the chinos san carlo carla sozzani

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the chinos san carlo carla sozzani
Year 11 n°20 JANUARY 2011 BIANNUAL
Spedizione in A.P. - 70% - DCI - TV
registrazione del Tribunale di Treviso
n. 1141 del 26/09/2001
Free
THE CHINOS
SAN CARLO
CARLA SOZZANI
Year 11 n°20
Mug Magazine
issue 20, year XI
It is not possible to descend the same river twice or
twice touch a deadly substance in the same state; due
to the strength and speed of its change, it decomposes
and recomposes, appears and vanishes (fr.91a).
Those who descend the same rivers, come
across ever different waters (fr. 12).
We descend and do not descend the same river,
we ourselves are and are not (fr. 49a).
3
Non è possibile discendere due volte lo stesso fiume né
toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo
stato; per l’impeto e la velocità della mutazione si disperde
e di nuovo si ricompone, viene e se ne va. (fr. 91a)
A chi discenda gli stessi fiumi, sopraggiungono
sempre nuove acque (fr. 12).
Noi scendiamo e non scendiamo in uno stesso
fiume, noi stessi siamo e non siamo. (fr. 49a).
Frammenti/Fragments: Eraclito/Heraclitus (535 a.C/b.C.:-475 a.C./b.C.)
4
Mug Magazine
issue 20, year XI
Mug Magazine
issue 20, year XI
EVERGREEN
Spotlight
Colophon
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Credits
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MUG
MAGAZINE 20
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Comme des Garçons Seoul
SAN CARLO
WATTWASH
AA DESIGN
MUSEUM
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SHOWCASE
Intro
Ralph Lauren
Dockers
Brooks Brothers
San Carlo dal 1973
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18
20
22
25
Tumi
Fake London
Corso Como 10
Marithé & François Girbaud
Woolrich 180 th Anniversary
29
30
31
36
38
ARTE
Spazio Lazzari
Reflective Natural
Levi’s
Welcome The Cube
Sustain/Ability
41
43
44
46
48
White Mountaineering
HH Brown
aA Design Museum
Veja
Hostem
Designers & Agents
Montedomini
50
52
54
56
57
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62
5
WWW.HOXITALIA.COM
Mug Magazine
issue 20, year XI
—NEWS
SPOTLIGHT
MOLESKINE’S
FOLIO
Combinare analogico e
digitale non è mai un’impresa semplice, né si dovrebbe affrontarla in termini troppo didascalici.
Qualche volta però la fedeltà ai due capi estremi
di questa dicotomia produce risultati
interessanti, quali le Folio
Digital Collection di Moleskine. Tasche funzionali dove inserire il proprio
iPhone®, IPad® e Kindle
affiancate da un praticissimo ed essenziale blocchetto agenda per qualsiasi necessità. Un connubio perfetto per rispondere a richieste di funzionalità quanto di design.
To combine the analogue and
the digital is never simple,
nor should the operation be
faced in too didactic terms.
However, to be true to the
two extremes of this dichotomy sometimes leads to interesting results such as Moleskine’s Folio Digital Collections. Functional pockets
where to keep one’s iPhone,
iPad, and Kindle, coupled
with a convenient and essential diary to be used in case
of need. A perfect combination to answer the demands
for functionality and design.
store.moleskine.com
SIX BEERS ON
THE BACK
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Wallace propone un accessorio solido, spiritoso ed efficiente, una borsa a suo agio in ogni ambiente.
“The first real test I put this bag to was
to see if it could hold a six-beer pack while
I cycled about the town”. That’s what
Patrick Long said about the bags he designed. An unconventional spirit, a minimal design and a winning idea – a perfect combination that leads to the creation
of items made of strong tactile fibres, in
clear and uniform colour contrasts. Chester Wallace’s proposals are efficient, robust and brilliant accessories, bags that
make you feel at ease everywhere.
chesterwallace.com
THE CAMERA
BAG FAMILY
“Il primo vero test che io abbia compiuto su questa borsa era vedere se riusciva a contenere un pacco da sei di birre mentre giravo in bici per la città.”Queste le parole di Patrick Long in merito alle borse da lui
create. Spirito irriverente, design minimale e idea vincente- un mix perfetto che dà vita a questi lavori, dalle fibre solide, tattili, dai contrasti di colore netti e uniformi. Chester
Una buona macchina fotografica merita rispetto e cura... con un tocco di stile, se possibile. The Camera Bag Family è la risposta di Lomo
a questa necessità- custodie per macchine fotografiche e alloggiamenti per flash e teleobiettivi in pelle nera o bianca con cuciture scure, design semplice ma efficace e innegabilmente vintage. Splendidi accessori per macchine fotografiche eccezionali, add-on capaci di far rivivere
un iconico passato con una semplice chiusura a pressione, ribaltabile.
A good camera needs and deserves respect and care…with a touch of style, if
possible. The Camera Bag Family is Lomo’s answer to this need: camera cases and flash and telephoto casings in black
VOLTARE
or white skin with dark
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Mug Magazine
issue 20, year XI
La vita cresce sul freddo marmo, sfidando ogni possibilità, senza che nessuno ne noti il decorso. The Silent Evolution di Jason de Caires Taylor, è un
esempio sottile e al contempo magnifico di uso dei cicli naturali nell’arte.
seams,
a simple but effective and
unmistakably vintage
design. Splendid accessories for
exceptional cameras, add-on devices that
can bring an iconic past
back to life with a simple reversible snap fastener opening.
lomography.com
THE SILENT
EVOLUTION
Il mare, il blu più profondo. 400 figure umane appaiono, inabissate. Poggiano sulla rena bianca, immobili, come in
attesa. Lentamente il mare si riappropria
di esse, tessendo sui loro profili ragnatele di coralli e concrezioni di madreperla.
The sea, the deepest blue; as if in
expectation, four hundred human
figures lie motionless on the white
sandy sea bottom. The sea slowly takes hold
of them,
adorns
their silhouettes
with
pearl
concretions
and coral tangles. Facing extreme challenges, life
grows unnoticed on
cold marble. The Silent Evolution by Jason de Caires Taylor is a
subtle, magnificent example of
how natural cycles can be used in art.
underwatersculpture.com
THE COLORED
CAMBRIDGE
SATCHELS
long time ago? The satchels we used before
knapsacks became the fashion, some thirty
years ago? The British Cambridge Satchel
still makes them, rigorously by hand and
to order, carried by hand or slung over
one’s shoulder, in a wide range of colours.
The models come in their most classical
styles, and can all show their constructive
precision. The satchels can also be given
a more personalised touch by the impression of the customer’s initials. A perfect
combination of loveliness and tradition.
cambridgesatchel.co.uk
MYKEA
Ce l’avete presente la cartella in cuoio che si usava una volta? Quella che
si usava prima dello Zaino, sì, quasi
trent’anni fa. La britannica Cambridge Satchel le produce ancora, rigorosamente a mano e su commissione, da
impugnare o da indossare a tracolla, in
una vasta gamma di colori. Le forme
sono quelle più classiche ma in grado di evidenziare
la precisione costruttiva di questi
modelli. Tra le
possibilità offerte dall’azienda vi
è anche quella di
personalizzarle
attraverso l’impressione delle proprie iniziali. Un perfetto connubio di vivacità e tradizione.
Do you
remember the leather satchels we used a
Popolano la maggior parte del pianeta e tanto nelle abitazioni più sofisticate quanto negli appartamenti
più semplici, troviamo almeno uno di
questi esemplari. Stiamo parlando dei
mobili Ikea, quintessenza internazionale del sobrio gusto svedese. Mykea è
un progetto avviato da una serie di designers europei e nato dal desiderio di
ren-
dere unici i classici delle collezioni
Ikea: il concept alla base è il “No More Naked” e l’estensione del progetto, “How to become an artist”, consente di contribuire con le proprie
stampe all’iniziativa di Mykea.
Spread all over the planet, Ikea
furniture can be found in
sophisticated and in
very simple houses alike, and is
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Mug Magazine
issue 20, year XI
the internationally renowned quintessence of the sober Swedish taste. Mykea,
a project by a group of European designers, is aimed at making the classics of Ikea collections unique. The underlying concept is “No More Naked”, and
the extension of the project “How to become an artist” enables people to contribute their prints to Mykea’s initiative.
thisismykea.com
LEVI’S
WORKWEAR
Lo scorso
Ottobre 2010
Levi’s ha anticipato la
terza Collaboration Serie di Levi’s Workwear, creata a quattro mani
con Pendleton Woolen Mills.
Un ensemble di elementi che stanno agli antipodi della storia del Working
Wear, ricombinati in oggetti pregiati: da un lato, le Trucker Jacket in jeans rigido dei camionisti del Nord, dall’altro i motivi Navajo degli interni in
morbida lana jacquard. Ottone, indaco e geometrie nativo-americane si uniscono a formare un risultato che diviene sintesi omogenea
e perfetta della storia del Paese.
Last October 2010 Levi’s presented the third Collaboration Series of Levi’s® Workwear, created with Pendleton Woolen Mills. A mix of elements
that are words apart in the history of
workwear, turned into valuable objects: from the Trucker Jackets of lorry
drivers in the
north, to
the inside
Navajo motifs in soft jacquard
wool. Brass, indigo and native American geometrical patterns are combined to give a perfectly harmonious synthesis of the Country’s history.
explore.levi.com/news/collaborations
VOLTA FOOTWEAR. INSTANT CLASSIC
Vibram®CT, sviluppata in esclusiva per il marchio. Ancora una volta instant classic...
Volta è un giovane marchio italiano che è riuscito a creare una scarpa
“ibrido” tra sneaker e boot, ispirandosi ai “classici” delle calzature. E proprio nel recupero di questi stilemi, Volta ha affermato la sua originalità. Un proposito rafforzato anche da capsule
collection come la Strada, nata dalla joint venture con Vibram®, azienda
leader a livello mondiale
nella produzione di suole in gomma. Tre colori,
canvas cerato 100% idrorepellente, capretto italiano, rete
Aernet
e la nuova suola crosstraining
The young Italian brand
Volta has managed to create footwear that combine the features of a sneaker
and a boot, and has proved its originality by drawing inspiration from footwear classics, and by reproposing their style details.
What they aim at is shown
also by capsule collections like ‘ Strada’, the outcome of
a joint venture with VibramR, a world leading
firm in the manufacture of
rubber soles. Three colours,
100 % water repellent
waxed canvas, Italian kid,
Aernet and the new crosstraining VibramRCT sole,
exclusively manufactured
for the brand. Once again
an instant classic...
voltafootwear.it/strada
VOLTARE
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Mug Magazine
issue 20, year XI
FOLDING BIKES
Negli ultimi anni, per fortuna, è diventato impossibile raggiungere i centri storici in auto e dunque è nata la concreta necessità di arrivare rapidamente sul
luogo di lavoro, dopo aver parcheggiato il proprio mezzo alle porte della città.
Allora perché non portare la propria bici con sè? Magari una bici in grado di essere riposta agilmente, dopo il suo utilizzo, in una borsa. Un fenomeno ormai dilagante negli States, ma anche in Europa, è infatti quello delle Folding Bikes.
Un must per chi vuole coniugare la praticità e il beneficio dell’esercizio divenuto ormai oggetto di culto e mezzo privilegiato per appassionati nelle cosiddette “Folding Races”. Dahon Curve, Citizen, Amiiva: tenete a mente questi nomi, poiché li vedrete impressi sugli esili telai di queste “due ruote” urbane.
bag after being used. Folding Bikes are becoming widespread in the States but also in Europe, a must both for those who
want to combine the convenience and the
benefits of physical exercise, and for those
who are fond of “Folding Races”. Dahon
Curve, Citizen, Amiiva: bear in mind
these names, for you will see them printed on the thin frames of urban bikes.
citizenbike.com
foldingcyclist.com
ISABEL BENENATO UOMO
Over the last few years, it has become
more and more difficult for people to reach
city centres in their cars, and even impossible to park them. So, after parking outside the city centre, it is better for them to
have their bike handy to get to work in no
time, a bikee thatt can bee quicklyy storedd in a
Do il successo riscosso
Dopo
ne
nelle scorse stagioni dalla collezione Donna,
già presente in molti
dei più importanti store internazionali, Isabel Benenato esordirà nella declinazione
Uomo come special guest
di White e successivamente al TraNoï di Parigi. La
capsule collection interpreterà il gusto del marchio nell’ottica di un prodotto rivolto ad un uomo
“forte”, un uomo della strada attraverso un look vissuto, materiali “infeltriti” e
capi multi-layer che mescolano maglia, pelle e panno.
After the success achieved in
the last few seasons by their
women’s collection, available in many leading international stores, Isabel Benenato will make their debut with their men’s fashion,
as special guest of White and then TraNoi, Paris. Their capsule collection
will interpret the brand’s taste by proposing items addressed to a ‘strong’ kind of man,
through a used look, matted materials and multi-layer items that combine knitted fabrics, leather and cloth.
progettoshowroom.it
isabelbenenato.com
PREMIUM
nonché il loro desiderio di essere informati sulle tendenze. Di conseguenza, stagione dopo stagione, procede alla selezione dei marchi in modo da creare un mix unico delle collezioni più ricercate al mondo. Premium
mira non solo ad ispirare, ma anche a
stabilire nuovi livelli qualitativi nelle fiere commerciali internazionali.
