenzione a non fare gaffe e a quel che
scrivete.
scorpione 23 ott - 22 nov
Avete avuto tempi migliori, ma dovete
far fronte a questa ondata guerriera che è
una grande sfida: ora come non mai farete
vedere agli altri di che pasta siete fatte.
Marte impazza ed è difficile da gestire.
Solo Giove ed Urano dai Pesci vi aiutano
e molto.
acquario 21 genn - 19 febb
Marte opposto dal Leone, continua a non
voler dare pace alle coppie che di motivi
per litigare ne trovano sempre. A voi il
compito di razionalizzare questo momento
di energia “turbo”, che destabilizza il quotidiano, facendo attenzione a non stimolarlo, invece, con nuovi capitoli.
lettore
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persone pr
ne
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pe
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ingred
Mondare
ffreddare. Avvol
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15 carciofini fresch
0
20
g
zucca genovese
0
20
g
e
at
alici marin
0
10
g
re
olive ne
colla di pesce g 20 te
½ litro di spuman
aceto
difficoltà:
tempo
tempo: 40’ + ne
zio
ca
ifi
lid
so
i
d
a
della gelatin
lasciare ra
mollo i foparatamente e
e. Mettere in am da per 10’,
iv
ol
le
al
i
ic
al
le
sce in acqua fred
gli di colla di pe incorporarli allo spumante
strizzarli, quindi
appena tiepido. po a bordi alti con la pelam
Foderare uno st Versare un primo strato di
.
na
ci
e con la
licola da cu
rciofini, ricoprir Metteca
i
re
ea
lin
al
,
frigo.
gelatina
re solidificare in
gelatina e lascia to di alici e olive, poi la gera
re un secondo st ificare. Infine, la zucca e un
lid
so
a
rl
ampo e
latina e fa
na. Coprire lo st ormare
ti
la
ge
di
to
ra
st
e. Sf
ultimo
in frigo per 2 or
lasciare riposare to e servire.
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ricetta verrann non verranno utilizzate
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Bene Insiem
sempre richi
[email protected]
ità e potrete
, se l’avete, a:
per altre final ricetta preferita, con foto mail all'indirizzo redazione
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