Internationally, Premium is a unique
trade platform for exclusive men’s and
women’s wear, progressive street fashion,
luxury sportswear, designer denims, international designer collections, promising newcomers and exclusive accessories. A paradise for all those who are looking to order that special something. As
the world’s first exclusive salon, Premium presents the very best in contemporary fashion, satisfying buyers’ heightened demands for quality and exclusivity
as well as their desire for information on
trends. Therefore, the brands are curated afresh every season to create a unique
mix of the most sought-after premium
collections in the world. Premium aims
not only to inspire, but to set new standards among international trade fairs.
PREMIUM MEN
January 18-21, 2011
PREMIUM
January 19-21, 2011
Premium è una piattaforma commerciale unica a livello internazionale, per l’abbigliamento esclusivo uomodonna, per la street fashion, gli articoli sportivi di lusso, i designers di denim, le collezioni di design internazionale, esordienti promettenti e accessori
esclusivi. Un paradiso per tutti coloro che vogliono acquistare qualcosa di
speciale. Primo al mondo come salone esclusivo, Premium presenta il meglio della moda contemporanea, soddisfacendo le esigenti richieste di qualità e di esclusività degli acquirenti,
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Mug Magazine
issue 20, year XI
MUG
MAGAZINE
Biannual magazine,
issue n°20, year XI,
January 2011.
Registrazione presso il Tribunale di
Treviso n°1141 del
26 Settembre 2001.
Via Paris Bordone, 14
31100 Treviso – Italy
Tel.: +39 (0)422 598564
Fax: +39 (0)422 545456
[email protected]
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Direttore
registrato/
R EGISTERED DIRECTOR
Mara Bisinella
Caporedattore/
M ANAGING EDITOR
Alessandro D’Annibale
Impaginazione/
GR APHIC L AYOUT
ffffffever
ffffffever.com
Fotografo showcase/
SHOWCASE PHOTOGR APHER
Lino Vecchiato
linovecchiato.it
Fotografo copertina/
C OVER PHOTOGR APHER
Francesco Rachello
francescorachello.com
Testi/T EXTS
Alessandra Bortoletto
Paolo Vitale
Luca Salvatore
Alessandro D’Annibale
Corrispondenti/
C ORRISPONDENTS
Reiko Hanafusa (Tokyo)
Laura Caccin (London)
Traduzioni/T R ANSLATION
Mario Crosato
Sheila Moynihan
Stampa/P RINTING
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Lazzari (Treviso), Sugar (Arezzo), Penelope
(Brescia), Papete (Riccione), Jana (Torino), Biffi Boutique (Milano e
Bergamo), 10 Corso Como (Milano), Sbaiz Spazio Moda (Lignano Sabbiadoro), Top Ten (Torino), Tad Concept Store
11
(Roma), Tessabit (Como), H Lorenzo (Los Angeles), Mameg (Los Angeles), Atelier New
York (New York), Isetan Men (Tokyo), L’Eclaireur Paris (Parigi),
Dover Street Market
(London), Lift (Tokyo),
10 Corso Como Seoul
(Seoul), San Carlo (Torino), Hostem (London).
Pitti Immagine Uomo (Firenze), White (Milano).
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Mug Magazine
issue 20, year XI
COMME
DES
GARÇONS
SEOUL
Alessandra Bortoletto
Dall’incontro tra
Comme des Garçons e
Samsung Cheil, divisione di Samsung a cui va il
merito di aver consentito
lo sviluppo del settore tessile in Corea, prende vita
nel cuore di Seoul il nuovo flagship store di 1700
metri quadri della casa
di moda giapponese. Rispetto alla struttura originaria, viene mantenuta solamente l’imponente e caratteristica facciata,
una vetrata di 47 metri di
larghezza e 18 di altezza
che renderà inconfondibile l’immagine del nuovo store. L’interno, al contrario, è stato totalmente riconfigurato e gli spazi riorganizzati per ospitare tutti i brand e le linee
di Comme des Garçons
in sette piani mezzanini,
collegati l’uno all’altro da
cinque tunnel, all’interno
dei quali sono esposti prodotti speciali di Comme
des Garçonsm ma anche
di altri artisti e designer.
Il piano interrato, di 150
metri quadri, è totalmente dedicato alla SIX Gallery Comme des Garçons,
seconda per grandezza solo a quella di Osaka. Per
tre volte l’anno in questo spazio vengono allestite esposizioni particolari: la prima, ad ottobre 2010, è stata dedicata a David Lynch.
Il piano terra ospita il primo franchising oltre Europa del ristorante parigino Rose Bakery. Sempre al piano terra, trova spazio Play
Box, il pop up store by
Comme des Garçons.
Ideato personalmente da
Rei Kawakubo, il flagship
store Comme des Garçons
di Seoul, denominato “Five Tunnels” per la peculiarità architettonica
dell’interno, segna l’inizio di una collaborazione,
che si spera lunga e proficua, tra la maison giapponese e Samsung Cheil.
The joint work of Comme
des Garçons and Samsung
Cheil, a section of Samsung
credited with triggering the
development of textile industry in Korea, has resulted in the new 1,700-squaremetre flagship store of the
Japanese maison in the heart
of Seoul. Of the original
structure, the store has kept
only the typical, imposing
47-metre-wide, 18-metrehigh glass façade that will
make the shop unmistakable. The inside, on the contrary, has been totally restructured, and its spaces
fitted to house all the brands
and lines of Comme des
Garçons in seven mezzanines connected by five tunnels along which Comme des
Garçons special products and
other artists’ and designers’ creations are on display.
The 150-square-metre basement is entirely devoted to the SIX GALLERY Comme des Garçons, surpassed in width
only by the Osaka space.
Three times a year the space
will house special exhibitions, the first of which, held
in October 2010, was devoted to David Lynch.
The ground floor houses
the first extra-European franchising of the Parisian restaurant Rose
Bakery, besides Play
Box, the pop up store by
Comme des Garçons.
Personally designed by Rei
Kawakubo, the Seoul-based
Comme des Garçons flagship store, called “Five Tunnels” for its interior design
solutions, marks the beginning of a hopefully long and
profitable collaboration between the Japanese maison and Samsung Cheil.
comme-des-garcons.com
welcomethecube.com
BZafaTkEWTSef[S`5abW^S`V
EZab`SbSb[\d[ Ua_
Mug Magazine
issue 20, year XI
—SHOWCASE
WEARING
A ‘CHINO’
Paolo Vitale
Storia dell’abbigliamento e avventure militari,
un intreccio che ancora una volta genera un capo
iconico del guardaroba maschile: il pantalone “chino”,
universalmente noto nel suo caratteristico color “khaki”.
Questo celebre pantalone, adottato prima dall’esercito inglese
e successivamente da quello americano, è onnipresente nelle
immagini delle campagne coloniali dei primi del Novecento
e deve il suo nome all’originario impiego da parte dei
contadini Filippini chiamati “chinos” dai soldati di ritorno
dalla guerra Ispanico-Americana. Il capo è tuttavia è
noto anche come “khaki” in ragione del suo tipico colore
“polveroso” (dal persiano “khak”) ottenuto immergendo
i capi di cotone bianco in una mistura di caffè e sabbia,
in grado di conferire un aspetto mimetico alle uniformi
delle truppe coloniali inglesi della metà del 1800.
Parallelamente al suo utilizzo in ambito militare, esso
deve il suo grande successo in ambito civile al ritorno a
casa dei soldati statunitensi a seguito dei due conflitti
mondiali: il “chino” infatti si diffuse tra gli studenti
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Mug Magazine
issue 20, year XI
The history of clothing and military adventures,
a web of events that gives birth to one more iconic item of men’s wear: ‘chino’ trousers, universally known in their typical “ khaki” version.
The famous trousers, first adopted by the English army and
then used by the American one, invariably appear in the images of early twentieth century colonial campaigns, and owe
their name to the Philippine farmers who originally wore
them, and were called “chinos” by the soldiers back from the
Hispanic-American war. The item is also known as “ khaki”
because of its typically “ dusty” colour (from the Persian word
“ khak”) obtained by dipping the white cotton items in a mixture of coffee and sand that could give a mimetic colouring to
the uniforms of mid-nineteenth century British colonial troops.
Besides being used as a military garment, the trousers
achieved great success as a civilian item of clothing when
the USA soldiers returned to their home country after the
two world wars. “Chino” trousers, in fact, became widespread with campus university students who welcomed ex-soldiers and favoured their social readjustment. Due to its tight
weave, the heavy and soft feeling cotton twill these trousers are made of is highly resistant and symbolises the traditional values of the American military tradition besides recalling the feats of the USA air force and navy. The no- dart
trousers have a loose fitting waistline but closely fit the ankle, and their easy, smart look is due to their sports and classic cut. The “chinos” were immediately adopted by the scions of well-off, conservative American families, and became
a true icon in the preppy clothing of the American W.A.S.P.
(the acronym for White Anglo-Saxon Protestant, the élite of
American society), to go with blue blazers, moccasins, button-down shirts, regimental ties and Shetland sweaters.
An alternative to the more “proletarian” denim, the khaki chino continued to be widespread with the students’ circles of the IV Y League and the traditional clothing brands
for university students from the post-war period to the
Eighties, when Ralph Lauren launched the item by celebrating and exporting all over the world the style and the
icon items of American sportswear. With its lighter fabrics and updated fit, Chino keep sticking to their original understatement, versatility and exotic allure….their
creases and turn-ups above the shoes, still collect the mixture of earth and sand from which their myth started.
mugmagazine.com
universitari dei campus che accoglievano, nei loro corsi
di laurea, gli ex-soldati per favorirne il reintegro nella
società civile. Questo pantalone in pesante twill di cotone,
morbido al tatto e resistente grazie alla fitta tramatura,
oltre a simboleggiare i valori caratteristici della tradizione
militare americana e rimandare alle gesta degli aviatori
e della marina U.S.A., è sempre stato contraddistinto
da un look elegantemente disinvolto, grazie al suo taglio
classico e sportivo al tempo stesso: privo di pinces, è ampio e
comodo in vita ma termina stretto sulla caviglia. Il chinos
fu immediatamente adottato dai rampolli delle famiglie
facoltose e conservatrici statunitensi, divenendo un’autentica
icona della divisa preppy dei W.A.S.P. americani (acronimo
di White Anglo-Saxon Protestant, l’elite della società
U.S.A.) abbinato a blazer blu, mocassini, camicie buttondown, cravatte regimental e maglioni in shetland.
Alternativo al più “proletario” denim, il khaki chino continuò
ad interessare i circoli studenteschi dell’IVY League e gli
storici marchi d’abbigliamento per universitari, dal primo
Mug Magazine
issue 20, year XI
dopo guerra fino agli Anni ‘80, quando Ralph Lauren li
sdoganò celebrando ed esportando in tutto il mondo lo stile
e i capi icona dell’abbigliamento sportswear americano.
Alleggerito nei tessuti e aggiornato nella vestibilità, il
Chino continua oggi a mantenere l’understatement, la
versatilità e l’allure esotica delle origini… tra le sue pieghe e
nei risvolti, sopra le scarpe, ancora si raccoglie e si confonde
quel misto di terra e sabbia dal quale la leggenda cominciò.
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DOUBLE
RL
Da oltre 40 anni Ralph
Lauren rappresenta l’iconografia americana nel
mondo della moda, producendo capi di qualità
che incarnano uno stile
senza tempo e universalmente conosciuto. Il risultato di questo processo creativo sono modelli pensati per mettere in
risalto la bellezza di chi
li indossa, senza nasconderla, nati dal desiderio
di riprodurre una sempre
affascinante visione “cinematografica” del mondo a stelle e strisce.
Nel solco dell’amore e della passione per
l’abbigliamento originale americano, Double
RL rivisita il chinos, un
capo iconico delle produzioni made in USA e
continuativo nelle collezioni Ralph Lauren.
Il pantalone è realizzato in un caldo cotone color khaki tinto in capo,
compatto e piacevole al
tatto, senza pinces e con
una morbida riga frontale. All’interno, le tasche e il cintone sono in
tinta naturale, allo scopo di lasciare in evidenza la cura dei dettagli di
USA clothing and an ever present garment in
Ralph Lauren collections.
The trousers are tailored in warm, compact,
pleasant-feeling, itemdyed khaki cotton, without darts and with soft
front creases. The pockets’
and the waistband ’s inside is in natural colour to
emphasise the care for details that characterises
this model: the back pocket
rims are strengthened, the
turn-up sewn, the seams
doubled, with robust belt
carriers to prove that the
trousers have got to be extra resistant. Evidently,
Double RL’s aim is to celebrate the original military vocation of an item
questo modello: i bordi delle tasche posteriori rinforzati, i risvolti
cuciti, le cuciture ribattute e i robusti passanti per cintura evidenziano la volontà di proporre un pantalone ultraresistente. L’intento è
chiaro, Double RL celebra la vocazione militare originaria del capo,
impiegato nelle eroiche
azioni di guerra dell’Aviazione Americana.
Questo modello è una
definitiva versione moderna del classico chino in cui tradizione e
contemporaneità vengono brillantemente esaltate nel rispetto dei tratti distintivi del capo
e nell’attualizzazione
tramite taglio slim
e vita ribassata.
Ralph Lauren have
for over forty years been
an American icon in the
world of fashion, with top
quality items whose timeless style is universally known. The outcome of
their creative process are
models conceived to emphasise and enhance the
beauty of those who wear
them, creations whose underlying drive is the desire to conjure up a charming, film-like vision of the
stars-and-stripes world.
Following their love and
passion for original American clothing, Double RL
revisit the chinos, an iconic item in made-in-the
used in war actions by
the American Air Force.
A modern version of
the classic chino, the model brilliantly merges tradition and modernity while
respecting the item’s distinctive features and updating it with a slim cut
and a low waistband.
ralphlauren.com
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Mug Magazine
issue 20, year XI
Foto/PHOTO: Alpha Khaki
Mug Magazine
issue 20, year XI
DOCKERS
Dockers nasce a San
Francisco, nel 1986, come marchio specializzato
nella produzione di pantaloni khaki per uomo e
per donna. Nel 2010 lancia una massiccia campagna per ridefinire la mascolinità moderna e più disinvolta attraverso l’uso del
pantalone: il claim “Wear the Pants” è un chiaro invito a riscoprire il gusto di indossarlo e farne un elemento dell’abbigliamento quotidiano,
sia casual che business.
Pensando ad un pubblico giovane, Dockers propone il proprio capo-icona
in un’impressionante numero di varianti di vestibilità (classic, slim, straight,
big & tall, relaxed) e colori (dai classici sabbia, beige
e terra ai più recenti blu,
viola, nero e verde), in edizioni limitate e tessuti speciali (pied de poule e gessato), con o senza pinces,
con piega frontale o in cotone trattato anti-stiro.
La collezione Autunno/Inverno 2011 presentata alla 79° edizione del
Pitti Uomo è dedicata a
tutti coloro che lavorano
con onestà, alla loro integrità e determinazione.
Tra i nuovi modelli si
distinguono in particolare il K1 - per coloro che si
ispirano ai grandi uomini della storia e vogliono
un capo classico e versatile, dal fit asciutto ma senza rinunciare al comfort
tipico del khaki pants –
e l’Alpha Khaki, pensato per i più giovani che ricercano un capo di qualità con la vestibilità tipica
del 5 tasche e l’estica del
khaki: questo chinos, rivisitato in chiave moderna (nuovi lavaggi ed effetto vintage used) è ideale per coloro che si trovano sulla linea di confine dove “finisce” il jeans e “comincia” il khaki.
Born in 1986 in San
Francisco the brand Dockers specialised in the manufacture of men’s and women’s khaki trousers. In 2010
the brand launched a massive campaign for the use of
trousers to redefine today’s
self-assured masculinity:
their claim “Wear the Pants”
is clearly an invitation to
rediscover the pleasure of
wearing trousers, and making them an element of both
casual and business clothing.
Determined to focus on
young customers, Dockers
propose their iconic item in
an incredibly high number
of varying fits (classic, slim,
straight, big & tall, relaxed)
and colours ( from the classic sand, beige and earth to
the more recent blue, purple,
black and green), in limited editions and special fabrics (pied de poule and pinstriped), with and without
darts, with front creases or
in no-ironing treated cotton.
The collection Fall/Winter 2011 presented at the
79th edition of Pitti Uomo
is devoted to all those who
work honestly, to their integrity and steadfastness.
Outstanding among the
new models are K1 – for
those who look at great men
in history and want a classic
and versatile item characterised by a tight fit, without renouncing the comfort
typical of khaki pants -, and
Alpha Khaki, created for
younger clients who want
a high quality item that
combines the fit of 5-pocket trousers and the aesthetics of khaki trousers. The updated version of these chinos
trousers (new washing and
used vintage effects) is ideal
for people whose taste is on
the border line where denim ends and khaki starts.
dockers.com
Foto/PHOTO: K-1
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BROOKS
BROTHERS
Fondato nel 1818, Brooks Brothers è il brand
che maggiormente ha segnato l’evoluzione dell’abbigliamento classico americano, divenendo punto di riferimento sia per il tradizionale business suit che per
l’abbigliamento casual.
La Casa rappresentata dal “vello d’oro” è stata pioniera nella metà dell’800 nel servizio di
abiti “in pronta consegna”,
è stata tra i primi ad utilizzare cotone anti-piega
e speciali trattamenti anti-macchia, ha inventato il
disegno delle cravatte regimental americane e il
famoso collo button-down
per camicie sportive.
In quasi 200 anni di storia ha vestito l’esercito degli Stati Uniti e ha servito i più celebri Presidenti
degli Stati Uniti, da Lincoln ad Eisenhower, da
Roosevelt a Kennedy, fino
a Clinton e Obama, garantendo capi confortevoli e di qualità superiore sia in occasioni formali
che informali: tra questi,
uno dei prodotti continuativi di maggior successo
è in assoluto il pantalone
chino di origine militare.
Realizzato in supima
cotton (cotone 100% americano di qualità superiore), il chino è oggi disponibile in tre diversi modelli: il classico Advantage, realizzato in gabardine
di cotone e declinato nei
tradizionali colori khaki, stone, blu navy e nero; il Vintage-Chino, ideale per le temperature più
basse, finito in modo da
risultare particolarmente morbido eleggermente “garzato”. Quest’ultimo modello presenta inoltre il sacco tasche interno realizzato con l’oxford
tipicamente impiegato da
Brooks Brothers per le camicie e il cintone arricchito di un inserto in seta degli storici colori della BB1, la prima cravatta prodotta dalla Casa.
Di recente è stata presentata l’ultima variante, il Garment Dyed Chino: tinto in capo e offerto in una vasta gamma di
varianti; questo pantalone
ha il sacco tasche realizzato in sear-sucker, un altro
cotone tradizionalmente impiegato da Brooks
Brothers per l’abbigliamento estivo americano.
Dal 2008, il chino è stato ripensato nella vestibilità: al classico fit confortevole americano è stato affiancata la versione “Milano”, dalla vestibilità più asciutta e più vicina ai gusti europei.
Established in 1818,
Brooks Brothers is the brand
that has most characterised the evolution of American classical clothing, to the
extent that it has become
a benchmark both for the
traditional business suit
and for casual clothing.
Represented by the ‘golden fleece’, by mid nineteenth
century the Maison pioneered in the spot delivery
of clothes, invented the pattern of American regimental
ties and the famous buttondown collar for sports shirts.
Throughout its two-hundred-year-old history the
Firm has supplied with
clothing the USA Army and
the most famous American Presidents, from Lincoln
to Eisenhower, Roosevelt,
Kennedy, Clinton and
Obama with top quality,
comfortable items both for
formal and informal occasions. Among these, the originally military chinos trousers are definitely one of the
most successful products they
have been selling all along.
Tailored in supima cotton ( 100% high quality American cotton), chinos trousers are today available in three different models: the classic Advantage,
realised in cotton gabardine in the traditional colours khaki, stone, navy blue
and black; the Vintage-Chino, ideal for low temperatures, with a finish that
makes them particularly soft
and slightly teaselled. This
model comes with the pocket inside in the oxford fabric that Brooks Brothers typically employ in the manufacture of shirts, their
waistband enriched with a
silk insertion in the typical
colours of BB1, the first tie
the Maison manufactured.
One more model has been
recently presented, the Garment dye Chino, itemdyed and in a wide range
of colours. The pocket inside of these trousers is in
Foto/PHOTO: Vintage-Chino
sear-sucker, another kind of
cotton traditionally used by
Brooks Brothers for American summer clothing. In
2008 the chinos’ fit has been
revised by coupling the classically comfortable American fit with the version
‘Milano’, characterised by
a slimmer fit that better
suits the European taste.
Foto/PHOTO: Garment Dyed Chino
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Foto/PHOTO: Advantage Chino
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—SHOP
LIVE
STORE
SAN
CARLO
Alessandra Bortoletto
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Giorgina Siviero è protagonista dell’imprenditoria torinese da più di
40 anni. Nel 1965 inaugura il suo primo negozio, l’inizio di una catena di successi, che si possono riassumere sotto l’insegna San Carlo.
Come nasce San Carlo e qual’è la sua filosofia?
40 anni fa, quando ero
una studentessa di architettura, mi resi conto
che non era quella la mia
strada, sentivo il bisogno
di reinventarmi e decisi di investire in qualcosa che mi riusciva molto
bene: proporre un gusto
che potesse essere condiviso dalla mia generazione. Ho reso la mia attitudine all’estetica un lavoro, e continuo a farlo tutt’oggi con lo stesso entusiasmo. La filosofia di San Carlo è che
viene prima l’idea e poi
l’aspetto commerciale.
San Carlo-Palazzo Villa è definito un “live store”: cosa lo differenzia
da un concept store?
Un Concept si elabora a tavolino, si pensa, si
scrive e poi si struttura in
un progetto. Live è invece qualcosa di spontaneo:
significa cogliere spunti dalla quotidianità, sperimentarli e proporli. Perseguendo l’idea, sempre, prima del business.
Qual è il creativo che
incarna meglio la filosofia di San Carlo?
Miuccia Prada. È qualcosa di più di una stilista.
Se sapessi fare il suo lavoro credo sarei lei! Parte da un concetto più alto,
si ispira all’arte per elaborare idee che applica alla moda. Non parte dalla strada come tanti altri.
Cosa dà Torino a San
Carlo e cosa San Carlo a
Torino?
Se qualcosa ha successo a Torino, avrà successo ovunque. Oggi abbiamo clienti di tutta Italia, che non ci considerano un semplice retailer
ma un “marchio che vende grandi marchi”. Spesso
chiedono le nostre confezioni regalo. Vuol dire aver acquisito l’autorevolezza di un brand.
A Torino serviamo la
terza generazione: se un
torinese si fida di te, non
lo perdi più. Il cliente tipo viaggia per il mondo ma quando torna veste da noi. E io non ho
mai pensato di esportare San Carlo altrove: sono come un artigiano, devo toccare con mano tutto quello che faccio.
Ci parli del Residence Palazzo Villa.
Avevo un piano in
più… e mi divertiva l’idea di chiudere il cerchio così. Tutto all’interno racconta una storia.
Mi rappresenta, è il tipo di ospitalità che vorrei
trovare quando viaggio.
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issue 20, year XI
studied architecture, I realised that it was not the
right track for me to follow; I felt the need of finding a new way of my
own and decided to invest in something I was
very good at, like proposing a taste that could be
shared by my generation. I
turned my talent for aesthetics into a job, and I
still continue to do it today with the same enthusiasm. The philosophy underlying San Carlo is that ideas come first, and business
must necessarily follow.
Giorgina Siviero has
been a leading Turin entrepreneur for over forty years. In 1965 she set
up her first store, the start
of a series of successful activities that can be epitomised by San Carlo.
How was San Carlo born; what is its underlying philosophy?
Forty years ago, when I
San Carlo-Palazzo Villa is defined a “live store”: what makes it different from a concept store?
A Concept is something
you work out in theory;
you think, write and then
you give it all the structure of a project. Live, instead, is something spontaneous: it means to be sensitive to cues and ideas from
daily life, to experiment
we have become as authoritative as a brand.
In Turin we are currently serving the third generation: if a Turin-born customer relies on you, he will
never betray you. Our typical client travels all over
the world, but when he
gets back he buys his clothing in our store. I have
never thought of exporting San Carlo somewhere
else: I am like a craftsman, I must touch all that
I do with my hands.
on them and propose them,
pursuing the idea before
business, at all times.
Who is the creator that
embodies at best San
Carlo’s philosophy?
Miuccia Prada. She is
something more than a designer. If I were able to do
her work, I think I would
be her! She starts from a
higher concept and draws
inspiration from art to
work out ideas that she applies to fashion. She doesn’t
start from the street like
so many other designers.
What does Turin give
San Carlo and viceversa?
If something achieves
success in Turin, it’ ll be
successful everywhere. Today we have clients from
all over Italy who do not
consider us mere retailers,
but “ a brand that sells other brands”. They often ask
for our gift packs. It means
What can you tell
us of the Palazzo-Villa residence?
I still had a floor left…
and I liked the idea of
getting to this conclusion. Everything inside it
has a story of its own to
tell. It represents my very
self, it is the kind of hospitality I would like to
find when I travel.
sancarlo1973.it
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Today we have clients from
all over Italy who
do not consider
us mere retailers,
but “ a brand that
sells other brands
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Dai treni della metropolitana di New York alle più prestigiose gallerie d’arte, l’opera di John
“Crash” Matos, artista
Newyorkese di nascita, è
famosa in tutto il mondo. Descritto come “collegamento visivo” tra la
vita di strada e la società, dal 2011 Crash userà
un nuovo registro espressivo che riflette il suo stile
personale, grazie alla sua collaborazione
con Tumi, il grande
marchio di lifestyle,
accessori
e articoli da viaggio.
I quattro nuovi articoli,
creati per l’ultramoderna
linea Vapor di valige Tumi, illustreranno una parte della nuova opera artistica esplosiva di Crash.
L’interno di ciascuna
valigia metterà in risalto una delle quattro opere create dall’artista, e recherà un numero di edizione unica a certificare l’autenticità della valigia come esemplare di una
collezione esclusiva. Il set
comprende quattro articoli: una valigia (20
pollici) da
portare a
bordo dei voli internazionali, un’altra della stessa
misura con due ruote, una
terza (25 pollici) per viaggi di media lunghezza,
una quarta (29 pollici) per
viaggi lunghi, oltre a una
custodia per iPhone unica. Ciascuna delle quattro
valigie sarà prodotta in
soli mille esemplari. Come tutte le valigie Vapor,
la struttura esterna è caratterizzata da livelli qualitativi altissimi: la struttura esterna in lega di policarbonato ABS per garantirne la leggerezza e la
durata, le rotelle leggere e
pratiche, i manici
brevettati XBrace 45tm,
e infine il
paraurti in
gomma. La Tumi Tag Ltd
Edition si è rivelata una
collaborazione proficua
sia per Crash che per Tumi: il primo ha conseguito
nuove potenzialità espressive in articoli che riflettono il suo stile senza mai
stravolgere il design originale e innovativo del marchio; quest’ultimo potrà a
sua volta offrire ai clienti
l’unicità di un’opera d’arte
in un articolo da viaggio.
La Tumi Tag Ltd Edition
sarà disponibile a partire da Marzo 2011 presso i negozi Tumi e in selezionati department stores di tutto il paese.
From subway trains in
New York to the most prestigious art galleries, the work
of the New York-born artist
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CRASH
4 TUMI
Alessandra Bortoletto
John “Crash” Matos is renowned all over the world.
Described as a “Visual link”
between street life and society, Crash will, from 2011,
tap into a new level of expression, reflecting his personal style, through his collaboration with Tumi, the premium lifestyle, accessories and
travel brand. The 4 new pieces designed for Tumi’s ultramodern Vapor line of travel cases will showcase a portion of Crash’s explosive new
artwork. The interior of each
bag will prominently feature
one of four working drawings
created by the artist and include a unique edition number that authenticates the case
as a distinct piece in the exclusive collection. The set includes four packing cases, a
20” international carry-on,
a two-wheeled 20” international carry-on, a 25” medium trip packing case and
a 29” extended trip packing
case in addition to a one-ofa-kind iPhone case. In fact,
each of the four cases will come
in 1,000 pieces only. Like
all Vapor cases, the outside
structure has very high quality standards: the ABS polycarbonate shell alloy to be
lightweight, yet durable, light
and convenient wheels, patented X-Brace 45tm handles as well as a rubber antishock device. Tumi Tag Ltd
Edition has proved a profitable collaboration both for
Crash and Tumi: the former has achieved a new expressive power in items that
reflect his style without ever impairing Tumi’s unique,
innovative design; the latter will in turn be able to offer his clients the uniqueness
of a work of art in a travelling item. Tumi Tag Limited
Edition will be available beginning March 2011 at Tumi Stores and select department stores across the country.
tumi.com
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Mug Magazine
issue 20, year XI
FAKE
LONDON
Paolo Vitale
Grazie alla partnership con Italservices, Fake London è tornato nel
2010 con la collezione invernale firmata da Desiree
Mejer, sua fondatrice e attuale Creative Director.
Nato nel 1997 come irriverente fashion brand, famoso per le ironiche celebrazioni dei simboli britannici, il marchio mostra oggi un’immagine evoluta ma
fedele allo spirito provocatorio che l’ha reso celebre.
Elementi diversi del
luxury sportswear, abbinati ad un tocco artigianale, si
fondono in un look moderno e sofisticato. Il cashmere, grazie al celebre approccio “incorrect”, esce ancora una volta dalle forme tradizionali per esplorare i riferimenti visivi della cultura British: i reali inglesi, la
Working Class, la musica,
il calcio, la pub culture.
Continuano le raffinate citazioni d’arte contemporanea del brand che in
occasione del suo rilancio ha addirittura beneficiato di una collaborazione con Damien Hirst.
E nuove importanti partnership saranno annuciate nei prossimi mesi.
L’Union Jack, la Corona Reale e l’immagine del Bulldog e del British Bull Terrier sono solo alcune delle icone sdoganate dall’approccio dissacrante di Fake London.
Dal 12 al 13 gennaio 2011 il marchio sarà presente alla 3° edizione di Montedomini, in occasione di Pitti Immagine Uomo n.79, con la collezione Fall-Winter 2011
per l’uomo e al LONDON FASHION WEEK
dall 18 al 22 febbraio con
la collezione donna.
Il marchio inglese, divenuto ormai di culto, riesce ancora una volta a codificare un nuovo linguaggio stilistico, capace di influenzare le future tendenze della moda.
Thanks to their partnership
with Italservices, in 2010
Fake London have presented
the winter collection by Desiree Mejer, its founder and
current Creative Director.
Born in 1997 as an unconventional fashion brand, famous for its ironic celebrations
of the British symbols, Fake
London can today show an
updated image still endowed
with the challenging spirit
that made it outstanding.
Different elements of luxury
sportswear combined with
their handcrafted features
give their items a modern,
sophisticated look. Cashmere,
due to the renowned “incorrect” approach, surpasses once
again traditional forms to
explore some visual elements
of British culture: the British
Royal Family, the Working
Class, music, football, pub
culture.
The brand keeps proposing
refined contemporary art quotations and, on the occasion of
its re-launch, if benefited from
a collaboration with Damien
Hirst, and is going to have
new, important forthcoming
collaborations in the near
future. The Union Jack, the
Royal Crown and the image
of the Bulldog and the British
Bull Terrier are only a few of
the icons that Fake London
uses in its challenging approach.
On January 12-13, on the
occasion of Pitti Immagine
Uomo n. 79, the brand will
feature in the 3rd edition
of Montedomini with their
Fall-Winter 2011 men’s collection, and take part in the
London Fashion Week from
February 18th to Feb. 22nd
with the women’s collection.
By now a cult brand, Fake
London can once more express
a new style that has the power
to influence future trends in
fashion.
fakelondon.com
Mug Magazine
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—PEOPLE
CARLA
SOZZANI
Alessandra Bortoletto
Nel 1990, Corso Como era un piccola strada di edifici popolari costruiti al principio dell’era industriale, che ospitavano per lo più gente che
emigrava dalle campagne per lavorare nelle fabbriche della città. Al numero 10, in un edificio industriale posto all’interno del grande cortile di
uno storico palazzo milanese, aprono nel 1990 la
Galleria Carla Sozzani e
quello che, per anni, è stato l’ unico concept store di
Milano: 10 Corso Como.
In 20 anni, 10 Corso
Como si è evoluto fino a
diventare uno spazio multifunzionale, crocevia tra
cultura e commercio, che
attraverso il passaggio tra
store, galleria, bookshop,
ristorante e cafè riflette perfettamente la filosofia di chi l’ha pensato.
Carla Sozzani è da sempre una delle icone del
fashion world italiano,
ispiratrice e anticipatrice
Foto di/PHOTO OF : Vanni Burkhart
di gusti e di stile. 10 Corso Como è il suo microcosmo, in cui prende vita
tutto ciò che la rappresenta: arte, moda, fotografia,
design, musica, oltre ad
un Cafè e un piccolo Hotel. 10 Corso Como può
essere definito un ‘magazine virtuale’, attraverso cui Carla Sozzani crea
una narrazione volta non
solo a creare business, ma
soprattutto ad accogliere
e coinvolgere il cliente in
un’esperienza totalizzante
di slow shopping. Il pensiero di Carla ha catturato
in fretta quell’attenzione
internazionale che ha reso
10 Corso Como un modello di retail ed estetica
globale, esportato con successo in città all’avanguardia come Tokyo e Seoul.
Attraverso 10 Corso
Como, Carla Sozzani è riuscita a trasmettere il vero
senso della creatività, affacciandosi positivamente e senza timore al panorama dell’irrazionale,
dell’emozionale, del talento. Dal 1990 ad oggi, è riuscita a unire mondi lontani e arti differenti in
uno spazio che si muove
verso una sempre più moderna evoluzione mentale.
I vent’anni di 10 Corso Como si chiudono con
una mostra di Loretta
Lux, giovane e talentuosa
fotografa, a conferma della vocazione di Carla Sozzani di dedicare alla creatività, in tutte le sue forme, un tributo di generosa apertura intellettuale.
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Mug Magazine
issue 20, year XI
Foto di/PHOTO OF : Vanni Burkhart
Mug Magazine
issue 20, year XI
In 1990 Corso Como was
a small street with council houses on both sides dating from the early industrial age, and mostly inhabited by country people who had moved to Milan to work in the city factories. In 1990 Galleria
Carla Sozzani was opened
at 10, Corso Como, in an
industrial building located within the yard of a historical Milanese palace, for
years the only concept store
in Milan: 10 Corso Como.
Over the last 20 years 10
Corso Como has evolved
into a multifunctional space that merges culture and business, a space
whose multiple identity
of store, gallery, bookshop
and café perfectly embodies the philosophy of its creator. Carla Sozzani has always been one of the icons of
the Italian fashion world,
the inspirer and forerunner of trends and styles.
10 Corso Como is the microcosm where all that represents Carla comes to life:
art, fashion, photography,
design, music besides a café and a small hotel, a space
that can be defined a ‘virtual magazine’, through
which she unfolds her narration, not only to create business but above all
to welcome and involve clients in an absorbing experience of slow shopping. Carla’s conception in no time
became one of international renown that made
10 Corso Como a model
Foto di/PHOTO OF : Vanni Burkhart
of global retail and aesthetics, successfully exported into avant-garde cities like Tokyo and Seoul.
Through 10 Corso Como,
Carla Sozzani has managed to express the true
meaning of creativity, positively and fearlessly facing
the world of the irrational, the emotions and talent.
Since 1990 she has managed to merge far off worlds
and different arts in a space
whose constant changes suggest a more and more modern intellectual evolution.
On 10 Corso Como’s 20th
anniversary, the exhibition
of Loretta Lux, a young
and talented photographer,
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confirms the open-minded intellectual contribution
that Carla Sozzani makes
to all forms of creativity.
10corsocomo.com
Foto di/PHOTO OF : Sara Scanderebech
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Carla Sozzani è
da sempre una
delle icone del
fashion world italiano, ispiratrice e anticipatrice
di gusti e di stile.
Foto di/PHOTO OF : Vanni Burkhart
w w w. s t e p h e nve n e z i a .e u
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Mug Magazine
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FROM
STONE TO
LIGHT
Alessandra Bortoletto
Da oltre 40 anni, Marithé e François Girbaud
investono sulla sperimentazione di nuove tecnologie e su nuovi materiale. Questo ha permesso
loro di introdurre un’importante innovazione nel
mondo del denim: il passaggio dallo STONEWASH al WATTWASH e la democratizzazione del trattamento laser.
Sempre all’avanguardia
nella sviluppo di nuovi lavaggi e trattamenti, Marithé e François Girbaud
hanno consolidato negli anni una fama internazionale come fashion designers: leader nella ricerca sui materiali negli anni ‘80, visionari negli anni ‘90 con il concetto del
Metamorphojean, che
cambiò la forma dei jeans, sono i fautori, all’inizio del Ventunesimo Secolo, di una nuova eleganza: moderna, casual
ed ecologicamente sensibile, in reazione ai nocivi
trattamenti con gli acidi.
Il nome WATTWASH
nasce dall’ unione tra la
parola watt, unità di misura dell’energia e del calore, e la parola wash, che
significa lavaggio. In sintesi, WATTWASH è un
innovativo trattamento del jeans con la luce laser, in antitesi rispetto al
trattamento con acidi, finalizzato all’ottimizzazione della quantità di acqua necessaria (solo 5 litri anziché i 150 utilizzati
nel trattamento classico).
La combinazione di
Wattwash e gli effetti realizzati al laser sui tessuti, determinano non solo un’evoluzione ma una
rivoluzione: il passaggio dalla pietra (STONEWASH) alla luce (WATTWASH).
La vocazione ecologica di Marithé e François
Girbaud approda da Gennaio 2011 a Firenze, in
via Proconsolo 14R, con
una nuova boutique monomarca che si sviluppa all’interno di un palazzo fiorentino del 1400.
Il sapiente design di Patrick Nourguet, che ha
già ispirato il rinnovo dello storico store parigino di rue Monmartre, integra i dettagli storici e autenticamente fiorentini del palazzo con
il mood urbano di Marithé e François Girbaud.
L’architettura della
boutique valorizza l’antichità di soffitti, colonne e pavimentazione, che
vengono accostati a superfici e spazi nuovi, mettendo in risalto lo sviluppo orizzontale di passaggio tra gli ambienti, caratterizzati da un materiale naturale, ecologico
e versatile come il legno.
Marithé and François Girbaud have for over
40 years invested in new
technologies and materials, a policy that has enabled
them to introduce an important innovation in the
world of denim, that consists
in the shift from STONEWASH to WATTWASH,
with the widespread use
of laser treatment.
Always in the lead in the
development of new washing treatments, Marithé
and François Girbaud have
become famous world wide
as fashion designers: leading
Mug Magazine
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protagonists in the research
on materials in the Eighties, visionary creators in the
Nineties with their idea of
the Metamorphojean, which
changed the shape of jeans,
in the early twenty-first
century they are the advocates of a new, modern, casual and ecologically committed kind of elegance, a reaction against dangerous, unhealthy treatments through
acids. The name WATTWASH derives from the
combination of the word
‘watt’, the unit of measurement for energy and heat,
with the word ‘wash’. In
short, WATTWASH, as opposed to processing through
acids, is an innovative
treatment of jeans through
laser beam that involves the
use of only five litres of water instead of the 150 litres
traditionally required. Far
from being an evolution, the
effects on fabrics achieved
through the Wattwash technique have brought about a
true revolution: the transition from stone (Stonewash) to light (Wattwash).
From January 2011
Marithé et François Girbaud’s ecological choice
will find a new embodiment at 14R Via Proconsolo, Florence, in a new single brand boutique located
in a fifteenth century Florentine palace. The skilful design by Patrick Nourguet,
who curated the renewal of the historical Parisian store in Rue Monmartre,
has merged the Florentine
style details of the palace with Marithé et François Girbaud’s urban mood.
The boutique’s architectural style enhances the ancient
ceilings, columns and floors
by matching them to new
spaces and surfaces, and emphasising the horizontal development of the premises
characterised by the use of a
natural, ecological and versatile material like wood.
girbaud.com
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WOOLRICH
180TH
ANNIVERSARY
Alessandro D’Annibale
Woolrich John
Rich & Bros.
festeggia i 180
anni con una
prestigiosa collaborazione con
Douglas Kirkland
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Woolrich John Rich &
Bros. festeggia i 180 anni con una prestigiosa collaborazione con Douglas
Kirkland. Il celebre fotografo americano ha scelto di celebrare il marchio
attraverso una serie di ritratti: 18 sono le personalità del mondo dello spettacolo e della musica americana chiamate ad interpretare l’iconico Woolrich Arctic Parka e 2 i diversi tipi di immagine, uno
scatto digitale e un primo
piano bianco e nero in pellicola 8x10. Tra i soggetti
fotografati: il famoso produttore Benedict Coutler,
il giornalista Daniele Mastrogiacomo, le attrici Dominik Garcia (figlia di
Andy Garcia), Elle Fanning (protagonista di Somewhere di Sophia Coppola) e Jenn Proske, il musicista G-Mac brown, il
produttore Lawrence Bender, gli attori Gabriel Garko, Brendan Fraser e Danny Houston, la modella Aimee Mullins, l’artista Erika Lemay, la fotografa Lauren Greenfield,
il co-presidente di Marvel
Studios Louis D’Esposito.
Douglas Kirkland ha
iniziato la sua carriera negli Anni ’60-’70 presso
Look e Life, ha lavorato sul set di centinaia di
film hollywoodiani, tra cui
“Butch Cassidy”, “La mia
Africa”, “Titanic,” “Moulin Rouge” e “Australia”.
Sono celebri i suoi iconici ritratti di Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Jack
Nicholson, Angelina Jolie e Antonio Banderas,
tra le tante celebrities immortalate negli anni. Durante la sua lunga carriera, Kirkland ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il Lifetime Achievement Award, il Premio Lucie, il premio russo
L’occhio d’oro e un Lifetime Achievement Award
da CAPIC della sua nativa Toronto, nel maggio 2006. Nel 2008 Vanity Fair Italia ha organizzato una grande retrospettiva della sua opera presso
il prestigioso Museo della Triennale di Milano.
Le trentasei immagini, già presentate ufficialmente in Italia in occasione della settimana della moda Donna, presso il
WP Store di Milano, saranno esposte successivamente presso i migliori negozi e department
stores internazionali.
Woolrich John Rich &
Bros. celebrate their 180th
anniversary with a prestigious collaboration with
Douglas Kirkland. The famous American photographer has chosen to celebrate
the brand with a series of
portraits: eighteen celebrities in American music and
showbiz to interpret the
iconic Woolrich Arctic Parka with two different types
of images, a digital shot and
a black and white 8x10 film
close-up. The people in the
pictures are among others:
the famous producer Benedict
Coutler, the journalist Daniele Mastrogiacomo, the actresses Dominik Garcia ( the
daughter of Andy Garcia),
Elle Fanning (the protagonist of Somewhere by Sophia
Coppola), and Jenn Proske,
the musician G-Mac Brown,
the producer Lawrence
Bender, the actors Gabriel
Garko, Brendan Fraser and
Danny Houston, the model Aimee Mullins, the artist
Erika Lemay, the photographer Lauren Greenfield, and
the co-president of Marvel
Studios, Louis D’Esposito.
Douglas Kirkland started
his career in the Sixties and
Seventies with ‘Look’ and
‘Life’, and has worked on the
set of hundreds of Hollywood
films among which “Butch
Cassidy, My Africa, Titanic, Moulin Rouge and Australia. Over the years, he has
been the author of the iconic portraits of celebrities like
Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Jack Nicholson, Angelina Jolie and Antonio Banderas. Throughout
his long career, Kirkland has
been awarded countless prizes like the Lifetime Achievement Award, the Lucie
Prize, the Russian prize The
Golden Eye, and a Lifetime
Achievement Award granted by CAPIC in his native Toronto in May 2006.
In 2008 Vanity Fair Italia held a retrospective exhibition of his works at the
Milan-based prestigious
Museum of the Triennial.
The thirty-six images, already officially presented in Italy on the occasion of the Women’s Fashion
39
Week at WP Store, Milan, will next be exhibited in the best international
shops and department stores.
woolrich.it
WWW.MODEMONLINE.COM
FASHION CALENDARS
- FASHION WEEKS CALENDAR
- TRADESHOWS CALENDAR
- PRE-COLLECTIONS CALENDAR
- PRESS DAYS CALENDAR
ENTER : FASHION / DESIGN / CONTEMPORARY ART / MODEM-MAG / CITIES GUIDE
INTER
N
FASHAI TIONAL
REFER ON
ENCE
S
FASHION CONNECTIONS
- BRANDS
- TRADESHOWS
- MULTILABEL SHOWROOMS
- MULTILABEL STORES
- PRESS OFFICES
- FASHION MEDIA
- FASHION SERVICES
Mug Magazine
issue 20, year XI
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—ART
A CONCERTED SPACE
Sculture di Romano
Abate e dipinti di Francesco Stefanini apriranno il
giorno 4 Marzo 2011 alle ore 18 la nuova stagione espositiva dello Spazio
Lazzari. La mostra verrà inaugurata da una performance che intreccerà il
linguaggio della scultura con quello della pittura che, per l’evento, si trasformerà a sua volta in luci e colori oltre a sottolineature di suoni e poesia.
Lo Spazio Lazzari ripropone una nuova “provocazione” d’arte oltre i percorsi tradizionali e dentro
il cuore di una contemporaneità che è gioco di contaminazioni espressive.
On March 4th 2011 at
6 p.m. a selection of Romano Abate’s sculptures
and Francesco Stefanini’s
paintings will start the
new exhibition season
at Lazzari Space. The
exhibition will be inaugurated by a performance
that will combine the
language of sculpture and
painting; the combination
will for the occasion be
Foto di/PHOTO OF : Lino Vecchiato
transformed into lights
and colours enriched with
sounds and poetry.
Lazzari Space propose
once again an artistic
event which is a challenge
to traditional art and goes
straight into the heart
of modern sensibility by
playing on expressive
contamination.
lazzariweb.it
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—ART
Mug Magazine
issue 20, year XI
A TASTE
FOR DISCOVERY
Spazio Lazzari
20 Settembre 2010
11 Ottobre 2010
Luoghi inesplorati,
viaggi ai confini del pianeta, sfidando le intemperie e i rigidi climi delle
lande più remote. Questo
è l’immaginario di Napapijri, marchio che fin dalla nascita si è battuto per
la tutela dell’ecosistema
mondiale, sostenendo attivamente organizzazioni
scientifiche e promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale. Un
nobile proposito, non ancora venuto meno, che ha
pervaso le immagini della mostra tenutasi dal 20
Settembre all’11 Ottobre scorsi presso lo Spazio Lazzari. Protagonisti
i capi della capsule collection Flagged, nata all’insegna di un approccio innovativo ma forte di materiali ricavati da fibre naturali, come l’idrorepellente cotone “Zeppelin”,
imbottito in piuma d’oca.
Ancora una volta Napapijri ha creato uno splendido display, attirando
l’attenzione dello spettatore su temi di rilevanza
quali la preservazione del
pianeta, come nel volume “Antarctica: The Global Warning”. Ancora una
volta la bandiera norvegese sventola alta su questa causa, l’ennesima prova di come Napapijri resti al passo coi tempi
pur rimanendo fedele
agli stilemi originali.
Unexplored places, journeys to the remotest corners
of the planet, at the mercy of the elements and the
freezing temperatures of the
farthest lands. This is the
imaginary world of Napapijri, a brand that has
since its birth fought for
the protection of the ecosystems world wide and, while
keenly supporting scientific organisations, has done
a lot to increase environmental awareness. The noble aim they are still driven by pervaded the exhibition held at Lazzari Space
from September 20th to October 11th, focussed on the
items of Flagged, the capsule collection born from
the strong, innovative impact of natural fibre materials like water-repellent cotton ‘Zeppelin’ with goose
down lining. Napapijri
once again created a splendid display, and aroused the
interest of visitors on relevant themes like the planet’s
conservation, as in the volume “Antarctica: The Global
Warning”. Once again the
Norwegian Flag is hoisted to support a cause that
proves Napapijri’s commitment to constantly updating
their activity while keeping
true to their original style.
napapijri.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
—ART
REFLECTIVE
NATURAL
Spazio Lazzari
25 Novembre 2010
28 Febbraio 2011
<<Vorremmo che la natura, oltre a essere imitata, rappresentata, salvaguardata, ridiventasse
un punto di partenza per
nuove relazioni, eclettiche ed innovative, tra l’uomo e il suo ambiente>>.
Tiziano Vudafieri e
Claudio Saverino sono gli
autori di Reflective Natural, progetto “naturale riflessivo e naturale riflesso“, installazione che indaga sull’ artefatto culturale,
lo spazio dell’uomo, nella
sua ambivalenza di spazio
architettonico oggettivo e
di spazio intimo e soggettivo. Un “dolmen” contemporaneo, costituito da cinque lastre specchianti, appoggiate come fossero carte da gioco, a riflettere la
natura circostante, mentre
all’interno le pareti si rivestono di piante rampicanti, edere che lentamente si
riappropriano dei loro spazi. Il sole, la pioggia, la neve filtrano dall’alto, il pavimento diviene prato, si riflette sulle pareti interne,
il soffitto e le pareti esterne divengono cielo. Il Bisonte, marchio artigianale di accessori in pelle, in
collaborazione con Saporiti
Italia, ha condiviso gli intenti del progetto “Reflective Natural”, curandone
la seduta interna. Un’interazione giocosa e flessibile tra uomo e natura, in risonanza con i valori fondamentali del brand fiorentino, grazie alle fasce intrecciate di pelle pregiata ci invitano ad una simbolica
contemplazione “sospesa”
nella natura. Forme minimaliste, geometrie irregolari che diventano testimoni del passare del tempo e dei cicli della natura.
“Just as we would like nature to be imitated, represented, and preserved, we
would also like it to become
once again the starting point
for new, innovative, allround relationships between
man and his environment”.
Tiziano Vudafieri and
Claudio Saverino are the authors of ‘Reflective Natural’, a “natural reflecting
and natural reflected” project, an installation that investigates the cultural artwork, man’s space, both as an
objective architectural space
and as an intimate subjective one. A “ dolmen” of today, the installation is made
up of five big looking glasses
arranged as playing cards, to
reflect the surrounding natural environment, their inner side covered with ivy
plants, slowly spreading their
tendrils all over their own
space. The sun, the rain and
the snow fall from above,
the floor transforms into a
meadow and is reflected on
the inner walls; the ceiling
and the outer walls become
the sky. The inner seats have
been realised by the brand of
handmade leather accessories
“Il Bisonte” in collaboration
with Saporiti Italia. A playful and flexible interaction
between man and nature,
reminiscent of the basic values of the Florentine Brand,
thanks to the intertwined
bands of valuable leather that lead us to a symbolic contemplation “suspended” in nature. Minimalist, irregular geometric forms
which witness the passing of
time and of natural cycles.
vudafierisaverino.it
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Mug Magazine
issue 20, year XI
—ART
AN
AMERICAN
STORY
Compagno inseparabile dell’American Way of
Life, fin dal lontano 1873,
quest’icona è giunta fino
a noi, immutata dal tempo, grazie alla sua estrema
funzionalità. Il 501 è infatti in assoluto il modello più
conosciuto di jeans e quello
più in grado di rappresentare questa caratteristica.
Levi’s® Vintage Clothing, la divisione del brand
americano depositaria del
vastissimo archivio storico di Levi’s®, ha promosso dal 14 Ottobre fino al
30 Novembre 2010, presso lo Spazio Lazzari, “L’evoluzione del 501”; un perfetto esempio dell’impegno che questo dipartimento ripone costantemente nella sua missione:
riaffermare l’autentico spirito di Levi’s® quale american lifestyle brand.
Una galleria dei principali modelli 501 è stata allestita attraverso un efficace layout cronologico, dalla fine dell’800 agli
anni ‘60, in grado di farci assaporare tanto le differenti lavorazioni quanto i singoli dettagli. L’intera gallery è stata proposta
sia nel caratteristico color
indaco originale che nelle versioni di denim “lavato”: un doppio filo tra l’immagine della cultura collettiva di Levi’s®, quella degli American Workers che hanno saputo dare
un volto al Nuovo Mondo e la storia del marchio.
Jeans “Made in America”
che non si sono limitati ad
accompagnare il formarsi di una nazione ma hanno superato i confini nazionali, divenendo un successo planetario pur rimanendo fedeli al loro spirito originale... rigorosamente extra extra strong!
Not only did these jeans
‘Made in America’ see the
nation to its making, they also passed the nation’s boundaries and achieved world
wide success while keeping true to their original spirit... rigorously extra, extra strong!
Synonymous with the
American Way of Life since
1873, this extremely functional fashion icon is something we can still enjoy unaltered. In fact, 501 is definitely a well known model of jeans that represents at best the garment’s typical features.
From October 14th to November 30th, Levi’s® Vintage Clothing, the division of the American brand
that runs the rich historical archive of Levi’s®, organised at Lazzari Space
“The Evolution of 501”, a
perfect example of the division’s commitment to their
mission: to claim that, true
to its spirit, Levi’s® is an
American lifestyle brand.
A display of the main 501
models was set up through
an effective layout ranging from the late 19th century to the 1960’s and focussing both on style and tailoring details. The items on display were proposed both in
the original indigo blue and
in the washed denim versions, a combination of Levi’s® collective culture, that
of American Workers that
gave the New World its outlook, and the brand’s history.
eu.levi.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
Synonymous
with the American Way of Life since 1873,
this extremely functional fashion icon
is something
we can still enjoy unaltered.
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Mug Magazine
issue 20, year XI
—ART
WELCOME
THE CUBE
Sono trascorsi tre anni da quando Max Mara, con la linea ‘S, ha introdotto una nuova icona,
in grado di sintetizzare la
filosofia del marchio e al
contempo i tratti distintivi dell’easy living. Un piumino nato dalla volontà di
creare un capo senza tempo e dall’identità stilistica chiara, fin dal packaging: il caratteristico cubo o meglio the cube.
Una forma “tridimensionale” come la ricerca
svolta dall’azienda in termini di materiali, volumi e soluzioni altamente tecnologiche. Un oggetto in grado di contenere il capo al momento della vendita ma anche
di presentarlo… di svelarlo. Fin dalla prima collezione l’interprete visivo della collezioni targate
“S” è stato il celebre Max
Farago, in grado, di volta in volta, di sintetizzare l’essenzialità e il minimalismo formale di questi
capi, contestualizzandoli
in ambiente urbani e prospettive architettoniche
inedite. La fruttuosa collaborazione tra Max Mara e Farago, una delle più
importanti firme della fotografia internazionale
(I-D, Dazed and Confused, Elle…), prosegue anche per la SS 2011. Scatti vivaci che hanno come protagonista, il Summer Cube, versione estiva dell’iconico piumino ‘S
e che sono diventati oggetti dell’esposizione fotografica di Max Mara presso lo Spazio Lazzari dal 7 Dicembre 2010
al 28 Febbraio 2011.
It is now three years since
Max Mara, with the line
‘S, introduced a new icon
that could merge the brand’s
philosophy and the typical features of ‘easy living’.
What they wanted to create with this duvet jacket was a timeless item with
a precise stylistic identity
involving its very packaging: its characteristic cube.
A form which is three-dimensional just as the research the Firm carries out
in terms of materials, volumes, and highly technological solutions. An object that
can contain the item when it
is sold, but has also the power to present it…to reveal
it. Since they first appeared
the collections’ visual interpreter has been famous Max
Farago, who can from time
to time merge the essential
character and the formal
minimalism of the items by
setting them against urban
contexts and unprecedented architectural views. The
fruitful collaboration between Max Mara and Farago, one of the leading international photographers
(I-D, Dazed and Confused,
Elle…) will continue also
in the Summer season 2011.
The protagonist of their shots
is the Summer Cube, a summer version of the duvet ‘S.
The photos will be on display in Max Mara’s exhibition at Lazzari Space
from December 7th 2010
to February 28th 2011.
maxfarago.net
maxmara.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
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Mug Magazine
issue 20, year XI
—ART
SUSTAINABILITY
Tre giorni per garantire
una nuova prospettiva sulla sostenibilità del design.
Questo è stato l'obiettivo
del festival Sustain/Ability, tenutosi a Treviso dal 2
al 4 dicembre 2010. L'iniziativa è stata concepita in
principio da XYZ, IUAV
e sostenuta da Treviso
Tecnologia, Unindustria
Treviso e Treviso Design,
allo scopo di avvicinare il
pubblico a questa tematica. Un festival che si propone come una sorta di
“starting ground” e che
già al suo debutto, ha incluso una serie di esposizioni e conferenze. La volontà è quella di sottolineare la relazione esistente fra sviluppo economico
e ambiente, all'interno di
una grande area industriale, passando attraverso la
presentazione di una serie di progetti in grado di
rendere unica questa esperienza: come la collezione Save Waste from waste di Carmina Campus,
progetto di Ilaria Venturini Fendi, borse, accessori ed elementi di arredo
creati nel rispetto dell'ambiente, sotto ogni fronte, senza agenti chimici né materiali provenienti
da a rischio di depauperamento ambientale. Il riutilizzo di elementi preesistenti fa sì che ogni prodotto di Carmina Campus possa cosituire un'opera unica e come tale,
sia dotato di un'etichetta capace di tracciare tutto il suo percorso creativo.
A three-day event to open
new perspectives on design
sustainability. That was the
objective of Sustain/Ability, a meeting held in Treviso
from December 2nd to Dec.
4th 2010, born on the initiative of XYZ, IUAV and
supported by Treviso Tecnologia, Unindustria Treviso and Treviso Design to acquaint the public with the
theme. A meeting and a sort
of ‘starting ground’ which,
at its very debut, included exhibitions and lectures,
to illustrate the relationship between economic development and the environment within a large industrial area, through the presentation of a number of projects that can make this experience unique: like the
Carmina Campus collection
Save Waste from Waste, designed by Ilaria Venturini
Fendi: bags, accessories and
items of furniture, environment-friendly creations
that contain neither chemicals nor materials that may
impoverish or endanger the
environment. The re-use
of pre-existing materials
makes each Carmina Campus item a unique work provided with a label that
can retrace all the stages of its creation.
design Heads Collective, ph Silvia Boschiero, print Graficart
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sustain-ability.it
Treviso
2 – 4 dicembre
2010
Mostre, incontri,
conferenze,
workshop,
installazioni
pubbliche,
itinerari per un futuro
sostenibile.
www.sustain-ability.it
Palazzo Giacomelli,
Fondazione Benetton
spazi Bomben,
Università Iuav
di Venezia,
Spazio Lazzari,
Museo Santa Caterina,
esercizi commerciali
e città di Treviso.
Fondazione Oderzo
Cultura,
Unascom
un progetto di
Unindustria Treviso,
Confcommercio Treviso.
Treviso Tecnologia,
Università Iuav di Venezia, in collaborazione con
Fondazione la Fornace
dell’Innovazione,
Treviso Design
Sustain/ability
un evento promosso
da Treviso Design
organizzazione
a cura di XYZ
Con il patrocinio di
Comune
di Treviso
Provincia
di Treviso
e di Fondazione
Benetton Studi Ricerche.
Con la partecipazione di
Consorzio Marca Treviso,
SDW - Sustainable
Design Week
Carmina Campus,
Spazio Lazzari.
Con il contributo di
D.B. Group Spa,
Forum Spumanti d’Italia,
Favini,
Replay,
Zurich Assicurazioni,
Pasin bags,
P-One.
Media partner
Corriere del Veneto,
Blogo,
Nordesteuropa.it.
THE NETWORK THAT
MAKES THE GLOBAL
CREATIVE INDUSTRY TICK
CONNECTIONS IS THE MEETING POINT FOR
THE VISUAL INDUSTRY AROUND THE WORLD.
NEW YORK LONDON PARIS BERLIN LOS ANGELES
NEXT STOP
PARIS WEDNESDAY 30TH / THURSDAY 31ST MARCH 2011
NEW YORK WEDNESDAY 1ST / THURSDAY 2ND JUNE 2011
ART DIRECTION SEE STUDIO.COM
STAY TUNED WWW.LEBOOK.COM
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Mug Magazine
issue 20, year XI
WHITE
MOUNTAINEERING
Reiko Hanafusa
Non occorre dire che il
destino della moda risieda nel “cambiamento”. Se
durante l’ultimo decennio
la gente impazziva per la
street fashion o per il denim giapponese, questo
gusto sarà ben presto storia e tale evoluzione non
può che apparire inevitabile. Ai giorni nostri il
pubblico sembra sempre
più interessato alle novità,
e White Mountaineering
è forse la miglior risposta
alle loro aspettative. Dal
suo lancio, avvenuto nel
2006, White Mountaineering si è concentrato
sulla outdoor fashion, rivelandosi collezione dopo collezione, sempre fedele al suo spirito originario perchè “gli abiti sono qualcosa che si porta
per lo più all’aperto”. Nelle collezioni lo stilista Yosuke Aizawa fonde tre elementi essenziali: design,
praticità e tecnologia.
Grazie al suo stile, la
proposta di Aizawa ha
immediatamente attratto l’attenzione dei principali fashion leaders, al
punto da affermarsi, nel
giro di pochi anni, come uno dei più importanti marchi di moda per uomo. Nel 2009 lo stilista
ha aperto un flagship store a Tokyo dove, dalla stagione SS 2011, sarà disponibile anche la nuova linea donna “Porlar”.
Il tema della stagione primavera-estate 2011
è “Primitive Line”: incentrata su antichi tessuti e
motivi il cui carattere primitivo e la semplicità sono
stati conferiti ai capi più
evoluti del nostro tempo.
Durante la sua presentazione, la linea ci ha fatto riapprezzare una moda multi-layered, traboccante di grande energia. White Mountaineering si espanderà presto in tutto il mondo.
Needless to say, ‘change’
is the same as fate in fashion. If during the last decade people were crazy about
Japanese street fashion or
Japanese denim, the taste
is soon going to be history, and the development
can’t but sound inevitable.
These days people seem
mainly concerned with what
is coming next, and White
Mountaineering is maybe the best answer to their
expectations. Since it was
launched in 2006, White
Mug Magazine
issue 20, year XI
Mountaineering has focussed on outdoor fashion
sticking to their brand concept that “clothes are something we mostly wear outdoors”. Design, utility and technology are the
three elements that the designer Yosuke Aizawa has
merged in the collection.
Thanks to his style,
Aizawa’s proposal has immediately attracted fashion leaders’ attention, to the
extent that in a few years’
time it has become an outstanding men’s brand. In
2009 the designer opened
a flagship store in Tokyo
and started a women’s line
called ‘Porlar’ which will
be available from the 2011
spring-summer season.
The theme of the 2011
spring-summer season
is “ Primitive Line” focused on ancient textiles
and patterns whose primitive mood and naiveté have been handed over to
the new wear of our age.
At the catwalk it recalled the pleasure of multi-layered fashion and was
overflowing with energy.
White Mountaineering will very soon spread
all over the world.
whitemountaineering.com
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Mug Magazine
issue 20, year XI
WALK-OVER
Vintage Shoe Company celebra una lunga tradizione calzaturiera americana che risale 1883. Queste calzature sono realizzate con pellami della migliore qualità
e attraverso
Paolo Vitale
l’originale suola color rosso-mattone, includerà
per la FW 2011 la nuova linea Country di stivali realizzati in pellami più spessi e resistenti.
Prosegue la partnership di H.H. Brown e
A.S.A.P. Ltd per lo sviluppo e la distribuzione di
marchi made in USA, tra i
quali spiccano Walk-Over
e Vintage Shoe Company.
H.H. Brown and
A.S.A.P. Ltd. continue
their partnership developing and distributing brands
made in the USA, including Walk-Over and Vintage Shoe Company.
hhbrown.com
Emblema della mitica capacità imprenditoriale americana, Walk-Over
ha costruito la sua storia, lunga 250 anni, su tre
fondamentali valori: standard qualitativi elevati, eccellenza e tradizione. Dopo il lancio in Italia con la FW 10-11 in top
store tra i quali Lazzari (Treviso) e Raspini (Firenze), Walk-Over esordisce per la SS 2011 nei più
importanti negozi americani, come Saks 5th Ave,
Neiman Marcus e Mario’s. La collezione di calzature, riconoscibili per
An emblem of America’s great entrepreneurial
skills, Walk-Over has built
its 250-year history on three
basic values: high quality standards, excellence and
tradition. After lauching
in Italy for FW 10 available in top stores like Lazzari (Treviso) and Raspini (Florence), Walk-Over
makes its debut for SS 11
in leading American stores
like Saks 5th Ave., Neiman Marcus and Mario’s.
The footwear collection,
recognizable by the original brick-red soles will include a “Country” collection of boots using thicker leathers for FW 11.
walkover.com
VINTAGE
SHOE
COMPANY
processi produttivi
tipicamente americani;
ciascun modello è pervaso
da un particolare sapore
nostalgico, trasposto alle tendenze contemporanee. Lo scorso Settembre
il brand è stato acclamato
in occasione della Mercedes Benz Fashion Week,
New York, dove ha debuttato sulla passerella della collezione Nicholas K
per la SS 2011, in perfetta
sintonia con gli outfit d’ispirazione militare. Presente nelle più importanti boutique statuintensi,
Vintage Shoe Company
esordirà su Nordstrom
questa primavera.
Vintage Shoe Company celebrates a rich history of American shoe making dating back to 1883.
Using the highest quality garment leathers and
American-made production processes, each creation is uniquely crafted with
a nostalgic feel that translates to today’s trends.
Last September, during Mercedes-Benz Fashion Week, New York, the
brand was welcomed when
it made its debut on the catwalk of Nicholas K collection for SS 2011, a perfect match to the outfits of military inspiration.
Available in the most important American boutiques,
Vintage Shoe Company will make its debut in
Nordstrom this spring.
vintageshoecompany.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
PREMIUM JANUARY 19 – 21, 2011
PREMIUM MEN JANUARY 18 – 21, 2011
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issue 20, year XI
—SHOP
AA DESIGN
MUSEUM
Alessandro D’Annibale
a minuscola e A maiuscola. Minuscola a significare “arte”, “architettura”
e maiuscola come la “A”, il
massimo voto raggiungibile. La vocazione è subito
chiara. Ciascun piano gioca un ruolo diverso all’interno del percorso espositivo di aA, il luogo dove le icone del design passato e del presente possono
essere “toccate con mano”
dal pubblico, in uno spazio a misura di “masterpiece”. Ogni ambiente interpreta un concetto autonomo e se il livello 2 del Basement (seminterrato) ha
un approccio più industrial, il livello 1, denominato aA Life, è invece destinato alla vendita di libri d’architettura e pezzi di design. Al primo piano dell’edificio troviamo il
Cafe aA dove l’esperienza
espositiva continua in maniera diversa: le sedie sulle quali ci accomodiamo,
i tavolini su cui ci appoggiamo, consumando dolci
e bevande rigorosamente
organiche, hanno tutti una
storia unica che sembrano
voler condividere con noi.
Un angolo tranquillo nel
cuore di Seoul dove assaporare un caffè caldo, lontani dalla frenesia urbana e seduti sulle creazioni
dei più importanti maestri
del design internazionale.
Il secondo piano è dedicato alle produzioni “scandinave” mentre il terzo,
intitolato “Bauhaus”, propone pezzi vintage moderni e articoli contemporanei. L’idea alla base
del Museum è quella di
proporre mobili di design difficilmente reperibili in Corea, valorizzandone peculiarità e autori. La collezione è in continuo accrescimento e in
aggiornamento costante.
Al suo interno troviamo
esposti, come in un museo, i maggiori capolavori
dell’industrial design, disponibili dalle prime edizioni sino alle rivisitazioni più recenti. La storia
passata e presente del design mondiale prende forma sotto i nostri occhi.
Mug Magazine
issue 20, year XI
we have rigorously organic
cakes and drinks, have all a
unique history that they seem
willing to share with us.
A quiet spot in the heart of
Seoul where to sip a hot coffee, far from the city’s frantic
life, sitting on the creations
of the most outstanding masters of international design.
The second floor is devoted to ‘Scandinavian’ creations, whereas the third, labelled Bauhaus, offers modern vintage pieces and present-day articles. The Museum’s underlying idea consists in proposing design
furniture hardly available in Korea, while emphasising its features and authors. The ever growing collection is constantly updated.
The above section contains
an exhibition of the major masterpieces of industrial design, available from
their first editions to the
most recent re-visitations.
aA Design Museum, a place
where the past and presentday history of world design unfolds under our eyes.
aA Design Museum, a place where the past
and presentday
history of world
design unfolds
under our eyes.
A small ‘a’ and a capital ‘A’. The small ‘a’ stands
for ‘art’, ‘architecture’, and
the capital ‘A’ for the highest possible mark. Each level plays a different role in the
exhibition layout of aA, a
place where the icons of past
and present-day design are
within reach, in a space specially designed for masterpieces. Each room interprets
a different concept, and if
level 2 in the Basement has
a more industrial approach,
level 1, labelled aA Life, is
devoted to the sale of architecture books and pieces of
design. On the first floor of
the building we can find the
aA Café, where the exhibition continues in a different
way: the chairs on which we
sit, the small tables at which
408-11 Seo-kyo Dong,
Ma-Po Gu, Seoul
aadesignmuseum.com
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Mug Magazine
issue 20, year XI
CONTEMPORARY
INDIGENOS
Paolo Vitale
Col debutto per la FW
2010 della collezione Indigenos, Veja aggiunge un
nuovo tassello al suo progetto in grado di combinare ecologia, economia “sostenibile”, fair trade e rispetto dell’ambiente. Declinate in autunnali tinte
opache e in due varianti di
altezza, le Indigenos sono morbide trainer scamosciate perfettamente in linea coi valori del brand
che rappresentano: sono
prodotte utilizzando pellami tinti senza l’utilizzo
di cromo e suole di gomma
naturale estratta dai Seringueiros dagli alberi della
Foresta Amazzonica; sono state disegnate per superare le mode passeggere e mantenere una distinta identità nel tempo.
Per la campagna di presentazione della collezione, Veja ha coinvolto undici dei suoi migliori buyers,
gestori di alcuni tra i più
famosi stores europei, immortalandoli come moderni guerrieri tribali che si
oppongono all’omologante
globalizzazione del mondo
della moda e valorizzandoli come partner del proprio
progetto. Anche in questo
il brand di calzature, borse
e accessori rende onore alla sua filiera produttiva che
comincia con i piccoli produttori brasiliani per arrivare ai concept store europei più all’avanguardia,
puntando sulla solidarietà e sulla salvaguardia ambientale. Promotrice di un
profondo cambiamento
culturale, Veja ridistribuisce i profitti non utilizzati
dal marketing lungo la catena della produzione, per
garantire ai contadini e ai
suoi produttori salari equi
e migliori condizioni lavorative. Alla ricerca di una
visione più giusta del fare economia senza perdere in immagine
ma guadagnando
in competitività.
Per la prima
volta, in Gennaio, le collezioni Veja saranno
esposte in occasione di
Pitti Immagine Uomo
a Firenze (stand 107).
With the debut of the collection Indigenos for the
FW season 2010, Veja add
a new element to a project
that combines ecology, “sustainable” economy, fair trade
and respect for the environment. Indigenos are soft suede
trainers that come in muddy autumnal colours and
two different height versions perfectly in line with
the values of the brand they
stand for. This footwear is
made of leather treated with
chromeless dyes, and soles
in the natural rubber extracted by Seringueiros in
the Amazonian Forest, designed to outlast temporary
trends and keep their peculiar identity over the years.
For the presentation campaign of the collection, Veja have involved eleven of
their best buyers, managers
of some of the most renowned
European fashion stores, by
representing them as modern tribal warriors who oppose the standardised globalisation of the world of fashion and by enhancing them
as partners in their project.
The brand of footwear, bags
and accessories rely on solidarity and environmental
care while honouring their
production train from small
Brazilian producers to leading European concept stores.
Promoters of a deep cultural
change, Veja redistribute the
profits left over by marketing throughout the production chain, to grant farmers
and manufacturers fair wages and better work conditions.
Their focus is on a more equitable conception of production
that may at the same time
boost their image and increase
their competitiveness. For
the first time in January, Veja collections will be displaying at Pitti Immagine Uomo in Florence (stand n°107).
veja.fr
Mug Magazine
issue 20, year XI
—SHOP
SHOREDITCH’S
MOST DESIRABLE
MENSWEAR
BOUTIQUE
Laura Caccin
Nell’area East London
di Shoreditch, punto d’incontro di artisti, fashionisti
e musicisti, nasce un nuovo retail store di abbigliamento per gentlemen: Hostem. Il caratteristico negozio aperto quest’estate, raduna brand che difficilmente si trovano sotto lo
stesso tetto, come sostiene James Brown -ideatore dello store. Sembra quasi un gioco da ragazzi per
chi come lui ha la passione della moda nel sangue e
un spiccato senso dello stile. Una passione che Brown
e il suo team Alex Wysman
- prima assistant manager
di Dover Street market- e
Darren Rudland vogliono riproporre all’interno di
Hostem. Pezzi di Demeulemeester, Vismim, Phillip Lim, Damir Doma,
MA+ sono solo alcuni dei
designer che contribuiscono al successo del negozio.
L’ambiente soddisfa per
tutto un consumatore attento ed esigente, a partire
dal layout creato dal famoso duo Jamesplumb, presentato al Salone del Mobile di Milano e famoso
per la capacità di dar nuova vita ad oggetti di scarto. Ciò che colpisce è l’attenzione quasi maniacale ai
dettagli dello store. Al centro della stanza fa da protagonista un bancone ricavato da un vecchio altare
di chiesa; dal soffitto scendono filamenti di lampadine che scivolano fino a
terra creando un’atmosfera accogliente e raffinata.
Sempre firmato Jamesplumb, in occasione della
settimana del design a londra, è stata ricreata all’interno di Hostem una stanza di hotel dove i fortunati hanno potuto trascorrere una notte speciale. Per la
stagione invernale, invece,
Hostem ha lanciato insieme al “chirurgo della moda” Dott. Romanelli un
nuovissimo concept pop-up
“Prescription Shoppe”; le
collezioni sono le più efficace prescrizioni di quest’inverno e lo store un’antica farmacia di famiglia.
Hostem, molto più di un
negozio, è una dimensione a parte data dall’artigianalità del posto. Qui coesistono armoniosamente lusso intellettuale e streetwear, risultando in capi ricercati ed esclusivi, molto
spesso in edizione limitata.
Ultima news del momento: girano voci che entro breve sarà disponibile anche una sezione femminile di Hostem. Per
chi è di passaggio nella City, Hostem è davvero un imperdibile meta.
In the area of Shoreditch
in the East London, meeting centre of artists, musicians and fashionistas, there
is a new retail store of clothing for gentleman: Hostem.
The unique shop opened this
summer, gathers together
brands that are usually difficult to find under the same
space, as claimed by James
Brown – creator of the store.
It seems easy for those who
like him were born with a
keen sense of style and true
passion for fashion. Passion
that Brown and his work
57
58
team Alex Wysman – former assistant General Manager of Dover Street Marketand Darren Rudland wants
to represent in Hostem. Pieces of Demeulemeester, Vismim, Phillip Lim, Damir
Doma, MA + are just some
of the designers who contributes to the success of the store.
The environment satisfy all along a careful and demanding consumer; starting from the layout of the
store, created by the famous
duo Jamesplumb; presented during the last Salone del
Mobile in Milan, the couple is best known for its ability to give new life and story to past materials and objects. What strikes more is
the maniacal attention given to details; leading actor of the main room it’s the
frontal desk reworked from
a church pew; from the ceiling, light bulbs reach the
ground, creating a soft and
refined atmosphere. These
are only some of the masterpieces created for the store.
Always in collaboration
with Jamesplumb, Hostem
Mug Magazine
issue 20, year XI
Mug Magazine
issue 20, year XI
created a pop-up one-room
hotel inside the store, for London Design week. The luckiest were able to spend a
very special night in this one
room hotel. For this winter Hostem, launched their
newest pop-up concept “Prescription Shoppe” in collaboration with “surgeon of fashion” Dr Romanelli; where
the collections are the most effective prescriptions of this
winter season and the store
is an old family pharmacy.
Hostem, much more than
a store, it’s a separate/exclusive dimension, especially due to its hand crafted layout design. Here we can see
the harmonious coexistence
between intellectual luxury and streetwear, visible in
refined and exclusive items,
often in limited editions.
We’ve recently heard great
rumours that Hostem might
be expanding into women’s-wear too. For those
coming to London, make
sure to check up Hostem,
it’s a place to don’t miss.
hostem.co.uk
59
Mug Magazine
issue 20, year XI
—READING
WHAT
TO READ
NEXT?
CHINOS.
LA STORIA
È L’ORIGINALE PERCORSO
CULTURALE DI UN
CAPO DI
ABBIGLIAMENTO
AMERICANO
Elena Bertacchini
Lupetti Editore
Dapprima prerogativa
dell’esercito americano e
poi sinonimo di uno stile
sobrio e informale, i pantaloni Chino, siano essi i Commando Khakhi o
i Tropical Worsted, hanno indiscutibilmente “fatto” molta strada. Il lavoro di Elena Bertacchini, stila una variegata e
omnicomprensiva panoramica della loro evoluzione, in perfetto equilibrio fra analisi storica e rievocazione delle leggende che hanno costruito il
mito di questi pantaloni.
Born as a prerogative of
the American army, Chino
trousers, both in the Khaki
Commando and the Tropical
Worsted version, have later become synonymous with
a sober and casual style, and
have definitely gone a long
way. Elena Bertacchini
makes a thorough and complex survey of their evolution, in perfect balance between a historical analysis and the legends that have
projected these trousers into the universe of myth.
marks the return to an evergreen, timeless style.
knopf.knopfdoubleday.com
lupetti.com
TRUE PREP
IT’S A
WHOLE
NEW OLD
WORLD
Lisa Birnbach
Chip Kidd
Arnold A. Knopf
Editions
Trent’anni anni dopo «The Official Preppy Handbook», un nuovo
manuale preannuncia il ritorno dell’upper class studentesca, pronta per appropriarsi nuovamente di
quel gusto raffinato e leggermente “snob” che tanto
li contraddistingue. Chip
Kidd affronta con distesa ironia quelli che sono i grandi dilemmi dei
Preppy: separare il Venerdì Casual dal sabato, non
parlare di soldi, venerare
Harmont&Blaine- galateo, riti e divieti in termini di moda e costume per
divenire un vero Topsider. «True Prep- A Whole New Old World» segna il ritorno di uno stile non solo intramontabile... inaffondabile.
Thirty years after “The
Official Preppy Handbook”,
a new one announces the return of the students’ upper
class, ready to appropriate
once again their refined and
slightly snobbish taste, their
mark of distinction. Chip
Kidd faces the Preppies’
great dilemmas with relaxed
irony: to keep a Casual Friday apart from a Saturday,
not to speak about money, to
worship Harmont&Blaine
– etiquette, rites and bans in
terms of fashion and manners, to become a true topsider. “True Prep – A
Whole New Old World”
TURNING
PAGES
EDITORIAL
DESIGN
FOR PRINT
MEDIA
Robert Klante
Sven Ehmann
Ed. Gestalten
All’alba delle nuova
“editoria digitale” ci vieINTRODUCTION BY
8E;I<N CFJFNJBP#
whose texts explore the essentials
of the editorial process:
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E<NNFIB D8>[email protected]<
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How BOOKS have become
the hotbed for new editorial
concepts and design:
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EDITORIAL DESIGN FOR PRINT MEDIA
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Interviews and statements from
leading and upcoming editorial
design talent:
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How MAGAZINES are pushing the
envelope of what is state-of-the-art
in today’s print products:
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Reinventing NEWS on PAPER
for our digital age:
9LKK D8>[email protected]<
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[email protected]: D8E
>[email protected]:
At the dawn of the new
digital publishing we are offered a splendid anthology
of graphic experiences in the
magazines, books and periodical publications that have
focussed on visual communication. Turning Pages is an
essential recap on the evolution of publishing. 272 pages whose strong visual impact is coupled with comments and reflections by today’s most outstanding
graphic designers. A milestone and a turning point in
graphic design that pave the
way to new perspectives…
gestalten.com
—
CL;[email protected]: 98CC8E;
:[email protected]< :[email protected]
punto di forza. Turning
Pages rappresenta un essenziale recap dell’evoluzione della carta stampata. 272 pagine di puro impatto visivo, accostato a
commenti e considerazioni dei più grandi Graphic
Designers contemporanei. Una pietra miliare che intende segnare un
giro di boa per la grafica
e aprire il cammino verso il prossimo passo...
;< ;[email protected] N?8K<M<I
E<N PFIB [email protected]<J
[email protected]<G8G<I
@C Ç @EK<[email protected]><E:< @E [email protected]=<JKPC<
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K?< ;[email protected];><
[email protected]$LG
K?< @E:@;<EK8C
—› AND MANY MORE
ne offerta una splendida summa delle esperienze grafiche di quelle riviste, libri e periodici che
hanno fatto della comunicazione visiva il loro
Mug Magazine
issue 20, year XI
D&A PARIS
EXPANDS
Alessandra Bortoletto
Dopo il successo dell’edizione parigina, Designers & Agents espanderà la sua presenza nella capitale francese. L’edizione del prossimo
Marzo 2011 avrà sede in due spazi di forte impatto, entrambi nel cuore del Marais.
La sede usata per l’ultima edizione, la Galerie
Nikki Diana Marquardt,
in Place des Vosges, ospiterà, in un’atmosfera intima, una fiera di quattro giorni e circa 30 designer selezionati. L’Espace
Blanc Manteaux è invece
la nuova sede, anch’essa
ubicata nel Marais. Questa sala a volta illuminata
dal sole, già storico mercato coperto, è stata usata
in passato come sede per
eventi letterari e artistici. L’Espace Blanc Manteaux ospiterà l’esposizione di circa cinquanta selezionati brand internazionali di moda. Questa espansione consentirà
a Ed Mandelbaum e Barbara Kramer, fondatori
di Designers and Agents,
di esportare in Europa la loro esperienza attraverso quelle iniziative che li hanno resi celebri negli USA; la versione parigina della Green
Room di D&A, uno spazio speciale per la presentazione di marchi sostenibili, includerà anche la
segnalazione, all’interno della fiera, dei brand
maggiormente conformi
ai criteri di sostenibilità e di fair trade di D&A.
Designers and Agents
è ansiosa di portare la sua
speciale atmosfera a Parigi il prossimo Marzo, usando sia la Galerie
Nikki che l’Espace Blanc
Manteaux come sedi del
loro celebre mix di moda, musica, arte, buon cibo organico e spazi conviviali per i visitatori.
Following the success of their first Paris edition, Designers & Agents
will expand their presence in the French capital.
The March 2011 edition
will involve two strongimpact locations, both in
the heart of Marais.
The location used for the
last edition, Galerie Nikki Diana Marquardt,
on the Place des Vosges,
will house a four day fair
in an intimate atmosphere for approximately 30
hand-picked designers.
Espace Blanc Manteaux,
is the new venue also located in the Marais. Formerly a historic covered market,
over the years this beautiful vaulted, sunlit room
has been used for literary
and artistic salons. Espace
Blanc Manteaux will feature a three day fair showcasing a curated mix of approximately fifty international fashion brands. The
expansion will enable Ed
Mandelbaum and Barbara Kramer, the founders
of Designers and Agents, to
export their ‘D&A experience’ to Europe through signature initiatives they are
noted for in their U.S based
shows. These initiatives include the Paris version of
D&A Green Room, a gifted
space for rising sustainable
brands. Another aspect of
D&A’s ongoing Green initiative is the recognition of
designated brands through
out the show that meet
with Designers & Agents’
fair trade and sustainability criteria. These brands
are identified by distinctive
signage within the show.
D&A is looking forward
61
to bringing the distinctive
Designers & Agents’ ambience to Paris this March,
using both Galerie Nikki and Espace Blanc Manteaux as a venue for their
celebrated mix of fashion
music, art, fine organic food
and convivial social spaces.
designersandagents.com
62
Mug Magazine
issue 20, year XI
MONTEDOMINI 3RD
EDITION
Alessandro D’Annibale
La terza edizione di
Montedomini si terrà dal 12 al 13 Gennaio 2011 a Firenze, presso il Guardaroba Storico di via dei Malcontenti, in occasione di Pitti Immagine Uomo n° 79.
Tra i protagonisti dell’evento troviamo Marithé
& François Girbaud, Premiata, Fake London,
De Marchi e Cinelli.
De Marchi, storico marchio di abbigliamento tecnico per ciclismo, insieme a Cinelli, eccellenza
italiana per la produzione
di telai da corsa, apriranno invece una finestra sul
mitico mondo delle “due
ruote”. Marithé e Francois Girbaud presenteranno l’innovativa tecnologia “WATTWASH”, un
trattamento a laser capace di ottenere gli stessi risultati dello stonewashing
con un risparmio d’acqua del 97,5%. Premiata,
esclusivo marchio calzaturiero di Montegranaro, e il celebre Fake London con i suoi capi radical chic saranno presenti
con un display delle nuove collezioni. Il Giardino
d’Inverno ospiterà nuovamente i lavori degli studenti del Corso di Laurea in Design della Moda
dell’Università di Venezia.
Montedomini è un
evento promosso da Mug
Magazine con il supporto
della Montedomini A.S.P.
Tra le finalità della manifestazione vi è quella di
raccogliere fondi a favore
della Fondazione Montedomini. Fondata dalla Società della Salute di Firenze e dall’Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona Montedomini, la
Fondazione è stata costituita nel 2007 per sostenere, attraverso donazioni, le attività istituzionali
e assistenziali di Montedomini (nonché le iniziative a favore di Enti impegnati nella cura delle fasce
più deboli della popolazione fiorentina). L’istituzione, che non ha scopo di
lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà e
assistenza sociale, si pone
l’obiettivo di raccogliere
contributi e risorse destinati a progetti di supporto
agli anziani con modalità
e formule agili e moderne.
The third edition of
Montedomini will be held in
Florence at the ‘Guardaroba
Storico in Via dei Malcontenti, on the occasion of Pitti Immagine Uomo n° 79.
Among the protagonists of the event are Marithé and François Girbaud,
Premiata, Fake London,
De Marchi and Cinelli.
De Marchi, a historical brand of cycling clothing, together with Cinelli, a leading Italian firm
in the production of racing bike frames, will highlight the mythic world of bicycles. Marithé and François
Girbaud will present the innovative “WATTWASH”
technique, a laser treatment
that can obtain the same results as stonewashing, using
97.5 % less water. Premiata,
the exclusive Montegranaro-based footwear brand,
and the famous Fake London with their radical chic
items, will present a display
of their latest collections. The
Winter Garden will once
more house the works by the
students from the Course for
the Degree in Fashion Design, Venice University.
Montedomini is an event
promoted by Mug Magazine
with the support of Montedomini A.S.P. The event is
aimed, among other things,
at raising funds for Montedomini Foundation. Established by Florencebased Società della Salute,
and by Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona
Montedomini, the Foundation was set up in 2007 to
support through donations
Montedomini’s institutional and charitable activities,
as well as initiatives in favour of Agencies committed
to the care and support of the
weakest sections of the Florentine population. The nonprofit institution is devoted only to solidarity and social assistance, and is aimed
at raising funds for the support of the elderly in effective, modern ways.
montedomini.net
montedomini.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
63
64
Mug Magazine
issue 20, year XI
—BROWSING
WHAT TO
BROWSE
NEXT?
ESQUIRE
MAGAZINE
FOR IPAD
Mentre la rivoluzione viaggia
sul filo del touch
screen, Esquire magazine lancia la sua versione per Ipad... e lo
fa in grande stile.
La presentazione è prestigiosa,
ha il volto e la voce di Javier Bardem che con eleganza introduce
all’applicazione
per poi “tornarsene” sulla copertina dell’ultimo
numero. L’applicazione è semplice, altamente intuitiva e soprattutto funzionale. Supportata da una toolbar
che funge da indice e plugin che
permettono focus
tematici e immagini a 360°, la
versione digitale
di Esquire sembra essere destinata al successo.
While the touch
screen is bringing
about its revolution, Esquire Magazine is triumphantly launching
its Ipad version.
A prestigious presentation, with
the face and voice of Javier Bardem smartly introducing to the application, to reappear on the cover of
the latest issue. The
application is simple, highly intuitive and, above all,
functional. The index-like toolbar
and the plugin the
digital version of
Esquire is supported by, give access
to thematic foci
and three-dimensional revolving
images, a version
that seems bound
to be successful.
itunes.apple.com
A strong visual impact has always been a basic ingredient in a periodical on fashion and manners.
However, Flaunt Magazine goes a step further. Collaborations with fashionable photographers, ‘unconventional’ latter-day film
stars interviews, new perspectives on fashion…
flaunt.com
FLAUNT
MAGAZINE GYM
CLASS
MAGAZINE
Da sempre l’impatto visivo è una componente fondamentale per un
periodico di moda e costume. Flaunt Magazine però porta questo fattore al passo successivo.
Collaborazioni con fotografi di grande spicco, interviste “unconventional” ai divi cinematografici del momento, nuove
prospettive sulla moda...
Capacità grafica, uno
stile diretto, copertina a
fondo nero con citazione iconica: è facile comprendere che Gym Class
Magazine ha tutte le carte in regola per divenire un magazine di culto.
Non c’è un tema saliente che non venga affrontato con occhio critico e irriverente da questo fantastico strumento di “sperimentazione visiva”.
Graphic competence, a direct style, an iconic quotation on the black background
of its cover: it is easy to understand that Gym Class
Magazine has the right credentials to become a cult
magazine. The approach to
all relevant themes of this
fantastic instrument of ‘visual research’ is always critical and unconventional.
gymclassmagazine.com
Mug Magazine
issue 20, year XI
—FLASHBACK
FIRST
ISSUES
®
ON IPAD
L’editoria digitale
segna il passaggio a una nuova
epoca, una rivoluzione nei sistemi comunicativi che non ha pari. E fra le molte
riviste ad aver realizzato una versione per iPad vi
è anche il celebre
Colors Magazine, non solamente con i nuovi numeri ma disponibile fin dall’ormai
introvabile prima
edizione. Il rapporto del giornale con la grafica, i
suoi articoli sperimentali e il suo
outlook irriverente sono stati creati appositamente per concepire
un nuovo tipo di
giornalismo, capace di rompere la quarta parete della pagina
fin dai primi numeri. Dopo tanti
anni, il passaggio
alla piattaforma
portatile digitale segna un nuovo
passo nell’esplorazione di questo sottile confine- finalmente, un’esperienza
visiva alla portata di chiunque sia
interessato, incrementata da svariati bonus quali plugin di augmented reality, collaborazioni
con siti partner.
Vera sinergia fra
nuove tecnologie
e potenza comunicativa… tutto ovviamente a
portata di “tocco”.
Digital publishing is an unprecedented revolution in communication and marks
the beginning of
a new era. Colors Magazine is
one of the countless publications
which come in an
iPad version, both
in its new issues
and in its unavailable first edition.
The relationship of
the magazine with
graphics, its experimental articles and its unconventional outlook have been specially created to realise a new kind of
journalism. After
so many years, the
shift to the digital
portable platform
marks a new step
in the exploration
of this world – at
last, a visual experience within
the reach of those who are interested in it, enriched
by various bonuses
65
like augmented reality plug-in and
collaborations
with partner sites. A synergy of
new technologies
and communicative power….simply by touching the
screen, of course.
colorsmagazine.com
66
Mug Magazine
issue 20, year XI
LINKS
Comme des Garçons Seoul
comme-des-garcons.com
14
Ralph Lauren
ralphlauren.com
18
Dockers
eu.dockers.com
20
Brooks Brothers
brooksbrothers.com
22
San Carlo dal 1973
sancarlo1973.it
25
Tumi
tumi.com
29
Fake London
fakelondon.com
30
Corso Como 10
10corsocomo.com
Marithé & François Girbaud
girbaud.com
Woolrich 180th Anniversary
woolrich.it
38
aA Design Museum
aadesignmuseum.com
54
Spazio Lazzari
lazzariweb.it
41
Veja
veja.fr
56
Napapijri
napapijri.com
42
Hostem
hostem.co.uk
57
Reflective Natural
vudafierisaverino.it
43
Designers & Agents
designersandagents.com
61
Levi’s
eu.levi.com
44
Montedomini
montedomini.com
62
Welcome The Cube
welcomethecube.com
46
Colors Magazine
colorsmagazine.com
65
Sustain/Ability
sustain-ability.com
48
White Mountaineering
whitemountaineering.com
50
HH Brown
hhbrown.it
52
31
36
Year 11 n°20 JANUARY 2011 BIANNUAL
Spedizione in A.P. - 70% - DCI - TV
registrazione del Tribunale di Treviso
n. 1141 del 26/09/2001
Free
THE CHINOS
SAN CARLO
CARLA SOZZANI
Year 11 n°20

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